La musica ai tempi della mamma

… ovvero che cosa ascoltavano le nostre mamme ed i papà negli anni 60.
Lo scatolone che mia madre tiene nel ripostiglio, tra scope, mocio Vileda e aspirapolvere è sigillato col nastro adesivo. Mi dice che sono anni e anni che non lo apre, mio padre non sa neppure che cosa ci sia dentro e probabilmente non gliene importa neppure, come non gli importa di tante altre cose. Mi confessa che quello scatolone è sempre stato nascosto e che contiene i 45 giri che comprava lei quando era ragazza. Perché mai li nascondeva? Perché mio nonno, suo padre, era un essere dolcissimo a patto che si facesse solo quello che voleva lui, era autoritario al punto che obbligava mia madre e mia nonna ad indossare solo abiti scelti da lui ed ovviamente ad ascoltare dischi scelti da lui. Così mia madre li comprava di nascosto altrimenti lui glieli faceva portare indietro. Democratico, non è vero? Intanto apriamo lo scatolone … un altro mondo, ricordi che spuntano qua e là come fiori rinsecchiti tra le pagine di un libro. Questo per esempio …

Pare fosse la colonna sonora di un film molto in voga in quegli anni. E intanto mia madre snocciola ricordi su ricordi, mentre io stento a riconoscere in lei la ragazza che è stata. Già, chissà perché poi noi vediamo i nostri genitori da una prospettiva particolare, come se prima che arrivassimo noi non avessero avuto una loro gioventù. E così scopro che mia madre non è sempre stata una baciapile assidua frequentatrice della chiesa. Assolutamente. Ha avuto anche lei il suo periodo di ribellione e di scontri con i genitori che la tenevano sotto stretta sorveglianza in quanto femmina e figlia unica …

Ma lei riusciva ugualmente a fregarli tutt’e due, ad esempio usciva al mattino per andare a scuola, passava a prendere una sua compagna di scuola e a casa sua si toglieva l’abituccio castigato che le imponevano i suoi, indossava la minigonna e si truccava di tutto punto. Al ritorno stessa manovra, via la mini e il trucco e indossava di nuovo l’abitino. Era molto controllata, mio nonno non voleva che uscisse da sola e mia nonna la accompagnava alle festicciole di compleanno a casa delle amiche, poche per la verità, sia le amiche che le festicciole. Che si ballava allora? Il rock? Era solo per i tipi un pò strani …

Ma anche questo …

E poi c’erano i lenti da ballare stretti stretti al proprio filarino. Stretti stretti per modo di dire, perché le mamme, sedute contro la parete, sorvegliavano che la faccenda non prendesse una brutta piega. Una canzone molto ballata era questa …

Le discoteche sarebbero arrivate dopo. Mia madre si scontrò duramente con mio nonno a causa di un cantante che portò una ventata di innovazione, oltre che di allegria, Adriano Celentano …

Avete presente i pantaloni con la vita bassa a zampa di elefante, quelli indossati da Celentano? Beh in casa dei nonni erano banditi così come i dischi di Celentano. Naturalmente lei se ne fregava e quando era lontana dagli occhi di mio nonno li indossava lo stesso. Mia madre aveva un fisico nucleare, gambe lunghe e caviglie da gazzella con un culo che parlava da solo … qualcuno del paese la vide con i pantaloni tabù e disse a mio nonno: “accidenti che fisico ha tua figlia!” Inutile dire che per lei furono volatili per diabetici …
Ma lei teneva duro e non si scomponeva più di tanto …

Poi ci fu un giorno particolarmente cupo, quando un filarino seriamente intenzionato si presentò a casa sua per chiedere se poteva uscire con lei. E le portò in regalo un 45 giri di Sergio Endrigo e poiché mia madre si chiama Teresa …

Mio nonno però non gradì il cadeau e lo fece volare lungo le scale di casa, seguito dal malcapitato spasimante.
Manca un disco all’appello, il primo in assoluto comprato da mia madre. Era l’estate 1961 e lei aveva 13 anni e si innamorò perdutamente del garzone dell’elettricista del paese, un certo Fausto da Prunaro, frazione di Budrio. Un amore fortemente ostacolato da mio nonno ovviamente. Quel disco fu la colonna sonora del loro amore, iniziato d’estate e finito d’estate e sfuggito miracolosamente alla furia di mio nonno …

Riponiamo lo scatolone con i 45 giri ed i ricordi di ragazza, senza richiuderlo col nastro adesivo. Mio nonno non può più buttarli alle ortiche.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

13 pensieri riguardo “La musica ai tempi della mamma

  1. Endrigo e poi dove li mettiamo tutti quei dischi di Fausto Papetti? Ho il capannone pieno tra i miei e i suoi mi sa che un giorno faccio un bel ripulisti e vendo tutto…

    1. Dovresti vedere quello che ha mia madre in cantina. Prima di venderli falli vedere ad un intenditore. Se sono ben conservati e Co le copertine originali possono valere parecchio

  2. Stupendi ricordi di vita vissuta! Canzoni datate ,ma che hanno fatto la storia, visto che vengono riproposte ancora oggi ,magari arrangiate per l’epoca attuale! Proprio vero tutto il mondo é paese, la gelosia e la durezza caratteriale ,non apparteneva solo alle genti del sud…

    1. Ho sempre detto che preferisco la musica di una volta. In quella di oggi non mi ci trovo.
      Ma quali genti del sud… certe piante cattive attecchiscono ovunque …

      1. Già le piante cattive ci son dappertutto! A me piace la musica tutta, mi piacciono canzoni che si sono perse nella notte dei tempi, ma non schifo per niente quella odierna!

        1. Devo dire che ne ascolto poca di quella moderna, ad essere sincero. Però quella che sento non mi dice niente. E non mi invoglia a proseguire l’ascolto.

          1. Avendo un figlio di 18 anni che spara musica a palla nella sua camera , sento la sua musica che sembra stupida , ma se fai attenzione ha una morale ben precisa! Ti confesso che mi piace e anche molto, tra l’altro mi ha fatto conoscere la musica di Skrillex che mi piace un sacco. Vai che ho scritto un post per te!

            1. I miei figli invece, un pò più piccoli, non hanno ancora un’indirizzo musicale ben preciso ma almeno il primo che ha 15 anni non mostra una particolare propensione per la musica di oggi. Preferisce il rock alternativo. Vado a leggere subito.

            2. Lo capisco, perché ancora é in fase di crescita , anche mio figlio non aveva ancora ben preciso quale stile gli piacesse , diciamo che ha affinato i suoi gusti co tempo e cambierà ancora vedrai.

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