Seguendo il filo del discorso iniziato ieri su Dio, la Genesi, l’amore ed altre cose ancora …

Questa mattina ho fatto il solito giro sui blog ed ho notato che, nonostante tutto, l’argomento che tira più rimane sempre l’amore, in tutte le versioni e in tutte le salse. Non starò qui a spiegare in quanti modi si può amare, ognuno “sente” a modo suo. E non spiegherò neppure la differenza tra innamoramento e amore, Fedifrago si è espresso benissimo a tale proposito. Parlerò invece di una caratteristica dell’amore che tutti gli innamorati tendono a non riconoscere, e cioè il fatto che un amore può finire per un sacco di ragioni. Naturalmente quando si è innamorati questa eventualità non viene mai presa in considerazione, “a noi non capiterà mai!”. Un uomo e una donna nella loro vita di coppia affrontano mille ostacoli che possono mettere a dura prova la loro unione. È lì che si vede la maturità di entrambi nel superare questi ostacoli per crescere insieme e rimanere uniti. Queste sono persone che hanno saputo passare dell’innamoramento all’amore, cioè sono fermamente decisi a compiere il loro cammino insieme perché la loro unione è solida. In questo caso non si può dire che l’amore è finito ma che si è evoluto trasformandosi in qualcosa di più coinvolgente. Però ci sono anche gli amori che finiscono del tutto, si esauriscono per vari motivi. Si pensa sempre che questo succeda quando il/la partner incontrano un altro/a. In realtà i motivi possono essere tanti, e così si scopre di avere accanto uno/a sconosciuto/a però non lo si vuole ammettere e si continua a trascinare stancamente un rapporto che ha la stessa freschezza di una rosa appassita. Finché ci capita di incontrare qualcuno/a e tutto cambia di colpo. Siamo attratti da quella persona e desideriamo stare con lei. È nato un nuovo amore ma è nato perché l’altro non c’era più. Perché il vecchio partner era diventato un estraneo per noi. Questo incidente può capitare sia agli uomini che alle donne. Ma pare che gli uomini siano più inclini a cascarci.
Ma perché gli uomini si comportano così? Tendono cioè a cambiare partner spesso? C’è una spiegazione logica in questo. E qui salta fuori di nuovo Dio il quale, ancora una volta fa le cose “numquam aliquid ad mentula canis fecitis” (Diamanta dixit). Infatti, dopo aver consegnato ad Adamo ed Eva il mondo come regalo di nozze, li liquidò con uno sbrigativo “Andate e moltiplicatevi”. E li congedò così senza nemmeno spiegare loro come funzionavano le cose, che so, qualche consiglio pratico, un libretto con le istruzioni per l’uso, un video-tutorial, nemmeno un numero verde cui rivolgersi in caso di difficoltà. No, niente di tutto questo, Dio consegna le chiavi di casa ai due semplici e se ne va lavandosene le mani. Adamo ed Eva rimangono lì, nudi come vermi, indecisi sul da farsi e Dio se ne va dicendo loro “Andate e moltiplicatevi”… neppure una scatola di profilattici ritardanti stimolanti! Naturalmente i due cominciano a darsi da fare sennò che lo sente poi il Babbo? E poiché sono solo in due ci danno dentro di brutto e si moltiplicano e naturalmente esagerano, infatti attualmente siamo 7,36 miliardi, siamo più che moltiplicati. Quindi l’uomo ha continuato per secoli ad obbedire ad un ordine del Padre che forse pensava che quei due non l’avrebbero preso così alla lettera. E questo dimostra ancora una volta che Dio ha voluto altamente fregarsene di tutto lasciando all’uomo la responsabilità delle sue azioni. Scusate, sarebbe come se i padre regalasse al figlio di 6 anni una fiammante Ferrari e gli dicesse: “Ecco qua figliolo, oggi hai compiuto 6 anni e ti voglio fare un regalo. Ecco una vetturetta tutta per te. Vai e divertiti”. E se ne va consegnando il cadeau al pupo che sgrana gli occhi dalla gioia ma non sa neppure come farà a vedere la strada. Eh no, mio caro! Tu prima mi fai fare in bel corso di specializzazione dove mi spieghi bene come funziona il baraccone, dopodiché mi sottoponi ad un esame accurato e severo per valutare il grado di preparazione raggiunto e solo dopo aver superato l’esame a pieni voti mi consegni le chiavi.
Quindi, care donne tradite, sedotte e abbandonate, se il vostro lui vi tradisce sistematicamente pur continuando a restare con voi, cosa decisamente antipatica da sopportare anche perché tanto ve lo ritrovate sempre a sciabattare per casa in tenuta da “riposo del guerriero” che non è proprio un bello spettacolo, sia che se ne sia andato dicendovi “ti ho amata tanto ma ora sento che la mia vita è altrove” e ve lo dice come Rhett Buttler lo disse a Rossella O’Hara nella scena finale di Via col vento, non disperate, non fa altro che obbedire ad un ordine del suo Babbo, quel “crescete e moltiplicatevi” che gli è rimasto cucito addosso come un distintivo e al quale non si sognerebbe mai di disobbedire.
Voi, passato il primo momento di totale disperazione, rabbia, confusione e quant’altro, ritroverete presto voi stesse e potrete godervi la vostra libertà facendo quello che più vi piace. E chissà, magari incontrerete un lui che, ansioso di ottemperare all’obbligo di riprodursi secondo gli ordini ricevuti dall’alto, vi farà ricominciare da capo tutto il giro di giostra. A questo punto pensateci bene … ne vale proprio la pena?

Nota 1. Rhett Buttler non disse proprio così a Rossella, ma forse lo pensava …
Nota. La citazione latina non è mia ma di Diamanta e significa “alla cazzo di cane”. Vedere il blog
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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

12 pensieri riguardo “Seguendo il filo del discorso iniziato ieri su Dio, la Genesi, l’amore ed altre cose ancora …

  1. Mi piace moltissimo l’introduzione del post ..forse perchè ho approfondito..ultimamente.
    Gei grande Suzieq

  2. L’innamoramento ha una capacità di gratificazione e piacere molto più elevata dell’amore che resta a onta della genesi un caso raro. L’idea della moltiplicazione non sfiora più il maschio civilizzato da molti decenni, per le femmine com’è?
    Io devo dire della mia esperienza personale ( non è un assioma): mai trovata una donna che abbia amato la mia testa e sia riuscita a superare lo stadio iniziale- fisico per approdare all’amore che è tutt’altra cosa. Vedo guardandomi in giro che è esperienza molto comune. Comunissima, mi dispiace: due relativismi feroci che scopano ma non si amano. Chissà se sono riuscito a speigarmi-

    1. È vero, l’innamoramento ti dà lo sballo, la scarica di adrenalina, è come una droga, ti fa sentire onnipotente. L’amore è tutta un’altra musica, è roba per stomaci robusti, per chi non ha paura di affrontare scalate impossibili e discese ripide. Perché durante l’innamoramento si indossa l’abito della festa e i fiori tra i capelli ed è tutto più facile. Ma è dopo, quando si torna con i piedi per terra che si comincia a fare sul serio e non tutti c’è la fanno. Perché è dopo la sbornia che apri gli occhi e vedi cose che magari non ti piacciono ed è lì che l’amore ti mette alla prova. Da troppo tempo si dà il privilegio al sesso e poca importanza al cervello. Ci si incontra, ci si piace, si tromba finché dura la città, poi al primo screzio ci si lascia perché nessuno dei due vuole impegnarsi a parlarne e a Venirsi incontro, nessuno dei due vuole cedere di un passo. Ti sei spiegato benissimo.
      Quanto alla riproduzione e vero, nessuno scopato più per riprodursi ma all’inizio c’era da popolare la terra. Del resto è risaputo che gli uomini potevano avere molte mogli proprio per assicurare il proseguimento della specie. Del resto la poligamia è ancora praticata. E anche se l’uomo non tromba più solo per garantire continuità alla specie la molla che li spinge inconsapevolmente è quella.

  3. L’immagine del Dio che dice ad Adamo ed Eva di crescere e moltiplicarsi lasciandoli un po’ di merda ed il fatto che oggi siamo 7 miliardi di scombinati mi ha fatto ridere molto… 🙂

    1. Ti devo ringraziare perché leggendoti ho scoperto un errore che ho subito corretto. Certo che all’inizio erano in pochi e hanno dovuto lavorare duro. Ma quando hanno cominciato a riempire le città potevano anche fare una pausa pranzo.

    1. Ma no, ci ho lavorato in fretta e ho fatto pure degli errori, avevo poco tempo … non ne sono troppo soddisfatta. Cmq e andata così.
      Alla prossima Cip …

  4. Considera che erano dei novellini, degli apprendisti. Io però questa cosa del nudo integrale la vedo grigia … li piazza lì senza vestiti, è ovvio che ad Eva cada l’occhio proprio lì e gli regali una mela. Mi chiedo però, se Dio avesse creato invece di Adamo Rocco Siffredi, che gli offriva Eva? Tutto il frutteto?

    1. La vedo grigia anch’io. Anche perché, da bravo essere immondo e senza Dio, non credo un’acca a tutto il discorsino dell’Eden.
      Alcune volte mi piacerebbe, però. Sai che bello?

      -Mangiati la mela così ti prendi la conoscenza.
      -No no, la conoscenza no. Poi alla Usl mi fanno pagare un botto per la terapia anti-conoscenza.
      -Ma che dici, cretino, questa conoscenza fa bene, appunto, alla conoscenza.
      -Di cosa, scusa…
      -Ma di noi due, sciocchino. Vedi quel cosetto lì? Beh, quello è la tua conoscenza.
      -E com’é che tu non ce l’hai, il cosetto?
      -Ma perché sono femminuccia, scioccarello che non sei altro e mi piacciono le mele.
      -No scusa, fammi capire: io sono sciocchino perché non capisco. Tu sei brava perché ti piace la mela? No dico, hai visto come è andata a finire appena mangiato la mela? Madonna, ci costa “un Ira di Dio”. Che poi, ti dico, inizia la solfa che tu partorisci gridando, io me la prendo in quel posto lavorando e … No, no, niente mela!
      -Ho capito. sei finocchio.
      -Chi io? Ma dai..
      -No no, sei proprio ricchione.
      -Senti, femmina, vieni qua che ti faccio vedere …
      (12 minuti e 23 secondi dopo)
      -Allora, bella sgnacchera, come ti è sembrato?
      -Insomma. A voler essere precisi non è che mi sia …
      -ADAMO, PERCHE’ PORTI LA FOGLIA DI FICO? PERCHE’ HAI MANGIATO LA MELA, PERCHE’ …
      -Te lo dicevo io, puttana Eva. lo sapevo.
      -Dai, non fare il tragico …

      E così tutta la storia del mondo riprende a girare e con essa continua tutto un gran giramento ….
      Ci sarà, sempre, una Eva che comanda e un Adamo che farà da parafulmine….
      Ciao milady e cordialità

      🙂

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