IL CAMPERISTA 3

Primi problemi

Eccoci dunque a Casal Borsetti , l’emozione è grande, anche se la famiglia è un po’ giù di tono. Si sono alzati presto questa mattina, alle 4 circa e tutti sono assonnati. Ma era necessario poiché lo stanziale aveva calcolato che, tenuto conto dei 30 km di distanza tra casa sua ed il campeggio, della velocità di crociera (10 km orari) e del vento contrario, considerato che voleva far le cose con calma e poter scegliere la piazzola migliore, era meglio partire per tempo in modo da fregare i tedeschi che sicuramente stavano giungenfo con le loro tendine. Ed infatti alle 7 lo stanziale è davanti al cancello del campeggio, completamente solo, scende dall’auto soddisfatto e rivolto alla famiglia dice: ” avete visto che avevo ragione? Ora entreremo e ci sistemeremo.” Ma resterà lì come un coglione perché si apre alle 8:30. Intanto un po’ alla volta arrivano gli altri campeggiatori che gli passeranno tranquillamente davanti perche hanno la prenotazione. Finalmente riesce ad entrare e si dirige con l’aria di quello che sa il fatto suo verso una bella piazzola pulita e ben curata, ma viene stoppato da un energumeno che gli comunica che non può occupare quella piazzola perché è prenotata. Dopodiché lo dirotta con fare sbrigativo verso un’altra piazzola vicino al muretto di cinta e circondata dalla sala-giochi, campetto da calcio e servizi igienici. Insomma il posto ideale per stare tranquilli… Ma il nostro stanziale non si perde d’animo, sistema la roulotte come più gli aggrada e intanto prende nota delle cose che mancano e che saranno da portare giù sabato prossimo. Ma come, direte voi, non c’era già tutto? State scherzando? Intanto bisogna montare la veranda, poi portare giù il tavolone stile fratino ereditato dallo zio con le sedie che è tanto bello e non lo usiamo mai… obiezione della moglie: ” ma è enorme e pesantissimo, è per 30 persone, noi siamo in 5!” “Meglio, così si sta larghi e poi metti che abbiamo ospiti… Anzi porterò giù anche dei lettini pieghevoli, non si sa mai… poi devo portare giù quel mobile dispensa che ho comprato all’Ikea, il mobiletto e il fornello per cucinare, il frigo grande, il ventilatore, le biciclette, il trapano Black&Decker, la cassetta degli attrezzi (non si sa mai)”. La moglie comincia ad avere le vertigini. “Accidenti dimenticavo la spianatoia e il mattarello così la nonna, mentre si occupa dei bambini, potrà fare la sfoglia e non si annoierà. A questo punto si sente un rantolo… la nonna ha fatto harakiri!

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