THE SAD SONG

L’aggettivo SAD in inglese evoca la tristezza ma la SAD di cui voglio parlarvi è un’altra cosa, anche se la tristezza in un certo senso c’entra. SAD è un acronimo e sta per “Seasonal affective disorder”. Che cos’è esattamente? Andiamo con calma. Finalmente sono arrivate le tanto agognate vacanze, chi al mare, chi ai monti, chi dove più gli aggrada, tutti insomma partono per le ferie. Mesi e mesi passati a sognarle, a programmarle perchè tutto sia perfetto, secondo i propri gusti. C’è il fanatico che non lascia nulla al caso e ha visitato tutti i siti, vagliato tutte le mete più originali e insolite per fare una vacanza di quelle che quando le racconti gli amici e parenti rimangono a bocca aperta! “Dove siete stati in vacanza? A Gili Motang? E dov’è? In Indonesia? Ma un posto più vicino non c’era? Certo però che il fascino dei paesi esotici… come dici? Siete andati per fare ai bambini i selfie insieme al drago di Komodo? Che esperienza affascinante … a proposito, i bambini dove sono? Sono rimasti sull’isola perché le simpatiche bestiole se li sono divorati? Dovevano essercisi affezionati proprio tanto!”
Poi c’è quello che sceglie la località di grido, quella più esclusiva, sceglie l’albergo più costoso e dotato di tutti i comfort (Trivago gli fa una pippa), e quando torna non ha nulla da raccontare perchè ha passato tutte le vacanze chiuso in albergo a dormire tranne la sera, quando usciva verso mezzanotte per tuffarsi nel turbinio della vita notturna. C’è il fanatico delle scarpinate che trascina la famiglia  attraverso strettissimi ed impervi sentierini di montagna, cosparsi di ciotoli insidiosi che non sai mai dove e come appoggiare i piedi, corsi d’acqua che al mattino presto sono tranquilli ruscelletti cristallini facili da attraversare grazie alla comoda passatoia di tronchi disposti in modo trasversale con sottile perfidia da un sadico individuo in modo da finire sempre con i piedi nell’acqua. E se al mattino te la cavi bagnandoti solo gli scarponi, la sera al ritorno vai dentro fino al ginocchio, perchè durante la giornata il ghiacciaio si scioglie ed il garrulo ruscelletto diventa un torrente impetuoso che se non stai attento ti ritrovi a valle. E la sera la passi a riscaldare bambini infreddoliti e stanchi, mentre rimpiangi spiagge affollate e chiassose ma calde e pianeggianti.
Poi c’è l’appassionato delle vacanze “fai da te”, generalmente si tratta del patito del campeggio, che se è in tenda o roulotte e quindi di solito stanziale sei fortunato perchè dove ti piazzi ci resti, ma se è in camper e quindi itinerante sei fregato, perchè lui è quello che sceglie in genere una meta provvisoria, tanto per darsi un orientamento, ma durante il viaggio può cambiare idea decine di volte per il semplice ghiribizzo di confondere le idee alla moglie che, convinta di partire per la montagna, aveva stipato i cassetti di indumenti pesanti e si ritrova poi a Cefalù costretta a comprare costumi da bagno e prendisole. Oppure annuncia felice alle amiche che andrà in Costa Brava per poi ritrovarsi a Casal Borsetti, ridente località balneare facente parte dei lidi ferraresi. I gusti insomma sono tantissimi ed ognuno passa le vacanze come crede. L’importante però è ANDARE IN VACANZA. Perchè chi non va in vacanza è un povero pirla, un rinnegato dalla società, nessuno lo stima, nessuno lo considera, a costo di mangiare pane e cipolla tutto l’anno in vacanza ci si deve andare, TUTTI!
Ed è a questo punto che scatta il SAD. Perchè diciamolo, i tempi sono purtroppo cambiati ed il boom delle vacanze degli anni trascorsi ora ce lo sogniamo. La crisi ci ha imposto altri ritmi, abbiamo dovuto fare rinunce e tagliuzzare qua e là e le vacanze sono state una delle prime voci che hanno subito un ridimensionamento. c’è chi ha limato un pò il periodo riducendo i giorni e chi purtroppo ha dovuto abolirle del tutto. Ed ecco che scatta l’esodo estivo e chi non può partire rischia di finire preda del panico, dello stress e dell’ansia. Molti, però , non si limitano a soffrire in silenzio la città desolata: sopraffatti dalla vergogna sociale, si inventano una falsa vacanza rimanendo chiusi a casa. “C’è chi lo fa per un lungo periodo o chi invece solo per il fine settimana, nel primo caso è la ‘vacanza talpa’ nel secondo caso sono i ‘bugiardi del weekend’. Fenomeni ancora sommersi, che insieme alla sindrome del rientro dalle ferie esplodono nel periodo tra giugno e settembre.
Questi fenomenisono in crescita, legati all’impossibilità di andare in vacanza. Spesso ci sono ragioni economiche dietro, ma la vergogna di non poter prendersi una o due settimane di ferie rispetto ad amici o familiari, che invece sono felicemente partiti, genera uno stato di stress. Ecco che ci sono coppie che simulano di essere partite postando magari sui social network foto ‘ritoccate’ di mete lontane mentre invece sono rintanate dentro casa.
E così la SAD fa capolino, questa emersione di comportamenti depressivi in concomitanza con ricorrenze, festività e periodi particolari come l’estate. 
La comunità sociale, che ruota attorno ad una persona o a una coppia, sempre più allargata con i social network, si aspetta di vederci in vacanza felici e contenti, ma non sempre questo può avvenire. Chi perde il lavoro o non può permettersi il viaggio  si sente accerchiato da chi invece sta partendo o posta su Facebook o twitter fotografie di mari cristallini o paesaggi incantanti. L’autostima si abbassa e cresce un sentimento che può compromettere la stabilità psicologica e generare disturbi emotivi.

Annunci

Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

20 pensieri riguardo “THE SAD SONG

      1. Ho un collega che non si ricordava mai dove andava, non portava mai una foto e tornava più bianco di prima…… ultimamente si è fatto più furbo, almeno una foto la mostra e un accenno di abbronzatura la sfoggia…..

  1. Ahahahaha! E se chiedono le foto o i video delle avventure vacanziere? Cmq la cittâ ad agosto é così bella e vuota… Anche se rimane meno vuota degli anni passati!noi quest’anno volutamente passiamo x non stressarci dietro apiccola peste… Si va al mare dai miei a nettuno vicino roma!almeno possofar le foto del mare!hihi

  2. Concordo sulla impossibilità attuale a poter vivere tra le proprio mura una qualsivoglia esperienza.
    Lo stesso “silenzio”, di fatto (qualora si usi l’assenza per nascondere un mancato ostentare la vacanza) sembra essere esso stesso una denuncia rispetto al non fatto.
    C’era un film italiano, di qualche tempo fa, che narrava vicissitudini simili. La famigliola simil benestante che trascorreva l’estate in cantina per non dire non poter andare in vacanza.
    Summer time of faceebook si potrebbe dire, parafrasando il famoso libro. Tutto è esacerbato. Amplificato.
    Ma c’è il fattore tempo. Nell’arco di due ore la bacheca di questo o quel
    Social si colorano di nuove informazioni. Tutte e troppe per poter essere vere.
    Io quest’anno (e per molti molti altri temo) non potrò andare in vacanza. Ma roba che nemmeno posso prendere troppo la macchina se no poi sto a piedi il resto del mese. E ricevo “virtual post card” e continue domande su cosa farò. Nulla. Il rientro in ufficio mi vedrà sottoposta alla
    Giostra del “che hai fatto?”.
    Nulla. Ho letto. E scritto. Ah si. Dormito.
    Tanto.
    È complesso, ma ringraziando il cielo credo (e spero) che di scompensi emotivi simili si possa sorridere, alzare le spalle ed archiviarli in tutta fretta, in attesa del primo acquazzone da postare sul social di turno.

    1. Ho la fortuna di poter andare in vacanza, almeno per ora. Ci sono stati anni in cui non sono andata ed ho apprezzato la citta vuota senza farmi troppi problemi. Non sono una fanatica delle fotografie cioè ne faccio ma non credo che le posterò. Ma non perché non voglio condividerle ma proprio perché non mi va questa ostentazione a tutti i costi tipica di certi social tipo FB al quale non sono neppure iscritta. Mi irrita questo voler a tutti costi far sapere e vedere tutto quello che si fa e dove si va, quasi a voler dimostrare che anch’io faccio parte del gruppo e che sto al gioco. Naturalmente detesto i selfie.

  3. Era un film con Abbatantuono, quello citato anche da Nazaria, in cui l’intera famiglia si nascondeva in cantina con le lampade abbronzanti per simulare la vacanza.
    Io mi sono preso una vacanza in Sardegna a giugno, e per fortuna perché quella di fine luglio è saltata per motivi di lavoro, e mi ritrovo a no. Potermi muovere neppure nei fine settimana sino al 14; poi si vedrà, se riesco ad andare via una settimana bene, altrimenti pazienza …..
    ….e a proposito di selfie oggi ho visto il peggio (per il momento): una famiglia araba che si stava fotografando nell’antibagno di un centro commerciale 😳

  4. Le vacanze sono cambiate. I tempi che viviamo impongono questo combiamento. L’ho riscontrato ieri. Dopo ennumeri anni sono ritornato in un pesino dove ho trascorso per quasi 40 anni le mie ferie estive. Con me Artemisia, la mia (Lei slo una decina) e per altrettatni anni la mia Leonessa.. Un paese dovesono rimasti giusto tanti abitanti da poter occupare il piano di un qualunque caseggiato cittadino (Il terzo piano dela scala A) Dovrebbe essere un paese vocato al turismo, ma con chi ho parlato mi ha confermato che una vacanza sibaritica quest’anno é della durata di 7 giorni. I più vanno dal venerdì al lunedì e ciao-nina. Pensare che annifa c’erano compagnie di 20,30 giovani e di compagnie ce n’erano quattro, cinque. Adesso i soliti quattro pensionati bocciofili ed é burro fuso colante la loro presenza.
    Eppure a leggere i giornali in Italia siamo tutti in movimento. Dove andiamo però é un bel mistero.

    1. È vero. Per partire partono, ma cominciamo a togliere quelli che dopo 3/4 giorni tornano ed hanno finito, quelli che si sono trovati incolonnati per caso ma che non stanno andando in vacanza, beh non ne rimangono tanti. Aggiungi il fatto che fanno sempre vedete i soliti filmati di 10 anni fa …

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...