Il Mattone refrattario Award

Capisco la vostra perplessità, ma da certa gente bisogna aspettarsi di tutto. Dovete sapere che tra la variopinta fauna di WP si aggira un energumeno dall’inquietante nome di Niphus, affetto da paranoie incredibili. L’ultima è quella di attribuire un premio speciale ai Bloggers che lui ritiene meritevoli tra i quali ci sono anch’io. Tralasciando gli altri della lista, per quel che riguarda il mio blog non so in base a quali valutazioni lo ritenga meritevole di essere nominato. Ora non è tanto l’iniziativa che critico, vorrei solo chiedere al Sig. Niphus se il Mattone refrattario è solo simbolico o se ha veramente intenzione di consegnare come premio un mattone! In tal caso, caro Sig. Niphus, ti sei proprio sprecato! Non avevamo grosse pretese ma insomma qualcosa di più apprezzabile, utilizzabile, oserei dire appetibile ecco, una fornitura per un anno di caciotte e mozzarelle di bufala, oppure una cassa di vini del Salento e altro a tua discrezione. Invece no, un mattone refrattario! Bah! Il ringraziamento è andato. Vediamo di rispondere alle domande.
1) sono felice? Lo sono stata fino a poco tempo fa, poi ho scoperto il tuo blog ed ho capito che la felicità è tutta un’altra cosa, felicità è avere un amico come Niphus!
2) dipende dall’uso che se ne fa …
3) Paperino proprio perché non è un supereroe.
4) ah l’illuminismo di Voltaire … come non apprezzarlo specialmente nelle lunghe buie notti d’inverno? Perché? Ma lo dice la parola, illuminismo, cioè illumina e sennò come faresti a vederci?
5) qualunque posto purché siano vacanze.
6) Non ho mai creduto alla Befana né a Babbo Natale. A 5 anni, alla scuola materna, mandai in confusione i miei compagni rivelando loro che la Befana e B. Natale non esistevano.
7) quando penso a Seneca vado col pensiero a quando ero bambina. Un vicino di mia nonna aveva un bloodhound o cane di Sant’Uberto. È un cane grande dal fiuto eccezionale tanto che anticamente veniva usato per la caccia all’uomo. È buonissimo e gentilissimo ma ha un muso strano, gli occhi hanno un’espressione tristissima e quando abbaia emette un ululato agghiacciante da far accapponare la pelle. Quel cane si chiamava Seneca. Quando penso a Seneca inevitabilmente penso al cane.
8) e tu perché scrivi? Perché perché perché … ma i cazzi tuoi mai?
9) tutt’e due, dipende dall’uso e abuso che se fa.
10) tutto! L’unica cosa in cui credere, per cui vale la pena lottare.
11) bastarda con chi mi fa incazzare, poi dipende dall’estro e dal momento. Cmq è sempre meglio avvicinarmi con cautela.

E dopo aver risposto alle domande viene la parte più difficile.
Scrivere 11 cose su di me … meglio di no, come minimo non ci crederebbe nessuno. Al limite mi crederebbero pazza. Ma questo lo credono già.
Premiare 11 Blogger … Niphuccio bello, ma hai guardato il codazzo di followers che ho? La Cianciulli (la saponificatrice) ne avrebbe sicuramente più di me se fosse viva. Il mio è un blog di nicchia per pochi estimatori. Naturalmente i punti 5 e 6 non sono da prendere in considerazione viste le premesse. Forse ti avrò deluso con le mie risposte ma pazienza, c’est la vie …

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

18 pensieri riguardo “Il Mattone refrattario Award

  1. Hai glissato una domanda fondamentale. Ma visto che sei tu ti perdono? Grazie per la considerazione -anche è andata stessa che si dà ad un folle- . Non mi hai affatto deluso . Prrrrr

        1. Beh tu hai fatto un riassunto della frase intera che dice cosi:
          “Il maggior ostacolo al vivere è l’attesa, chi dipende dal domani, perde l’oggi. Predisponi ciò che è in potere della fortuna, lasci andare ciò che è in tuo potere. Dove miri? Dove ti proietti? Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.”
          Che dire? Ti rispondo con queste parole di Orazio:

           Dum loquimur fugerit invida
          aetas: carpe diem, quam minimum credula poster”
          È la logica del carpe diem, del vivere giorno per giorno senza pianificare il domani. Ti dirò, visto come vanno le cose la penso come Seneca.

        1. Beh sì, bisogna avere il coraggio di guardarsi dentro ed ammetterlo, anche se cerchiamo di fare del nostro meglio. Spesso mi ritrovo a pensare che se Dio, o chi per lui, quando ha creato l’Universo si fosse fermato subito dopo aver creato gli animali forse sarebbe stato meglio …

            1. Di solito è così, anche se non lo ammetterebbe mai. Ma se non ricevi affetto e gratificazioni ti inaridisci, non puoi dare agli altri quello che tu non hai. Il suo modo di interagire con gli altri denuncia questa mancanza.

            1. Trasferiscono l’azienda e i colleghi anziché fare fronte comune si scannano tra loro.
              Io ho risolto il problema alla radice: cambio lavoro.

            2. Invidia, desiderio di rivalsa su chi si ritiene sia avvantaggiato, egoismo… Non so,ma il clima è orribilmente pesante, rientrare dalla maternità così è stata dura. Mi spiace andarmene ma è tutto a mio vantaggio.

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