Rivisitati e ribloggati 2

Ho pubblicato questo articolo nel 2013, sembra il proseguimento di quello precedente che però è del 2011, ma quando si parla di certe cose è inevitabile il richiamo per cui …

Questa volta parliamo di corna e per corna non intendo quelle splendide ramificazioni che adornano la testa di cervi, alci, renne, antilopi, gnu, karibù ecc…Intendo proprio quelle che in forma più o meno sviluppata adornano la fronte ignara di uomini e donne. Ignara perchè loro non lo sanno di averle, ma gli altri sì, quelli lo sanno eccome! Eppure non si vedono ad occhio nudo…..ma ci sono, ci sono. Alcuni ne hanno una o due appena accennate, sono solo agli inizi ma col tempo miglioreranno, altri ne hanno un pò di più, altri ancora ne hanno così tante che se ad ognuna appendessero un lampione illuminerebbero a giorno tutta la città. Possono anche rompersi cozzando da qualche parte , ma non dovete preoccuparvi perchè tanto se ne fanno di nuove, così non si resta sguarniti. Tutto questo fiorir di corna è dovuto all’attività sessuale più o meno intensa dei partners. Cominciamo da quelle maschili, che pare siano le più frequenti, ma non illudetevi, anche quelle femminili vanno alla grande. Si dividono in tre categorie: la prima è quella che, se capita, è un puro caso. La seconda è quella di chi ha fatto del tradimento in modus vivendi, uno stile di vita che affina giorno per giorno con astuzia macchiavellica, tanto che nessuno penserebbe che … proprio lui … ed invece … La terza è quella di chi invece non ha il minimo senso della misura e si butta su tutto quello che respira a patto che sia femmina o maschio a secondo dei casi. Ed è appunto da questa che cominceremo. Conosciuta come “Homo semper arrapatus”, ma comunemente detta “Sexmachine”.
Infatti è peggio di una macchina, nessuna gli sfugge e non guarda troppo per il sottile pur di poter soddisfare la sua vis trombandi . È l’ammiccatore insistente che non dà tregua, quello che vi potete trovare difronte dovunque, in spiaggia, al supermercato, dal dentista, a un funerale….lui sarà là e vi divorerà con gli occhi che brillano di un sinistro bagliore. E non vi darà tregua finchè non sarete sua e finirete per crollare per disperazione, basta che dopo si tolga dai piedi! In effetti a volte può sorgere un dubbio, non si capisce bene se la sua smania di conquista sia dovuta al fatto che vuole aggiugere altre prede alla sua collezione o se semplicemente stia tentando di porre un rimedio ai frequenti attacchi di priapismo di cui soffre da qualche tempo. La moglie lo sa? Sì che lo sa, ma non gliene frega niente e non gli chiede niente, anzi è grata a quelle sconosciute che si accollano l’onere di soddisfare le voglie del marito. Finalmente lui la lascia in pace! Passiamo ora alla categoria numero 1, della n. 2 parleremo dopo perchè merita un discorso a parte.
La numero 1 è conosciuta come “Homo pudicus o indecisus”. Non è che non ci pensa proprio, lui le donne le guarda eccome, ma poi non passa all’azione perchè si lascia prendere da timori, pensieri strani, sensi di colpa, timore di essere inadeguato, timore di essere scoperto, timore di avere le mutande sporche o l’alito cattivo e così lascia perdere. Ci si può fidare di un tipo così? No perchè proprio a causa della sua totale inesperienza rischia di ficcarsi tra le grinfie di qualche sciantosa e di non uscirne più fuori. Ed infatti ecco che un giorno fa l’incontro fatale, quello che segnerà la sua vita: vede lei e rimane folgorato. Da quel momento non c’è storia. Il poveretto è talmente perso che non sa a che santo votarsi, si confida con gli amici per avere consigli. Chiaro che l’indomani la tresca sarà di dominio pubblico, tutti ne saranno al corrente, tutti tranne la moglie. Perché? Perché con un tipo così è facile avere fiducia e non preoccuparsi, non ha mai dato segni sospetti prima, è quello che non ha mai fatto la TAC alle amiche della moglie con sguardi lascivi , nè ha palpeggiato maldestramente le chiappe durante le cene e le festicciole, tanto da essere considerato quasi un maleducato, per la miseria! Neppure una strizzata d’occhi alle amiche, che diamine, penseranno che ho sposato un bifolco asociale! E invece no, niente di niente! Per cui non si allarma quando il marito improvvisamente cambia abitudini, spende cifre folli in capi di abbigliamento griffato, va spesso dal parrucchiere, parla da solo con aria sognante, canticchia sotto la doccia, si fa bello e si profuma, fa la dieta e va in palestra. Gli passerà, pensa la fiduciosa, e non si allarma neppure quando il marito inizia ad uscire tre sere la settimana per andare a calcetto. E neppure quando, preparandogli la borsa che contiene l’accappatoio, le ciabatte e il cambio di biancheria, nota che l’accappatoio è asciutto e perfettamente piegato come la sera prima, così come lo è la biancheria di ricambio, piegata e pulita … come la sera prima … e come la sera prima ancora.
Un leggero sospetto le sfiora la mente solo quando il marito prepara le valigie e la saluta dicendole “amo un’altra”. E se ne va. Perché lui è anche il tipo che se lo fa è perché si è innamorato.
Veniamo al n. 2 che è indubbiamente il più interessante è il più diffuso. E’ definito “Homo eccellentissimus ars scopandi”, ma è
conosciuto anche come “gran fijo de ‘na mignotta” a causa del suo modo incantevole e ruffiano col quale conquista le donne, del suo self control che gli consente di fare quello che gli pare senza che la moglie se ne accorga. In casa ha un comportamento ineccepibile, non una sbavatura, non una caduta di gusto o di stile, non gli sfugge una frase infelice nè si tradisce in nessun modo, è un fine cesellatore della pappola. Insomma è perfettamente padrone di se stesso, così padrone che un giorno, quando la moglie, presa da un improvviso sospetto, gli dice:”Dimmi la verità, sei stato a letto con un’altra donna?” lui, con una calma inossidabile le risponde: “certo cara, quando mi capita non rifiuto mai”… Lei lo guarda seria per un minuto poi scoppia a ridere : “che scemo che sei! Non ci crederei nemmeno se vedessi….”. Ed infatti la sua tattica vincente consiste proprio in questo. Fine conoscitore della psiche femminile ha capito che il motto “negare sempre” è controproducente e si rivela spesso un’arma a doppio taglio. Infatti egli sa benissimo che nella contorta mente delle donne c’è un meccanismo perverso e un tantino masochista che le spinge a voler cercare la verità a tutti i costi, beninteso la LORO verità, cioè scoprire di avere le corna. Perche se una donna si mette in testa di avere le corna, potete star sicuri che è così, c’è le ha di sicuro, non c’è scampo. Forte del proverbio che dice che pensare male è brutto ma ci si prende sempre, tartasserà l’infelice consorte con congetture strampalate concepite dalla sua mente fantasiosa che spesso non hanno niente di fondato ma delle quali lei è assolutamente convinta. E lo farà fino alla resa totale del marito che crollerà sotto la sua insistenza e finirà per confessare che sì, la tradisce! Contenta adesso? Magari non è vero ma non per lei che potra dire: “hai visto che avevo ragione?” Se non altro finalmente lascerà in pace il poveretto, perché ha avuto quel che voleva. Pare che a Guantanamo per estorcere confessioni ricorrano spesso alle mogli che si ritengono tradite.
A questo punto è chiaro che il marpione fa una botta di conti e giunge a questa conclusione:
perché sprecare tanto fiato e fare tanta fatica? È una confessione quello che vuole? Ebbene diamogliela, facciamola felice. Non ci crede? Tanto di guadagnato. Ci crede? Non potrà mai dire che non sono stato sincero. Almeno quello. E se dopo aggiungo, battendomi il petto con aria contrita, che è stata una svista e che sono pentito, ci farò anche la mia porca figura e lei mi perdonerà.
Ci vuole impegno per essere artisti ma alla fine paga sempre.
Chi l’ha detto dunque che bisogna negare sempre? Il vero artista si riconosce proprio da come sa gestire i momenti critici.

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

7 pensieri riguardo “Rivisitati e ribloggati 2

  1. Mia signora, come significarvi le nostre risate quasi al limite del coccolone? Ci avete fatto piegare in due dalle risate, sia per la classificazione estemporanea delle miserie umane, sia per la profondissima (e veritiera) analisi delle tre parti in esame.
    Credeteci, stiamo ancora ridendo.

    Una domandina semplice semplice: siete una psicologa? (In ultima analisi Psichiatra, ma optammo per la Psicologia)…

    E detto da noi, mia signora … (Il nostro Curriculum vitae fu composta da: due matrimoni e relative sentenze di divorzio e dieci convivenze, ovviamente spalmate nel tempo – una quindicina d’anni ).

    Siete gustosamente una potenza e una piacevolissima sorpresa.
    Fidatevi proprio …

    Abbiate le nostre più sorridenti cordialità illuminate.

    🙂

    1. Ebbene sì, Milord, lo sono ma non ci tengo né ci “tesi” mai a farlo sapere perché io qui voglio essere solo quella pazza di Suzieq e nient’altro. Anche se, per deformazione professionale, qua e là il vizietto salta fuori.
      Sono comunque piacevolmente stordita dai vostri complimenti. Siete un tesoro.

      1. Oh, mia signora, voi ci confondete …
        (Quindi, anche voi, una schiava ordinistica e sfruttatrice dell’altrui credulità?)

        Abbiate le nostre più sensibili cordialità!

          1. Come detto, siete una gustosissima potenza.
            Sotto il profilo della “reinterpretazione“, ecco, abbiamo molti punti in comune. Questo sicuramente.
            E poi, volete mettere?
            Ottimo sangue non mente: anche questa volta, la generosa terra d’Emilia ha partorito una splendida figlia.
            Abbiate le nostre migliori cordialità, mì sgnàura!

            The milorde

            😉

  2. Commentai già a suo tempo …..sono sempre stato un sostenitore del “nulla deve cambiare”, nel senso che è assolutamente indispensabile non cambiare nulla delle proprie abitudini e gesti.
    😉

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