Elogio del pessimista

Stanotte ci sono andata un pò pesante con gli aforismi sui pessimisti. Oggi vorrei dire qualcosa in loro favore. Ho visitato il blog di Niphus, meglio conosciuto come Niphus il Cazzaro, che evidentemente sta attraversando un periodo di euforia e parla di salme, funerali, bare ecc. E poiché è stato criticato per questo, ha pensato di organizzare una festa. Peccato però che la voglia senza musica… scusa Niphus, una festa senza musica è una riunione di condominio! La musica ci vuole, Music is life, perciò a quella penso io  e ne approfitto per  rubare l’idea a 321…click  iniziando proprio con i Blues Brothers…

I pessimisti poi non sono da buttare, anzi direi che, se incanalate sapientemente, le loro fobie, le loro indecisioni, le loro perplessità possono trasformarsi in una costruttiva prudenza, che può permettere di  commettere sbagli. Ecco direi che essere prudenti e guardinghi è un pessimismo soft che non preclude al fatto di godersi la vita.

D’altra parte se mi guardo attorno non abbiamo molti motivi per pensare positivo…almeno noi comuni mortali. Come siamo messi è sotto gli occhi di tutti, non occorre che faccia un elenco. Eppure gli ottimisti resistono e vanno avanti cocciuti; ad esempio sono allo studio progetti e studi per permettere all’uomo di andare a curiosare su Marte. C’è chi parla addirittura di future vacanze sul pianeta rosso e alcuni studiosi asseriscono  che nei prossimi anni sarà possibile farsi un viaggetto sulla luna! Come al solito l’uomo non si smentisce mai, invece di cercare di sistemare l’appartamento ridotto ad un porcile, preferisce comprarne uno nuovo che naturalmente farà la fine del primo. Siate onesti, voi smaniate veramente dalla voglia di andare sulla luna o su Marte? Io no, è più che pessimista mi definirei realista. Ma parliamo degli ottimisti. A dopo…

Supponete per un attimo di essere un contadino, di avere campi coltivati e frutteti carichi di frutti e vigne che si piegano sotto il peso dei grappoli. Avete lavorato sodo per ottenere tutto questo. Ma ecco che un giorno, sicuramente un venerdì 17, un maledetto nubifragio con colossale grandinata si abbatte sul vostro podere. Acqua, vento peggio della bora di Trieste e soprattutto chicchi grandi come palle da tennis distruggono tutto quanto. Uno scenario  apocalittico, da strapparsi i capelli e anche da suicidio se siete particolarmente sensibili. Almeno così si comporterebbe un pessimista… e come dargli torto? L’ottimista invece che fa? Naturalmente prende atto dello scempio, è inevitabile, poi osservando la grandine ghiacciata ne raccoglie un secchiello, entra in casa e si prepara un Mojito riflettendo che non tutti i mali vengono per nuocere. Pensate che sia incosciente? Forse ma così non si rovina la vita. E va avanti per la sua strada, passo dopo passo. Magari gli potrà capitare di dover fare un passo avanti e due indietro, ma non penserà mai che è sfigato,  sta semplicemente ballando il cha cha cha…

Il Dalai Lama dice che nessuno nasce sotto una cattiva stella, è solo che guarda il cielo in modo sbagliato. E se lo dice lui…

Bisogna dire che il pessimista spesso ha ragione, mentre l’ottimista a volte prende delle cantonate, però si diverte sicuramente di più. Del resto è risaputo che  la vita è come un’equazione di matematica: per ottenere il massimo, devi saper convertire il negativo in positivo. E a proposito del famoso bicchiere di vino mezzo pieno e mezzo vuoto, fregatevene una volta per tutte! L’importante è che il vino sia buono!

Ma non s’era parlato di una festa? Apriamo le danze dunque!

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

5 pensieri riguardo “Elogio del pessimista

  1. Ecco io non mi faccio mica tanti problemi sai!?! Forse do l’impressione di credere che l’ottimista fondamentalmene sia un illuso, uno che vive sulle nuvole. Non so dove andrebbe a nascondersi dio se scaricasse la sua ira sul mio albero di nespole carico di frutti.
    Scherzo! E’ vero l’ottimosta vive meglio e più a lungo -incidenti a parte-, l’ottimista sorride e il sorriso accoglie.
    Guardiamo un po in macro -senza esagerare-
    Se il modo fosse solo degli ottimisti la gente riderebbe anche in equitalia e non si venderebbero fazzoletti e nessuno andrebbe dagli psicoligi e vivere felice sarebbe scontato, non esisterebbero i triller e dracula sarebbe una storia come cappuccetto rosso.
    Hitler verrebbe rappresentato senza nerumi e non con quella faccia di cazzo.
    E Le guerre??? I soldati andrebbero al fronte come per fare una rimpatriata con barbecue e salsa alle cipolle.
    Si ok son cazzaro ma non ricordo incubi nelle mie notti e poi io ho un antidoto potentissimo che è la mia consorte che smorza le mie manie quando esse divengono invereconde ed esagerate.
    Comunque credo che come in tutte le cose il giusto sia nel mezzo.
    Bel Post e grazie per essrti ricordata di me. Ti porterò dei fiori quando sarai vecchia e predisposta a divenire humus.
    🙂

  2. e basta con tutta sta gioia! Che a pensarci bene c’è poco da ridere, vista la realtà che ci circonda. Quindi ben venga un po’ di sano pessimismo e quel pizzico di malinconia che non guasta mai. Ottimo post e scelte musicali condivise in pieno!
    Ciao

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