E adesso tocca a noi, signore!

Eh sì,  perché se gli uomini tradiscono è perché trovano la materia prima per lavorarci sopra, cioè noi. Come gestiamo noi donne il tradimento? C’è una differenza abissale tra il tradimento maschile e quello femminile,  innanzi tutto l’uomo è traditore quando ha già una compagna, moglie o amante che sia. Se è libero giustamente non si sente traditore. Traditore di chi? Non esiste. La donna no, che sia libera o impegnata lei tradisce SEMPRE!  Se è impegnata tradisce il marito o il compagno, questo è ovvio. Se è libera tradisce a prescindere, la mamma, l’amica del cuore,  Pippo il gatto, l’attore o il cantante preferito, il garzone del droghiere, il prof. di italiano, i suoi ideali (?) e infine se stessa. Inoltre la donna, quando tradisce, ha sempre bisogno di scaricare la responsabilità dei suoi tradimenti su qualcuno o qualcosa di astratto e mai una volta che dica “l’ho fatto perché mi tirava la balestra e mi è piaciuto”, piuttosto si taglia la lingua! A differenza dell’uomo, che ammette tranquillamente di divertirsi quando tromba, la donna sembra sempre dovere delle scuse a qualcuno che non è tanto l’eventuale compagno, quanto piuttosto la cerchia delle amiche, la mamma, i contatti su Facebook ecc. Deve cioè far sapere che sì l’ha fatto però non è che ci abbia provato un gran piacere, non che ne avrebbe fatto a meno ma insomma …e soprattutto è colpa delle circostanze! Perché tutta questa smania di peccare e subito dopo di giustificarsi? Perché noi donne ci portiamo addosso il biblico marchio del peccato! Se Eva, invece di tentare quel pirla di Adamo allungandogli la mela, lo avesse invitato a giocare a scopone scientifico, molto probabilmente Dio non si sarebbe incazzato così tanto e non avrebbe proferito la fatale maledizione: “tu donna partorirai con dolore!” Che già era sufficiente come castigo, ma ha voluto infierire condannandola anche a trombare solo ed esclusivamente per fini riproduttivi e non per fini goderecci. C’era un modo di dire molto di moda ai tempi delle nostre nonne e anche mamme, non lo fò per piacer mio ma lo fò per compiacere Iddio. Ma dimmi una cosa Dio, perche ce l’hai tanto con le donne? Qualche Edipo irrisolto per caso? Oppure una modalità di attaccamento con tua madre del tipo “insicuro/ambivalente”? Mah … È ovvio che con un eredità del genere si può arrivare a capire perché le donne si sentono sempre in colpa. Si possono suddividere in categorie anche le donne come gli uomini? Certo si può, anche se con l’uomo la catalogazione è più facile. Infatti l’uomo tende sempre a semplificare, perché è un essere razionale e quindi per lui 2+2 fa sempre 4. Invece la donna ha la fantasia che la porta inesorabilmente a fare di una normale sveltina sui sedili posteriori di un auto un evento carico di emozionanti risvolti dalle conseguenze inimmaginabili. La donna deve sempre metterci il sentimento, l’amore, eventualmente qualche lacrima altrimenti non si diverte. Ed è comunque difficile catalogarla, perché ogni donna è un caso a sè e può reagire in modo totalmente diverso da altre. Però possiamo provarci.
Anche qui abbiamo tre categorie, la prima conosciuta come ” mulier trombatio una tantum”, la seconda “mulier trombatio gratissima solum fortuita” e la terza che è la più diffusa, “mulier trombatio do ut des”.
La prima categoria si può definire quella delle donne sprovvedute, un pò ingenue, che si lasciano abbindolare facilmente, quelle così naives che credono a tutte le panzane che sentono. Puoi raccontare loro quello che vuoi, penderanno dalle tue labbra. Puoi presentarti a casa dicendo di essere in caro amico del marito il quale ti ha pregato di farle compagnia finché lui non torna ed eventualmente di “riscaldarla” al punto giusto in modo che il marito la trovi pronta. Lei ci crederà, magari avrà un barlume di esitazione ma te la darà. Per obbedire al marito. Oppure è quella che, dopo che il tecnico le ha installato la lavatrice, si sente proporre la “prova vibrazione anomala”. Lei lo ascolterà perplessa mentre lui l’appoggia a 90° all’elettrodomestico posizionandosi poi alle sue spalle per farle la festa. Forse le verrà un leggero sospetto che quella non sia la prassi giusta per controllare le vibrazioni anomale, ma quando sotto le spinte ritmiche dell’uomo la lavatrice si metterà effettivamente a vibrare, si convincerà che il tecnico sa il fatto suo. Soddisfatta lo ringrazierà e magari lo consiglierà alle amiche.
Però potete star certi di una cosa, non si sarà neppure accorta di essere stata trombata o forse sì, ma la preoccupazione per la sorte della lavatrice ha fatto passare tutto il resto in secondo piano.
Ora, possiamo definire tradimento un comportamento del genere? Come fai a dire a tua moglie “Elvira, come hai potuto?” Potrebbe risponderti come la figlia del Mascetti (Amici miei atto 2°): ” SPARECCHIAVO!” Quindi io la archivierei tra le pratiche che contemplano il reato di “Circonvenzione di incapace”
La seconda categoria è più interessante. È quella delle donne che gradiscono l’articolo a patto che sia ognitanto, così come periodicamente si va a fare una mangiata in quel localino particolare dove non andresti certo tutti giorni. Oppure come quando vai dal parrucchiere e ti fai un taglio esagerato , tanto per fare una botta di vita. Ecco appunto, trombatio molto gradita a patto che non diventi un’abitudine. E non condizioni troppo la vita. Chi appartiene a questa categoria è dopotutto un tipo abbastanza affidabile, è solida, razionale, non si lascia fuorviare da romanticherie assurde. Insomma potresti dormire tra due guanciali … è invece no! Proprio perché è tutta così d’un pezzo, detesta i compromessi e quindi può capitare che s’innamori di un altro e ti pianti in asso nello spazio di un nanosecondo. Anche se c’è stata solo una volta e lui magari non ci pensa proprio, lei per onestà e coerenza ti molla. Possiamo definirle corna? Pensiamoci bene prima. Voi le direte:
“Ma cara ci sei stata a letto solo una volta! Non puoi dire di amarlo.”
“Una donna certe cose le SENTE. E poi penso sempre a lui e non posso stare con te se penso sempre a lui.
“Ma non sai niente di lui, potrebbe avere una moglie, una compagna”
“Particolare trascurabile, io saprò farlo mio” . E davanti a questa logica tipicamente femminile tutto il resto sbiadisce.
E passiamo alla terza categoria, la “do ut des”, non occorre tradurre, vero? È quella più diffusa ed anche la più interessante perché offre un sacco di spunti da analizzare. Come ho detto prima le donne quando tradiscono si fanno prendere dal senso di colpa e così cercano quindi di scaricare le loro responsabilità sugli altri. Gli altri chi? Il partner tradito e l’amante. Si atteggiano a vittime, loro non volevano ma il marito è un bruto insensibile che le mantiene in uno stato di schiavitù per cui … l’amante? Io non volevo ma ha tanto insistito e poi non sapeva dove parcheggiare … allora mi ha portata nel bosco di sera, ma io sono una donna, non sono una santa … tutte approfittano di queste scuse ma questa categoria ne abusa. Prima di tutto la donna “do ut des” è un tipo molto ricettivo, ama essere guardata, considerata, concupita, corteggiata, tutto questo la fa sentire profondamente femmina e quindi non si offende se gli altri uomini la tengono sotto osservazione. È chiaro che un tipo così prima o poi trova un beccaccione che la porterà a letto. E siccome è un tipo che ama condividere tutto quello che fa, eccola che, appena rientrata a casa, ancora avvolta dell’afrore delle ascelle dell’amante che annusa voluttuosamente, si sdraia sul divano come la Paolina Bonaparte del Canova, agguanta lo smartphone e compone il numero della sua migliore amica …
T) pronto Cesira, sei tu? Ti disturbo?
C) ma ciao Tersilla. Che mi racconti?
T) sono devastata, Cesira, devastata!
C) che ti è successo, sei andata in palestra ? Ti sento un pò affannata.
T) macchè palestra … oddio in un certo senso la si può anche definire palestra … (e così dicendo Sospira in maniera sensuale ed enigmatica poi continua con voce roca quel tanto che basta per mettere in allarme Cesira). Sei sola in negozio?
Ormai Cesira, che ha un salone da parrucchiera a quell’ora zeppo di donne, ha sgamato tutto, zittisce le clienti, mette il viva voce e risponde a Tersilla:
C) certo che sono sola, non s’è vista anima viva oggi. Devi dirmi qualcosa?
T) non so … oggi è successo qualcosa … come dire … Qualcosa che mai e poi mai avrei pensato potesse succedere a me. Qualcosa che non riesco a metabolizzare.
C) dimmi, lo sai che puoi fidarti di me. Che cosa è successo? (E mentre incoraggia l’amica a confidarsi fa cenni eloquenti alle altre. Tersilla fa un sospiro come se dovesse risucchiare anche lo smart e attacca la sinfonia, finalmente! Non vedeva l’ora di vuotare il sacco …
T) Cesira, dimmi che sono una puttana, una troia, una baldracca … oh come sono infelice! Ma che ho mai fatto, come ho potuto?
C) ma fatto cosa, potuto cosa? (chiede Cesira ormai in fibrillazione per la curiosità al pari delle altre donne.
Tersilla raccoglie il fiato e spara fuori il grande segreto:
T) ho tradito Manlio, mio marito! Ti rendi conto ? Sono una donnaccia!
Dall’altra parte la parrucchiera e le clienti soffocano risatine compiaciute. Poi Cesira dice:
C) caspita era ora! Cioè voglio dire che prima o poi doveva capitare. Ma dimmi lui chi è lo conosco? Com’è? Un ciospo? Dimmi com’è. E a letto com’è? Ti strapazza a dovere? Ha un fisicaccio?
Dai dimmi com’è …
T) ma come, io ti dico che ho tradito Manlio, che sono devastata dal senso di colpa e tu mi chiedi se ha un fisicaccio? Ma capisci in che stato sono? Manlio non si meritava questo, lui è buono e dolce e ha fiducia in me. E io gli ho fatto questo!
C) ma dai! Quanti scrupoli ti fai! Poi che ti credi, magari anche Manlio ha i suoi inciuci …
T) ma che dici?!? Manlio non mi farebbe mai le corna!
In sottofondo risate delle clienti soffocate a stento.
Tersilla continua …
T) e poi Manlio, sia chiaro, questa non è una critica, non ha i numeri per permettersi questo tipo di attività. È tanto buono ma è scarso sia per quello che riguarda il pisello sia per quello che riguarda l’attività sessuale
A questo punto la parrucchiera sbotta con un sonoro ..
C) tu chiami scarso uno che ha 26 cm di minkia? Ma che cosa vuoi che abbia tra le gambe, una sequoia? Quanto all’attività sessuale lo sai che sotto la finestra del nostro motel ci sono sempre una trentina di persone che ci battono le mani?
A questo punto cade la linea …

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

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