Lo sci, il triangolo e robe varie

È appena finita la seconda manche del gigante di sci da Garmiach, vinta dal solito Hirscher che vince alla grande senza fare un minimo di sforzo. Ma tanto lo sanno tutti che è un alieno. Mi piace molto lo sci ed ho anche sciato, cioè ci ho provato. La prima volta avevo 15 anni, andai a Dobbiaco con una mia amica ed i suoi genitori. La pista era vicina all’hotel e dalla finestra vedevo gli sciatori che scendevano. Dissi subito una delle mie boiate clamorose, “non mi sembra poi così difficile, non vedo l’ora di provare. Sento che me la caverò alla grande. ” I genitori della mia amica fecero un sorrisetto ironico che io ignorai con aria di superiorità. Nel pomeriggio andammo in un negozio di articoli sportivi per comprarmi tutto l’occorrente, naturalmente gli articoli migliori per ottenere le migliori performances… naturalmente gli articoli più costosi. Il giorno dopo, bardata di tutto punto, tutta pitonata come nessuna mai, mi presentai sulla pista e quando mi chiesero se volevo il maestro li fulminai con un’occhiata carica di indignazione e disprezzo. Il tizio fece un sorrisetto e, indicandomi lo skylift, mi suggerì di mettere gli sci. E qui dissi la boiata più paurosa che si possa immaginare:

“Scusi, qual’è lo sci destro e quale il sinistro? “.

Credo che a Dobbiaco si fosse sparsa la voce perché ci sono tornata negli anni successivi e quando in paese mi vedevano si facevano grasse risate. Comunque ho sciato, almeno ci ho provato; mi sono massacrata le caviglie riducendomele ad ammassi informi e lividi, ingentiliti però da pennellate di colori vivaci che andavano dal giallo carico al rosso pompeiano sconfinando poi nel blu in tutte le sue sfumature e infine in un tripudio di viola. Caravaggio non avrebbe saputo far di meglio! Ho sciato incurante del fatto che nove volte su dieci andavo a spalmarmi sulle balle di fieno disposte ad arte nei punti strategici. Ed ho sciato con pervicacia e determinazione fino a quando mi sono rotta una caviglia cadendo rovinosamente sulla pista, una pista per bambini…

Dopodiché sono giunta ad una conclusione, per sciare non basta la passione, ci vogliono anche nervi di acciaio, alto senso dell’equilibrio, tenacia e perseveranza, decisione e sprezzo del pericolo, prontezza di riflessi ed una certa incoscienza unita ad una buona dose di fortuna. Se ci pensate bene sono tutte caratteristiche che occorrono anche in un altro sport molto più praticato dello sci. Sto parlando delle corna. Adulteri che per caso state leggendo, siete sicuri di avere tutte le carte in regola per dedicarvi a questo sport? Perché non basta avere il fisico e la passione per farsi l’amante, servono infatti tutte le doti che ho citato prima alle quali aggiungo una gran faccia tosta che nello sci non serve ma qui è fondamentale. Altrimenti vi potrebbe capitare quello che è successo ad un mio amico.

Abbiamo qui il classico triangolo, lui, lei e l’altra che chiameremo A B e C…A e B entrambi 50enni si sono conosciuti 32 anni fa, primo amore per entrambi, sempre insieme, fidanzati poi sposi. Ed ecco che a 50 anni A perde la testa per una maliarda, C! Non pensate alla classica giovane ragazza sui 20 anni, C non ha niente di eclatante ed è pure più vecchia di A. Ma avrà delle doti nascoste, deve avercela per forza per indurre A a piantare in asso la moglie B. La moglie dapprima abbozza, più giovane della rivale e più bella, pensa ad un fuoco di paglia, un incidente di percorso e porta pazienza per un pò. Poi chiede a A di fare una scelta… Anche C gli chiede di fare una scelta perché è stufa di sentirlo continuamente decantare le virtù della di lui moglie. Allo stesso modo la moglie è stufa di sentir osannare l’amante. Messo alle strette A opta per la moglie B. C si dispera per un pò poi tace. Ma dopo una settimana A ci ricasca e contatta C e la contatta in modalità “piena”. Poi torna da B la moglie la quale però non avendo trovato il marito nel letto al risveglio, s’infuria come un serpente e lo caccia di casa. Finita lì? Ma nemmeno per sogno! A si è sistemato in casa di C ma continua a pensare a B. Dopo numerosi tentativo riesce ad incontrarla per chiarire con lei. Col cuore in mano le spiega che vuol bene a lei e che andava dall’altra solo “per scaricarsi le palle”, testuali parole. A questo punto la moglie non si sbilancia e dice che ci deve pensare e che gli farà sapere. Lui se ne va e aspetta. Ed ecco che riceve una telefonata da C che lo riempie di insulti, gliene dice di tutti i colori! Che cosa è successo? Semplicemente questo, B la moglie ha registrato tutto quello che le ha detto il marito “scarico palle” comprese, poi l’ha mandato come messaggio vocale col Whatsapp a C l’amante che lei aveva contattato di nascosto al marito A. C naturalmente non l’ha presa bene…

Adesso A non sa che pesci pigliare. B e C sono diventate amiche… forse gli conviene darsi allo sci…

2 pensieri riguardo “Lo sci, il triangolo e robe varie

  1. Ho provato a sciare quando avevo una fidanzata cortinese, però prendendo lezioni da un anzianotto maestro.
    Non so chi dei due fosse scarso nel proprio impegno, il risultato fu che riuscivo solo a curvare a sinistra, quando lo facevo a destra finivo immancabilmente a terra.

    La morale? Se non sai curvare a destra trova una pista che giri a sinistra intorno alla montagna.
    Vale anche per il tuo amico

    1. Il mio amico sta meditando…si è ritrovato senza moglie e senza amante. Che pensandoci bene è una situazione che ha i suoi lati positivi 😄

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