Olimpiadi sì o no?

E così  Virginia Raggi ha ribadito il suo NO alle Olimpiadi a Roma. Premetto  che non ne faccio una questione politica e neppure di simpatia nei confronti di Virginia Raggi o del partito 5stelle. Da tempo ormai guardo alla politica con distacco e sufficienza. Non giudico neppure Virginia Raggi, non ho le facoltà per farlo, aspetto e spero… si è fatta carico di una situazione a dir poco critica, oserei dire disperata, e non vorrei essere al suo posto, però sono contenta che abbia preso questa decisione.  È una questione di buon senso. Le Olimpiadi a Roma? E dove li prendiamo i soldi per mettere in piedi un dinosauro simile? Vi ricordate l’Expo 2015 e insieme ad essa l’impressionante campagna mediatica di Tv e giornali, la retorica renziana sparsa a quintali? Tutto questo naturalmente unito ai numerosi dati falsi spacciati per grandi successi. Ad esempio al cittadino medio è stato raccontato che Expo 2015 è stato un grande successo, l’allora commissario  Giuseppe  Sala  ha celebrato in pompa magna il successo dei 21.5 milioni di biglietti elargiti (quanti in omaggio, non si sa!). Ma non aveva detto che per pareggiare  di bilancio bisognava  vendere 24 milioni di biglietti? La verita e che Expo 2015 è stato un fallimento occultato. Facciamo un pò di conti: 21,5 milioni di biglietti (ammesso  che siano stati tutti pagati) ad un prezzo medio di circa 19 euro, danno 410 milioni di euro. Più 300 milioni che sono stati “donati” dagli sponsor per un totale di  710 milioni di incasso, ma  Sala aveva dichiarato che “Le spese di gestione di una macchina come Expo ammontano a 800 milioni di euro”. Quindi sforiamo già di 90 milioni che gravano sulle tasche dei cittadini… perché è sempre da noi che vengono a pescare.  Ma  90 milioni di euro sono soltanto la punta dell’iceberg, il vero fallimento giace sotterrato da quella macchina dell’informazione composta da giornalisti e tv compiacenti. I costi dichiarati da Sala infatti, si riferiscono a quelli della macchina organizzativa, ossia della società Expo 2015. I costi reali dell’Expo sopportati dal contribuente italiano, (terreni acquisiti da Arexpo, le infrastrutture logistiche e i padiglioni), sono stimati a 14 miliardi di euro. 

Ce lo dice l’economista Perotti, ex commissario della spending review dimessosi nel novembre scorso, 14 miliardi che potevano essere spesi per ridare un pò di ossigeno  all’Italia. A proposito di Perotti credo sarebbe interessante leggere il suo libro “Status quo”…
È superfluo che vi dica che, grazie ad Expo 2015,  i terreni agricoli dove far sorgere l’intera area fieristica sono stati pagati 7 volte il loro valore di mercato, terreni agricoli cementificati per sempre: una vera cattedrale nel deserto di cui nessuno sa più cosa fare. È superfluo che dica che l’ Expo sulla sostenibilità alimentare è stato  sponsorizzato da multinazionali che hanno affamato interi popoli. È superfluo che aggiunga, come ciliegina sulla torta, che è lampante come ci siano state infiltrazioni mafiose e arresti a non finire? Altro che il grande afflusso di visitatori!  Per coprire i 14 miliardi, Expo 2015 avrebbe dovuto vendere 360 milioni di biglietti.  Conclusione: Expo 2015 è il fallimento nascosto di una vicenda mediatica e politica. Ed ora avremmo dovuto  ripetere l’esperienza con le Olimpiadi a Roma? Con tutti i problemi che ha Roma?
Vogliamo metterci anche l’esperienza della Grecia? E poi  mi risulta che a suo tempo anche Monti bocciò questa proposta senza che si facesse tanto chiasso.  Gia ma allora gli schieramenti politici erano  diversi… che palle questa politica che allunga i suoi tentacoli velenosi ovunque! Comunque brava Raggi, avanti così. 

Annunci

Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

7 pensieri riguardo “Olimpiadi sì o no?

  1. Expo comunque ha portato dei soldi nell’indotto, e quindi per l’economia locale non è stata poi cosi dannosa. Certo i ristoratori che hanno raddoppiato i prezzi sono rimasti delusi, ma sono stati giustamente puniti.
    Expo è stata una manifestazione inutile, più che altro per i contenuti; ovviamente ci sono stato, ma fare file di ore per vedere riproduzioni del sottobosco austriaco, piatti di sushi plastificato o proiezioni che inneggiavano ai “presidenti” di vari stati del sud-est asiatico mi è parsa una perdita di tempo.
    Quanto alla cattedrale nel deserto, già ora ha riaperto a diverse iniziative (soprattutto spettacoli, con ingresso gratuito) e ci sono diversi progetti, staremo a vedere.
    Per quanto riguarda la candidatura alle olimpiadi ho sentito dire un mare di stronzate, da una parte e dall’altra; non credere ai proclami televisivo alle bufale che circolano in rete, la cose non sono come le raccontano (soprattutto i pentastellati, che oltre tutto per bocca di Di Maio dicevano di appoggiare la candidatura di Roma sono a pochi mesi fa …o meglio sino a parere contrario del loro Lider Maximo Grillo)

    1. Allora non mi sono persa molto non andando all’expo. Ripeto, non ho un’idea politica precisa, Di Maio mi sta antipatico. Però approvo la decisione della Raggi. Se non se pò fa’ … pazienza!

      1. Io resto dell’idea che sia un’occasione sprecata.
        E comunque ora la Raggi vorrebbe ugualmente i soldi delle olimpiadi; non cambia proprio nulla, sono sempre tutti froci col culo degli altri

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...