M I N A … e scusate se è poco

Mina non ve l’avevo mai proposta. Gravissimo! È ora di rimediare.

A volte mi capita di pensare a che cos’e che mi porta a preferire artisti di ieri a quelli di oggi …

Forse la preparazione che c’era dietro ogni cantante …

Eppure oggi non si scherza anzi, con tutta la tecnologia che c’è a disposizione …

Però la tecnologia aiuta senza dubbio ma se non sei davvero un manico (nota dell’autore: dalle mie parti dicesi manico
colui/lei che ci sa fare veramente) al momento della verità sei fregato. Perché un conto è il prodotto finito registrato, ripulito delle sbavature, riveduto e corretto e distribuito nei punti di vendita, un conto è l’esibizione dal vivo …

Lì si vede davvero se l’artista vale oppure se è in prodotto costruito a tavolino, un bluff che non reggerà a lungo …

E adesso mi sembra che di artisti costruiti a tavolino c’è n’è siano davvero troppi. Escono sul mercato, vendono, vendono?

Niente a che vedere con le vendite di una volta, sia chiaro, ma il peggio è che dopo si perdono nella confusione di quelli che li hanno preceduti, non hanno spessore, non hanno carisma, essere divi non è da tutti, ci si nasce ed inoltre bisogna anche lavorare sodo per riuscire a dimostrare di esserlo e meritare il posto conquistato …

Ma torniamo a Mina, che può permettersi di cantare di tutto, anche canzoncine spensierate come “Renato” o decisamente folli come questa …

E anche il video è divertente, buon appetito!

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

12 pensieri riguardo “M I N A … e scusate se è poco

  1. Mia signora, state risolvendo parecchi vulnus dell’occidente civilizzato.
    Mina, la regina.
    E’ da dire che “hai voglia” a parlare male delle canzonette interpretate da queste pietre miliari.
    Se ne continua a parlare, però.
    Un altro esempio, tra quelli mirabili che avete evidenziato, c’é quello della fortunata operazione Mina-Celentano.
    A tal fine Vi proponemmo questa “loro” versione.
    Ecletticità, professionalità e senso del teatro.

    🙂

    Radiosità cordializzanti

    🙂

    1. Ci arrivo a Celentano, ci arrivo. Ho intenzione di continuare il discorso e di effettuare degli “agganci” musicali. Non penserete mica che tralasci un calibro come l’Adriano, vero?

        1. La prima la preferisco cantata da Dionne Warwick(grande Bacharach!)
          Ma la Clarck ha cantato anche “Chariot”? In Italia la cantava anche Betty Curtis o mi sbaglio?

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