Io, l’auto tecnologica, molto meglio una vecchia Subaru Impreza, la Volkwagen per carità no!

Io non ce l’ho mica con la tecnologia,  anzi sono convinta che sia giusto affidarci a tutti questi marchingegni che dovrebbero facilitarci la vita (dovrebbero? ) … che poi “facilitare” è una parola grossa, ad alcuni la complicano. Avete presente in quanti hanno perso il lavoro per colpa di macchine e robot che hanno preso il loro posto? Comunque la tecnologia è una gran cosa ma va usata con  criterio. Eppure chi più chi meno siamo finiti tutti nel vortice e ci sentiamo a disagio se non ci  circondiamo di di feticci tecnologici, vedi per esempio il cellulare è poi i tablet e compagnia bella. Ci sembra di essere nudi se non l’abbiamo, è il nostro salvagente,  la nostra certezza,  il nostro faro nella notte. Ma come abbiamo potuto farne a meno prima?  Come è possibile che siamo sopravvissuti senza di lui? C’è la siamo cavata benissimo e sicuramente eravamo meno stressati, più bendisposti verso il prossimo, più inclini alla conversazione e più interessati ad altri eventi. Ma il cellulare,  ma che dico,  cellulare suona già da preistoria, ora c’è lo smartphone che ti da l’impressione di essere onnipotente! Io posso fare quello che voglio,  fare un salto in Banca,  fare qualche acquisto online, chattare con i miei amici di Quarto Oggiaro e di Gallipoli contemporaneamente. Posso mandare mail e messaggi, spettegolare di Armida con Domenicangela e Corradina,  un saluto alla mamma, prenotare al ristorante oppure prenotare un volo per l’isolachenonc’e, posso guardare film e ascoltare musica e tante altre cose ancora… ma soprattutto … soprattutto  … posso fare le foto anzi i selfie, i famigerati selfie e i video da scaricare su YouTube ed i Social Network.  Ah finalmente!  Lasciatemelo dire  SELFIE … SELFIE … SELFIE ! Che grande scoperta quella dei selfie … facciamoci un selfie mentre mi  scaccolo il naso oppure mentre sto  seduto sulla tazza del cesso! Di più… di più… mentre trombiamo e poi la mandiamo a quell’antipatica dell’Elvira che lei nessuno se la fila. E così ogni minuto della nostra giornata viene scandito e sottolineato da questi insulsi scatti che poi trasmettiamo ad amici e parenti, ai quali forse non gliene frega una cippa di vederci mentre stiamo cucinando o siamo al ristorante o al mercatino. Ma non ha  forse detto Andy Warhol  che ognuno ha diritto ad un quarto d’ora di celebrità?  E allora forza,  diamoci dentro con selfie,  video e inoltriamo, postiamo, condividiamo!  Ecco un’altra cosa che si può fare oggi grazie alla tecnologia, CONDIVIDERE! Ma che cosa?  Ma quello che capita, foto, video, pensieri. Siamo talmente stufi del nostro anonimato che vogliamo a tutti costi far sapere che ci siamo anche noi sulla faccia della terra, vogliamo che tutti sappiano che cosa facciamo, come ci vestiamo, che mangiamo,  che hobby abbiamo. Ora, se è vero che essere predisposti verso il prossimo è indice di un carattere gioviale e aperto, è anche vero stiamo assistendo ad una proliferazione di atteggiamenti al limite della demenza. Gente che pensa che su Internet si possa fare di tutto e di piú. Ma forse ho divagato troppo. Quello che volevo sottolineare è che anche la tecnologia va usata con criterio. Ad esempio prendiamo le auto di nuova generazione, tutte equipaggiate che quando guidi ti sembra di essere sopra un’astronave. Dunque se è vero, com’è vero, che in auto non si può usare il cellulare perché si distoglie l’attenzione dalla guida, guardare continuamente il display del navigatore inserito nel cruscotto e digitare continuamente non distoglie altrettanto? E poi siamo sicuri che tutti li sappiano usare? Leggete questo articolo:

“La vettura era una di quelle che non ha la chiave d’avviamento ma soltanto un telecomando per le portiere. La coppia (65 anni lei, 68 lui) aveva lasciato il telecomando all’esterno dell’auto, il manuale della vettura era in casa e il venditore, a quanto dicono i coniugi Smith, aveva insistito molto sulle magnifiche funzioni automatiche dell’auto senza spiegare adeguatamente come aprire e chiudere le portiere manualmente dall’interno.

La coppia, all’interno dell’auto, si è trovata con le portiere chiuse automaticamente; ha provato a tirare le maniglie, che però si muovono a vuoto se non si agisce anche sullo sblocco meccanico, e si è quindi convinta che le portiere fossero bloccate. Ha tentato di chiedere soccorso suonando il clacson e poi provando senza successo a sfondare un finestrino con il cric. L’uomo e la donna sono stati soccorsi l’indomani mattina: la signora Smith aveva perso conoscenza e suo marito stava faticando a respirare. La disavventura è costata ai coniugi tre giorni di ricovero.”
Houston, abbiamo un problema …

E che dire poi del fatto che siamo costantemente monitorati, controllati, incasellati come tante pratiche …

Voleva essere una battuta  ma si è rivelata un disastro: Jim Farley, vicepresidente Ford davanti ad una platea di giornalisti scherzando ha detto: “Abbiamo messo il Gps nelle vostre auto, così possiamo sapere quello che fate. Tuttavia non daremo questi dati a nessuno”. Negli Usa su questi temi però non si scherza e a stretto giro di mail è arrivata la risposta di fuoco del segretario ai trasporti americano, Anthony Foxx, che ha subito sollecitato le case automobilistiche a trovare “un punto di equilibrio tra la sicurezza e la tecnologia fornita dai nuovi strumenti e il rispetto della privacy”.

Foxx ovviamente ha dato seguito al suo attacco e ha subito chiesto lumi al Government Accountability Office (Gao), sezione investigativa del congresso degli Stati Uniti d’America che ha confermato i dubbi, trovando “forti incongruenze nel modo in cui le case automobilistiche raccolgono i dati”, sollevando quindi “dubbi sul rispetto della privacy”. Il Gao non ha fatto sconti a nessuno e ha accusato direttamente Chrysler, Ford, General Motors, Honda, Nissan e Toyota, insieme ai principali produttori di navigatori (Garmin e Tomtom) e Googlemaps. Praticamente tutti.
(Da “La Repubblica”)”

Questa mattina mi si è rotta l’auto, il meccanico mi ha detto che non ancora individuato il guasto. Per fortuna che in garage ho ancora la mia vecchia Subaru Impreza da rally. Non sarà tecnologicamente perfetta ma la soddisfazione che da guidando sulle curve dello Stelvio …

Annunci

Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

17 pensieri riguardo “Io, l’auto tecnologica, molto meglio una vecchia Subaru Impreza, la Volkwagen per carità no!

  1. Avete descritto i mali del nostro tempo, con le susseguenti vicissitudini.
    La prima rivoluzione industriale, in Inghilterra, presentò comunque le stesse caratteristiche odierne.
    Perdita del lavoro, diminuzione della mano d’opera prestataria. fatta salva una adeguata riconversione industriale.
    In quel caso fu l’invenzione del “telaio” che collassò un’economia.
    Nello specifico odierno, stessa cosa con l’invenzione/ausilio della robotica (a tal fine vorremmo ricordare, però, come l’ingegnosità italiana, sia leader nel settore: la Comau e Comau Robotics di Grugliasco,TO ne sono un validissimo esempio, orgoglio e vanto dell’ingegno e ingegneria italiana).
    Come fare, dunque?

    La storia, i suoi corsi e seguenti ricorsi, tanto c’insegnò.
    Innovarsi, adeguarsi e riconvertirsi.
    Uscendo dal medioevo di tristezza attuale, sarà innegabile uno “spin” di benessere futuro.
    Per cui, in previsione di tali splendide conquiste, vi invitammo -fin da subito- a cena (rigorosamente e singolarmente Voi) fra un centinaio d’anni, giusto per riconsiderare le affermazioni odierne.
    Se ancora presente il pianeta, sarete nostra ospite (venite digiuna, grazie) e al romantico lume di candela (esclusivamente perché la luce elettrica, in bolletta, avrà un costo onerosissimo, ma voi non dovrete saperlo) vi offriremo quanto di meglio e di migliore potremo darvi.
    Un autografo 😀 la cena e chissà ….

    Abbiate una splendida giornata

    😉

  2. Oddio milady. Adesso non correte coì veloce. Da uqa a un centinaio di anni, decina più decina meno, ne corre.
    Se ci consentite, vi suggeriremmo di iniziare a mangiare leggerino, tra un’ottantina d’anni. Ne basta una ventina per farvi venire fame?

    Intanto Vi lasciammo un selfie, come da Voi indicato più su.

    Cordialità vivissime

    🙂

    1. Ma che bel cagnone!
      Tranquillo, non ho di intenzione di digiunare fino ad allora, posso dire francamente che non so che cosa voglia dire la parola “dieta”. Il mio metabolismo funziona alla grande.
      Mi inchino …

    1. Ve l’ho detto, se scrivete da blogspot mi fa questo scherzo. Succede anche con altri contatti da blogspot. C’è una specie di conflitto con WP.
      Sorry!

      1. Mia signora, parliamone.
        Non è la prima vota che ci riferite la storia di Blogspot. Ma chi è su Blodspot?
        Prima di voi mai sentimmo parlare né di Blog,
        né di Spot,
        né di Blogspot!
        Noi siamo su WordPress, esattamente come voi.
        E non ci piove.
        Lord Ninni:
        https://lordninni.wordpress.com/
        che è il link.

        suzieq11: https://suzieq11.wordpress.com/
        che è il link
        Dov’é Blogspot? Chi ha Blogspot?

        veniamo messi in moderazione, unicamente, perché inseriamo un link di foto, perché voi suete configurata così-
        Andate in wordpress, lato amministratore, cliccate su Impostazioni —> Discussione.
        Entrate nella pagine e scorrendo verso l basso c’é una dicitura:
        Mantieni un commento in coda se contiene ___ link.
        Voi, sicuramente, l’avrete impostato su 1 link
        Portatelo a due e per una fotografia nessuno bloccherà più nessuno.
        Tutto qua.
        (A noi il metabolismo galoppa)

        Buona notte
        🙂

        1. Che cosa farei se non ci foste voi …
          Avevate ragione, era impostato su 1 link, ora l’ho portato a 2 e penso sia a posto. Ad essere onesti non avevo neppure notato quella dicitura, grazie alla mia incommensurabille distrazione.
          Ancora grazie e buon fine settimana.

    1. A quanto pare non l’avevano. Hanno detto che hanno suonato ripetutamente suonato il clacson e cercato di rompere un vetro col crick ma senza successo. Ma il tizio che li ha fatti salire sull’auto dov’era?

  3. Quanta carne al fuoco ……
    La tecnologia è utile, ma non è una prescrizione medica che si debba usarla 24 ore su 24; la mia piccola auto suona per qualsiasi cosa (se mi avvicino troppo a chi mi precede, se cambio corsia, quando c’è un autovelox) ma ogni tanto disattivo qualche funzione, ho due smartphone ma uno lo spengo tutte le sere e non faccio selfie né ho un profilo FB. Quello che sovente ci manca, è il senso della misura, molti adulti diventano come bambini di 8 anni appena hanno in mano un nuovo giocattolo, per altri diventa un motivo di esibizione o di intrusione nelle altrui vite.
    A parte la vecchia Impreza, in tutto c’è un bel tasto on/off basta ricordarsi di usarlo 😉

    1. È giusto quello che dici ma non fa che confermare quello che ho scritto e cioè che ci vuole il senso della misura. Quelli che usano lo smartphone con criterio sono in minoranza rispetto a quelli che lo usano a sproposito. Nota bene, molti di quelli che lo esibiscono esageratamente non conoscono tutte le funzioni, cliccano spesso a casaccio. E non lo spengono mai! Lo stesso vale per le auto …
      “Perchè ognitanto fa suoni strani?”
      “E che ne so, mica me l’ha spiegato chi mi ha venduto l’auto”
      (Conversazione sentita in coda alla cassa del supermercato)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...