Bruttine alla riscossa

Sì d’accordo, avete messo un lenzuolo allo specchio per evitare di spaventarvi  ogni volta che ci  passate davanti e state prendendo in seria considerazione la possibilità di convertirvi all’Islam per poter indossare lo chador . Sì lo capisco, gli anni passano  per cui avete deciso di togliere lo specchio e mettere al suo posto in bel quadro, magari una natura morta, tanto per restare in argomento. Stolte! Avrete sentito parlare dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, ebbene la diva ha recentemente affermato che il calo della vista legato al passare degli anni non va considerato un problema  ma piuttosto un vantaggio.  Infatti impedisce di vedere il proprio sfacelo fisico dovuto alla vecchiaia. E dunque, prendetevi un pò di tempo per voi è fatevi un’analisi spietata e onesta: che cosa c’è in voi che non va? Niente, è tutto a posto, funziona tutto a meraviglia e avete due gambe, due braccia, un volto, due bonze e un culo, proprio come Angelina Jolie o la mitica Marilyn Monroe.  Che poi anche le bellone non è che  abbiano tutte rose e fiori… Angelina e il marito hanno chiuso e la povera Marilyn sappiamo che fine ha fatto.

E poi le bellissime sono in pò noiose, tutte prese dal culto della loro bellezza tanto da non trovare lo spazio per altro. Se le inviti a cena si degnano puntualizzando  però che sono a dieta ferrea…se le porti a letto devi fare attenzione a non strapazzarle troppo sennò si sciupano…non ridono mai per non farsi venire le rughe…è poi spesso sono piene di sé e se la tirano. 

Sì vabbe, direte voi, sono tutte queste cose qua ma intanto gli uomini se le mangiano con gli occhi! Ma certo! Perché gli uomini hanno poca fantasia e su fermano davanti a due belle gambe e un bel viso, non sanno andare oltre. “Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione”.  Lo ha detto Marcel Proust e scusate se è poco. Vi vedo poco convinte…va bene, nessuno vi griderà mai dietro “a fataaaa!” Ma qualcuno vi cercherà di sicuro, specialmente ora che tutti giocano ovunque a Pokemon go. Ecco che ci risiamo, non volevo dire che siete dei mostriciattoli, era solo una battuta! Come siete permalose…

E lo sappiamo  come sono  gli uomini. Forse che loro sono tutti bellissimi? Ma nemmeno per sogno, però in mancanza della bellezza giocano il loro asso nella manica, il TIPO! Prendiamo ne uno a caso, Renato Brunetta. Ora ditemi come si fa a dire di Brunetta che è un TIPO, ma un tipo de ché? Forse un tipo di tappo per damigiane…per sedersi deve usare il seggiolone per i poppanti, quando partecipa a meeting e assemblee varie i giornalisti dicono che non c’era ma non è vero, semplicemente non lo hanno trovato, per fotografarlo bisogna mettersi in ginocchio. Eppure guardatelo, cammina spedito ergendosi in tutta la sua statura, a testa alta e fiero della sua beltade da TIPO. Quindi perche invece le bruttine dovrebbero camminare rasenti i muri, ingobbite e con gli occhi bassi? 

C’è da dire una cosa a questo punto, come al solito gli uomini usano per noi donne un metro diverso da quello che usano per loro. È risaputo infatti che un’uomo va bene sempre e comunque, alto o basso, magro o grasso, bello o brutto, anche il rospo più agghiacciante lo si prende sempre, se è bello perché è bello, se è brutto perché è un TIPO ed è pure divertente e simpatico. Pensate che per un uomo si passa sopra ad un sacco di cose, la maggiore età per esempio, intanto per lui si dice sempre “un uomo di mezza eta”, per lei invece si dice “una donna di una certa eta”, calcando su quel CERTA come a voler sottolineare che sì insomma, sono tanti…ovviamente lui  li porta così bene, lei alla sua età farebbe  meglio a rassegnarsi… se lui fa il casanova con tutte le donne che incontra  è un simpatico mascalzone che sfoga la sua naturale esuberanza, mentre se è lei a civettare con qualcuno è una zoccola. Quindi non sognatevi mai di definirvi un TIPO, perché se per lui è un riconoscimento al suo fascino fuori da tutti gli schemi, per voi è solo un premio di consolazione, come dire “oddio, bella non lo è di sicuro, nemmeno brutta, diciamo che è un tipo (per voi minuscolo)”, definizione che vi condanna a non avere una collocazione indefinita, come gli insegnanti precari. Non siete né carne né pesce.

 E questo non deve succedere, dovete imparare che non esistono le mezze misure, o si è belle o si è brutte, chiaramente brutte, platealmente brutte, inesorabilmente brutte. Ma poi che vuol dire essere brutte? Ricordo un vecchio film con Ugo Tognazzi, è  del ’70, l’ho visto su YouTube. Una delle protagoniste dice ad un certo punto:

Tanto il bello quanto il brutto sono il risultato di un eguale sforzo e sono qualità aggiunte”

È allora su con la vita, guardatevi allo specchio e sorridete perché voi siete uniche nel vostro piccolo cosmo, non c’è nessun’altra come voi e quindi dovete volervi bene. E tutte le mattine dovete ripetere che siete bellissime; come nessuna mai. E poi dovete prendervi cura  di voi stesse e scivolare tra la gente a testa alta e quando parlate non sussurrate come se foste in chiesa, parlate con tono chiaro e deciso. E soprattutto credete in quello che siete. Se lo farete voi anche gli altri finiranno per vedervi bellissime, soprattutto dentro. 

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

8 pensieri riguardo “Bruttine alla riscossa

  1. A fataaaaa…..
    sì ….fata male!!
    ahahahahahah
    Eddai, è vero che un vecchio playboy era solito dire che “ad andare con le belle sono capaci tutti, ma che il vero artista (seduttore) era colui che faceva sentire regina anche la bruttina”, ed è anche vero che io dico che “quando la distanza tra un uomo ed una donna sia inferiore ai dieci centimetri la bellezza non conta più”, però anche l’occhio vuole la sua parte (e non di botte).
    E comunque non demonizziamo le zoccole, che invece sono molto gradite 😜

    1. Ahahahahah… tu sai che ironizzo sempre, altrimenti che ci resta da fare? Mica dovremo solo piangere. Non demonizzare le zoccola, però converrai con me che appena una “si apre” un pò con un uomo voi siete i primi a definirla tale, oppure una che ci sta, che è disponibile, insomma una zoccola. Io la definisco semplicemente una che vuole allargare i suoi orizzonti.

  2. Ci perdiamo dietro alla bellezza ma alla fine quello che ci piace è ciò che ci attrae sessualmente. L’amore? Pure….. e come diceva la nonna di una mia cara amica: “L’amore passa ma i soldi restano”. Tira le somme… 🙂

    1. E c’ha ragione la nonna… e c’hai ragione pure te. Conosco donne belle che sessualmente parlando non “dicono” nulla, altre non particolarmente attraenti che cuccano alla grande

    1. Senza passione è come una minestra scondita. Ma devo dare ragione a Fedy, la passione non dura in eterno. Il bello è che noi siamo convinti che cambiando partner sarà tutto diverso. Invece è la stessa musica, all’inizio passione alle stelle poi si passa all’abitudine. Bisogna imparare ad elaborare la passione, farla diventare un sentimento forte ma non è facile.

      1. Io la passione dopo 24 anni non l’avevo persa, la mia ex moglie sì. Non è che non mi amasse più ma altri problemi avevano sovrastato il nostro rapporto. Quindi… senza passone non so starci… 🙂

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