La molestia sessuale e lo stupro 

Mi rifaccio al post di Vittorio Tatti, “Declino” per dire come la penso. Volevo lasciare un commento ma ho molto da scrivere e preferisco farlo qui. Nel post di Vittorio si fa riferimento a tutte le ammissoni di molestie e stupri  di cui si sente parlare in questi giorni. Persino Gina Lollobrigida ha ammesso di esserne stata vittima. A parte il fatto che parlarne dopo tanto tempo non serve  a nulla, difatti il commento più stupido che ci si sente fare é questo:” se lo dici solo ora è  perche allora ti faceva comodo” , seguito da quello ancora piu idiota che dice:” se é  successo vuol dire che hai provocato”. Inutile sottolineare che si tratta di commenti di chiaro stampo maschilista. Analizziamo il primo. È  vero che qualcuna lo ha fatto sicuramente per convenienza ma questo è frutto di un’atavica usanza maschile per cui una donna è considerata un essere di serie B che per ottenere qualcosa deve dare qualcosa.  Non so a voi ma a me è capitato di conoscere ragazze violentate che si sono sentite ripetere dalla madre fino alla nausea questa frase “devi essere buona e fare la brava con papà, così lui ti compra i giocattoli”. Ora questo “buona è brava” significa essere ubbidiente e dire sempre di sì ma nella mente della bambina è alquanto  ambiguo ed assume  un significato piuttosto confuso, buona e brava in che senso? Ma é ovvio, a dire sempre sì. E rimane lì nella tua testa ben piantato, tu  sai perfettamente che per ottenere devi essere buona e brava, cioè dire sempre sì. Chiamiamolo scambio di favori, io ti dico sì e tu mi dai quello che voglio.  Nessuno ha mai detto loro che questa è prostituzione, per loro è normale. E poichè è già meschino approfittare di una donna così, è ancora più meschino approfittare di una che ha assolutamente bisogno di un posto di lavoro e non può dire di no. Veniamo al secondo punto. Ciò che incide molto sulla decisione di non parlare é il dubbio di essere credute, perché è un delitto per il quale è molto difficile che ci siano testimoni, avviene in un contesto di solitudine, dove c’è la vittima e l’aggressore. Incide ancora tanto anche la vergogna, e il fatto di dover affrontare un procedimento penale sconcerta. A volte c’è anche la paura di eventuali ritorsioni, sia da parte dell’autore del reato sia del contesto sociale. Il fatto di parlare, di denunciare quello che è accaduto incute un certo timore rispetto alla reazione che ci potrà essere nell’ambiente circostante. Generalmente il commento piu diffuso è “magari li hai provocati, chissà com’ero vestita”. Perfino quando si va a fare la denuncia ci si sente dire cosi. Ma perché? Anche questa è una questione ereditaria. Adamo ed Eva vivevamo felici nel Paradiso Terrestre fino a quando Eva non tentò quel coglione di Adamo e lui cedette. Ora, vera o falsa che sia questa storia, sta di fatto che Eva è stata la prima seduttrice ed Adamo il primo sedotto, cioè colui che non ha saputo dir di no. Ma Adamo è giustificato, lui e Eva dovevano darsi da fare per popolare il mondo! E poi sicuramente era un po’ rozzo perché non aveva molta esperienza in fatto di sesso; così anche Eva non poteva giudicare se si trattava di violenza o no.  Era alla sua prima esprienza anche lei.  Resta il fatto però che sono passati gli anni ma Eva, e quindi la donna, è colei che seduce. Mentre Adamo, e  quindi l’uomo, quello che si lascia sedurre e quindi ci prova. Se poi lei non ci sta nel migliore dei casi lui ci rimane male, oppure passa alla violenza…ma come, tu sei donna, mi hai provocato e mi rifiuti? Tu devi dirmi di sì. È ti tirano fuori la scusa che vestivi  succintamente  e avevi un atteggiamento provocatorio e magari eri ubriaca o fatta…ora la donna ama vestirsi per essere ammirata e desiderata, è un dato di fatto, ma questo non vuol dire che si debba fare un assalto con la “baionetta” innestata. Anche se qualcuna esagera un po’. Se poi è ubriaca o fatta, stuprarla  è una meschina forma di violenza che non ha nessuna scusante.
E per  ultimo cerchiamo di non fare confusione, qualche carezza, in bacio sulla guancia, un abbraccio affettuoso non sono molestie o violenza. 

32 pensieri riguardo “La molestia sessuale e lo stupro 

  1. Nessuno difende la violenza, ma non bisogna nemmeno giustificare l’idiozia e/o la malignità di certe donne, che sfruttano consapevolmente la propria femminilità sperando che il maschio di turno abbocchi.
    Quante ragazzine, in fuga con il fidanzatino, hanno poi inventato una violenza sessuale per non ammettere la propria scempiaggine?
    E quante madri separate, per non lasciare i figli agli ex mariti, hanno spinto i bambini a mentire dicendo “papà mi toccava in mezzo alle gambe”?
    È violenza quando una donna te la dà per ottenere dei vantaggi?
    No, eppure a molte fa comodo farsi scudo dello stupro per giustificare la propria condotta; anzi, semmai è l’uomo, in questo caso, a essere manipolato.
    Vuoi essere troia?
    Ti diverte essere usata come un oggetto sessuale?
    Fallo, ma allora non stupirti se gli uomini pensano a te principalmente per il sesso e non per l’intelligenza.
    Se la donna ha perso di credibilità è colpa della donna stessa.

    1. Dimenticavo: certe donne sarebbero capaci di denunciarti anche solo per averle guardate troppo, altro che bacio sulla guancia…

    2. Come in tutte le cose c’e chi ne approfitta, è logico. Sono proprio quelle persone che fanno sì che si faccia di tutte le erbe un fascio. Non bisogna generalizzare. È un po’ come voler dire che tutti gli uomini sono dei maiali e non si tirano mai indietro. Non è vero naturalmente…o sbaglio? Scherzavo dai…

      1. Ma infatti io ho chiamato in causa solo quelle che, a prima vista, sembra stiano cavalcando l’onda della confessione plurima per mettersi in mostra.

        1. È un argomento spinoso che si apre in molte direzioni. È ti dirò di più, la causa sta nella cattiva educazione ricevuta nell’ infanzia, anche involontariamente le nostre madri ci hanno inculcato degli atteggiamenti e dei modelli da seguire piuttosto discutibili ma che noi inconsciamente abbiamo assimilato

          1. La cattiva educazione entra in gioco relativamente, visto che giovani si tende a fare esattamente l’opposto di quello che dicono i genitori.
            Non si fa prima a dire che il sesso piace a tutti e, ogni volta che capita l’occasione, sia maschi sia femmine tendono a lasciarsi andare?

            1. Cauto, stai uscendo dal seminato. Si parlava di violenza e di comportamenti sbagliati frutto di un’educazione ritenuta erroneamente giusta. Certo che il sesso piace a tutti e se due si piacciono fanno benissimo a trombare. Purché non sia una cosa che si fa a comando o perché è di moda. Insomma quella che Erika Jong definisce la scopata della cerniera lampo e che noi chiamiamo la sveltina. Che poi anche quella qualche volta ci può stare, dipende dal contesto.

            2. Il fatto è questo: dopo l’orgasmo, a volte, qualcuno/a si pente di aver ceduto alla tentazione, così inizia a dare colpe di qua e di là solo perché non è abituato/a a lasciarsi andare.

            3. Il fatto che si dicano emancipati non significa che lo siano veramente. Voglio dire che i maschi si rivolgono al padre che il più delle volte passa la palla alla madre che imbarazzata dà delle risposte vaghe e in cuor suo spera che ci pensi la scuola. Se però la scuola propone di fare un corso di educazione sessuale non se ne parla proprio. Le femmine sono messe peggio perché mentre vengono edotte sul ciclo, la gravidanza ed il parto, non vengono quasi mai informate sul come si è giunte al parto. Giusto un accenno come se fosse una pratica noiosa da evadere. Non ce n’è una che dica alla figlia che è una cosa bellissima e piacevole.

            4. 2a parte/ se fai notare loro che forse sarebbe meglio che la figlia di 15 prendesse la pillola per evitare guai, ti rispondono arcigne che la loro bambina non farebbe mai cose simili e che cmq loro se ne sarebbero accorte. E poiché le figlie lo fanno eccome, insieme vanno dal ginecologo per farsi prescrivere la pillola per curare l’acne. E la madre ci crede! Nonostante questo quando trombano sono prese dai sensi di colpa. È come se la madre dicesse loro:” hai goduto? Sei una troia!” Perché alle donne da secoli viene ripetuto che godere e da sgualdrina, le donne perbene non godono, non hanno l’orgasmo, è una cosa da puttana, che tra l’altro fingono spesso. Il fatto stesso getta confusione nelle donne, che spesso si vergognano di aver avuto un orgasmo, anche se sanno che al loro compagno fa piacere.

            5. La pillola quando va bene: a volte si scoprono gravide senza neanche capire come sia potuto succedere.

            6. E poi parlano di emancipazione! Lo fanno perché fanno così tutti, perché se no gli altri ti guardano male. È i genitori fanno finta di non sapere, anzi non ne vogliono proprio sapere.

      2. il problema è che l’agognata parità o presunta tale, anziché creare alleanze e sodalizio tra i generi ha scavato ulteriori solchi, trincee. Sei donna intelligente e avveduta, sai benissimo che se dovessimo metterci a fare stupidi elenchi comportamentali… le donne ne uscirebbero “massacrate”, come ha detto Vittorio Tatti… forma mentis a parte, parliamo di gravidanze carpite per mettere al mondo figli polizze, parliamo di carriere orizzontali, parliamo di quelle centinaia di migliaia, forse milioni, di donne che darebbero un rene per ritrovarsi in una suite con il Weinstein di turno in mutande, parliamo di tutte le leggi che regolamentano separazioni, divorzi, affidamenti e alimenti, scritte al femminile. Parliamo di tutte quelle ex mogli che ogni week end inventano palle per impedire agli ex mariti di vedere i figli, parliamo di tutte quelle arpie che sciacquano il cervello dei figli demonizzando gli ex mariti. Parliamo anche di quelle donne “cangianti” capaci di interpretare, durante la giornata, tutti i ruoli possibili e immaginabili… moglie, madre, amante, donna impegnata, zoccola, ecc. ecc. Poi emergono disturbi della personalità, mi stupirebbe il contrario. Su questa vicenda ne abbiamo sentite e lette di ogni, io credo sia da idioti o da individui in malafede paragonare Asia Argento a tutte quelle povere disgraziate costrette a subire titolari porci per poter sfamare i figli, sai, fare una fellatio per mangiare non è come farla pensando a ville hollywoodiane, paparazzi, bei vestiti, autografi, vestiti esclusivi e compagnia bella. Le donne fanno bene a pretendere il rispetto degli uomini ma farebbero altrettanto bene a iniziare a rispettare se stesse per prime.

  2. buongiorno Suzi…

    una donna decide, alle tre di notte, di fare una passeggiata in un quartiere malfamato, esce di casa indossando tacchi a spillo, minigonna inguinale e scollatura ombelicale, viene molestata e tutti la considerano “vittima del becero maschilismo”

    un uomo decide, alle tre di notte, di fare una passeggiata in un quartiere malfamato, esce di casa con tanto di Rolex, e catenazza d’oro in bellavista, viene rapinato e tutti lo considerano un “coglione”

    perché questa differenza???

    secondo te è stato un bene, per le generazioni future, aver cancellato dal vocabolario femminile termini come “provocazione” e “cercarsela”???

    1. Io le chiamo tutt’ e due vittime. Ma vedi Tad, è proprio perché viviamo in un mondo così sbagliato che ci troviamo a fare questi distinguo.

      1. TADS, la “S” è compresa nel prezzo 😉 😀 🙂
        il mondo è giusto mia cara, siamo noi ad essere sbagliati, prima creiamo corsie che viaggiano contro mano e poi ci lamentiamo degli incidenti. Prima di parlare di diritti sarebbe meglio imparare a distinguere l’opportuno dall’inopportuno. la libertà è un concetto astruso, aleatorio, quasi aulico, la mia finisce dove inizia la tua, chi traccia la linea di confine??? la risposta più giusta dovrebbe essere: “il buon senso”… dovrebbe.

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