La gelosia … brutta compagnia

 Un mostro dagli occhi verdi, un piccolo tarlo famelico che penetra nei pensieri e insinua dubbi e insicurezze. Le persone che soffrono di gelosia spesso la subiscono e non sanno come gestirla. Così ansia, stress e rabbia si impadroniscono della loro mente travisando la realtà. 
Ma come nasce la gelosia? Non è un’emozione primaria come rabbia e tristezza, bensì qualcosa di più complesso che richiede un’elaborazione più articolata,  La gelosia è un sentimento fatto di ansia, incertezza, rabbia, insicurezza e  inadeguatezza. Diventa odio, invece, quando la sensazione è quella di patire un torto, un tradimento, di essere parte lesa. Ha molto a che fare con bisogno di primeggiare, di essere il numero uno nei pensieri e nei desideri di qualcuno, legandosi a tratti narcisistici.
Ci sono  persone che la vivono in un contesto di sadismo e possessività, dove la persona amata diventa un oggetto e dove addirittura il piacere è dato dalla sofferenza dell’altro. Ci sono anche forme di gelosia francamente deliranti  in cui, a fronte di un’inconsistenza di prove, la persona gelosa è assolutamente convinta del tradimento. Non si tratta solo di attimi di buio irrazionale, ma di veri e propri pensieri strutturati in cui c’è la convinzione di essere traditi.
Comunque sia è un inferno sia per chi la vive che per chi la subisce. Un pò fa bene al rapporto di coppia, troppa rovina tutto.
E dopo questo bel pippone ci sta una canzoncina sull’argomento …

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

59 pensieri riguardo “La gelosia … brutta compagnia

      1. E già, la gelosia alla fine te lo picchia in quel posto……. Alla fine il passato è passato, conta solo il presente, me ne sto facendo una ragione. Forse adesso ci sto riuscendo.

  1. la gelosia è insicurezza profonda…. certo è e rimane un mostro che ti divora dall’interno

    non sono gelosa di natura, ma lo sono stata con taluni (diciamo uno 😛 ), il problema era che invece di farmi sentire la donna più bella del mondo, mi faceva sentire la più brutta e che tutte erano migliori di me…

    1. Un pò di gelosia in un rapporto e normale e salutare, sennò che rapporto è? È come il peperoncino. Basta non esagerare. Ma a volte non è facile resistere e si va oltre. L’insicurezza e l’inadeguatezza sono il carburante di cui si nutre la gelosia, la quale a sua volta li genera. Praticamente un serpente che divora se stesso..

        1. Li stabilisce il partner quando ti rigira come un calzino…… 🙂 La gelosia fa sempre piacere, ti fa sentire importante e amato ma quando inizi a soffocare è meglio porre subito un limite.

          1. dici… io anni fa ho avuto un partner talemnte geloso da impedirmi di uscire con le amiche…

            uscita da sta trappola, ho capito che chi mi rigira come un calzino, non mi ama, mi possiede… è una cosa diversa 😛

            (è la mia visione sia ben chiaro e non dico di essere indenne da gelosia, anzi, ma dico che è un sentimento che come la rabbia, il rancore ecc ecc non è positivo)

            1. Ognuno ha il suo metro di valutazione. Si cerca di patteggiare cercando di trovare un punto d’incontro. Non funziona come in un negozio, mi dia due hg. di gelosia … sono due e mezzo. Che faccio, lascio?

            2. no… non esiste questa cosa, come scritto prima in questo modo nascono trasmissioni tipo “amori criminali”, perchè ci son posti dove è normale pure lapidare le mogli, se solo osservano un’altro…

            3. il fatto che qualcuno faccia qualcosa, per non non vuol dire che esistendo sia giusto.

              Ti faccio esempi (pesanti, ma solo per render l’idea):
              Esiste ancora l’infibulazione ma io non penso sia giusta e pe rme non esiste che la facciano
              Esiste ancora che diano mogli bambine a vecchi ma io non penso sia una cosa giusta e per me non esiste che lo facciamo
              Esiste che in Italia muori perchè gli ospedali non ti prendono al pronto soccorso ma io non penso sia una cosa giusta e per me non esiste che lo facciamo

              Ci son un sacco di “esiste” che per me non esiste che lo facciano. E anzi per me il fatto che esiste non vuol dire che sia giusto o normale.

            4. Certo ma è proprio qui che si vede la maturità della persona. Il segreto consiste nel non farsi prendere la mano ed oltrepassare il confine che porta alla patologia. Nel mantenersi entro certi limiti. Anche se dentro si soffre come dei cani.

            5. Susie… vedi il problema è proprio lì, io ho impararo l’amore non è dolore, io non voglio soffrire come un cane 🙂

            6. Io! Quando amo soffro, anche tanto. Soffro per la lontananza, per un bacio che vorrei dare o per un abbraccio, per le incomprensioni, per averla delusa in qualcosa o per una delusione ricevuta. Dici che sono strano? 🙂

            7. Non mi permetto assolutamente di dire a qualcuno che è strano, di solito lo dicono a me vedi te. Figurati se io lo dico a qualcuno 😛

              E che io ho smesso quel tipo di “amore”.
              L’assioma “amore dolore” per me è un ossimoro 🙂

              Io voglio amore fatto di goia e sorrisi, di cuore allegro e mente serena.

            8. certo che la voglio, ma sono consapevole che non sarà quest agenerazione (e manco le prossime a breve) ad attuarla

              Noi siamo gli asrtefici di quello che accade, quindi responsabili, e io spero che nessuno voglia la guerra, ma tutti vogliamo la pace 😛

            9. È vero! Non ammetterlo sarebbe come affermare che non esistono crisi di coppia. Sappiamo tutti benissimo che la vita a due alternative momenti piacevoli ad altri sgradevoli. Nessuno può impedire che questo non accada

            10. bè… noi siamo i mattoni del futuro, se non lottiano noi per quello che crediamo giusto… chi vuoi che lo faccia?

              già a volte guardando il mondo, penso, “cazzo sto lasciando a progenie?”

            11. chi l’ha detto che l’amore ha delle sfaccetture non piacevoli?

              (susie non capisco come mette le risposte risposte nei commenti… mi sembra senza filo logico a volte 😀 )

            12. Scusami, mi sono spiegato male. Indendevo dire che il limite lo da chi subisce la gelosia, quando non ne può più ti rigira come un calzino o addirittura se ne va via.

            13. non è così semplice non credi? se è accettato socialmente che è “normale” essere gelosi

              altrimenti non si spigherebbero tutte le storie estreme (che son solo la punta di una sommerso enorme) ma che esistono di “Amore criminale”.

              Pare che il girone in cui cadono alcune persone della gelosia del partner sia una specie di sabbia mobile.

              Ma davvero mi rendo conto che è un discorso molto lungo e articolato quello dell’accettazione sociale e delle sue conseguenze 🙂

            14. Non mi addentro sui rapporti di sudditanza ma in una coppia normale se uno dei due si comporta male lo si reguardisce o lo si molla. Sono i limiti di un rapporto, c’è chi permette al marito qualsiasi scappatella purché torni sempre a casa e mantenga la famiglia e chi invece non perdonerebbe neanche un messaggio di troppo su facebook. Ogni coppia ha i suoi.

            15. Non ho detto che permetto scappatelle, ma che lui (o lei) è responsabile delle scelte che fa, se tradire o no. Che non corrò in ansia a controllare che tradisca o no, ma che se lo fa (e prima o poi viene fuori…) con me sa già che accadrà… niente drammi

              del resto la crescita anche a questa

              PS: e non ho detto che il tradimento non ferisca e non faccia male, anche a chi la pensa come me, si aben chiaro 😛

            16. PS: niente drammi nel senso, che non picchio, non uccido, ma gliindico con pacatezza la porta di casa per uscire 😛

        2. È piuttosto difficile stabilirlo ed è soggettivo. Ci sono persone che adorano il partner geloso, si sentono appagate, desiderate, al centro dell’universo. Altre invece si sentono soffocare dalla minima manifestazione di gelosia. In verità bisognerebbe sfatare una convinzione dura a morire e cioè quella che si ama veramente se si è molto gelosi. Quello non è amore, e bisogno di possedere e controllare l’altro/a per tranquillizzare la propria insicurezza. L’amore vero è altruismo, dedizione e fiducia nel partner e in sé stessi. Che però non vuol dire vivere con la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Insomma stare all’erta ma non comportarsi come Torquemada.

          1. Io se mi fido del mio compagnonon sto all’erta, questo non vuol dire ch enon può tradirmi, vuol dire che lui (o lei) ha fatto la scelta liberamente di tradirmi e di conseguenza ne affronterà le conseguenze

            la vita è gia complicata e pesante, pensa se devo appesantirmela pure con le paronoie del star “all’erta” 😉

  2. Caro DB Pinza, sei sicuro di non essere una donna? Nel senso che ho conosciuto molte donne che dichiarano che l’amore, per essere tale e profondo, deve far soffrire. Ma mai nessun uomo.

    Comunque la ritengo una belinata, per il mio modo di vedere l’amore ti deve far stare bene, altrimenti chiamiamolo in un altro modo.

  3. Uhm… Perché ha proprio gli occhi verdi questo mostro??
    (magari è stato detto, ammetto di aver letto il post è non tutti i commenti che sono seguiti…).

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