Berlusconi disse un giorno …

… “Angela Merkel? Una culona inchiavabile !”

Ci scandalizzammo un po’, quel ragazzaccio di Silvio era andato giù un po’ pesante, era pur sempre una signora … Beh Silvio, sai che ti dico? Per una volta sono d’accordo con te, Anzi aggiungo che è pure una s…..a (non è santa). E Tsipras ha calato i pantaloni davanti a lei. Anzi  aveva cominciato dalla giacca togliendosela e gettandola verso gli astanti: “Prendetevi pure questa!” E il referendum di domenica a che cosa è servito? Ci avevi creduto … ci avevamo creduto anche noi ma la Merdel … pardon … Merkel si sentiva sul collo l’alito caldo di Obama che la incoraggiava … mi raccomando! La Grecia non deve uscire dall’UE, abbiamo bisogno di lei … Certo Baraq, paura che corra a rifugiarsi da Vladimiro che poi è sempre il solito, appena una femmina gli cade tra le braccia, non resiste e le mette le mani addosso, una base qua … due sommergibili là …

Beh adesso il Sirtaki ve lo farà ballare lei …

 

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

20 pensieri riguardo “Berlusconi disse un giorno …

  1. Ma dai…. non dirmi che hai veramente creduto che quel referendum non fosse una farsa?
    Poi potremmo fare un discorso molto ampio sul concetto di Europa e sui suoi principi ….resta però il fatto che se io vado a chiedere un prestito, prima guardano la mia capacità reddituale (ovvero quella di restituirlo) e poi mi fanno pagare tutto sino all’ultimo. Invece si è voluto chiudere entrambi gli occhi sul fatto che la Grecia fondasse la propria economia sul nulla, che per anni abbia allegramente assunto nel settore pubblico e mandato in pensione creando in continuazione un pauroso disavanzo tra entrate ed uscite; abbiamo già visto nel nostro meridione, come sia fallimentare una politica di assunzioni statali e parastatali anziché creare veri posti di lavoro.
    E ora ci scandalizziamo, perché i “cattivi” vogliono imporre sacrifici, ristrutturazioni e saldo dei debiti. Che poi serva anche solidarietà sono completamente d’accordo, però è anche giusto che si impegnino a creare un’economia più sana e meno “allegra”

    1. Che la Grecia abbia avuto un comportamento da cicala è sotto gli occhi di tutti, però non credo che il referendum sia stato una farsa. O almeno i Greci ci hanno creduto. È tutto l’insieme che non funziona, la regola stabilisce che un motore per funzionare ha bisogno di ingranaggi che funzionino tutti alla perfezione, che facciano tutti i loro dovere. Ma l’Europa non è un automobile, gli uomini non sono mezzi meccanici. Quello che funziona per gli USA non funziona per noi, i lander tedeschi funzionano … quel che è certo è che il futuro della Grecia è piuttosto buio e incerto e Tsipras avrà il suo bel daffare. Tutto gli si è rivoltato contro.
      E c’è ne sarebbero di cose da dire …

      1. A mio avviso al referendum i Greci ci hanno creduto, ma la finalità era solo quella di ottenere una legittimazione per Tsipras. Legittimazione che peraltro lui già sapeva avrebbe utilizzato in maniera distorta

    1. Non lo amo neppure io però in un certo senso lo rimpiango. Come dice Marco Travaglio, offriva ottimi spunti per prenderlo di mira. Insomma ci ha fatto divertire.

  2. Il pericolo cui hai accennato, Vladimiro, è molto più che fantapolitica. Basta leggere la Politoskaya per rendersene conto. Piuttosto i politici greci (di cui Tsipras ricordiamoci che è solo un esponente per quanto di spicco) avrebbero potuto e dovuto ottenere molto di più. Ma si fa presto a parlare. Governare un popolo che non può ritirare più di 20 euro al giorno è tutto fuorché facile.

    1. Non ci vuole molto per capire le mire di Wladimiro, anche senza leggere la Politoskaya. Obama deve aver tirato un bel respiro di sollievo. Ad ogni modo non vorrei essere nei panni di Tsipras. Varoufakis sarebbe dovuto restare, forse sarebbe riuscito ad ottenere di più.

      1. No no non volevo dire questo. Anche perché la Politoskaya è passata a miglior vita in tempi non sospetti. Volevo dire che a leggere quei libri si capisce di cosa sia capace quel pazzo.

  3. In fin dei conti l’unanime (almeno così sembrerebbe) pensiero sulla Merkel, è abbastanza scontato.
    Italia vile (realmente è vile, però, oppure è avvilita?) e negletta, quando per mano di Monsieur Mortadella si tuffò nel delirio europeo, le regole d’ingaggio le conosceva perfettamente.
    Come le conosceva il governo greco.
    Nello specifico, la Repubblica italiana, appena dentro, godette di due particolari favori:
    : la svalutazione, immediata, al 100% della capacità d’acquisto;
    : La prima tranche di 50 Mld di € per aggiornarsi ai sistemi europei.
    Quel denaro doveva finanziare, senza un esborso immediato e diretto da parte dei cittadini, la messa in
    sicurezza del Popolo italiano. (Facciamo riferimento a unità, pesi, misure, prodotti export e incentivi all’import. Il sogno fallì miseramente nell’immediato.
    Fummo e venimmo costretti all’importazione di beni (Olive dalla Grecia, Arance dalla Spagna, Latte dalla Francia) verso quei paesi comunitari che avevano più bisogno e sostegno.
    Risultato?
    Questo mercato comune (a nostro e spassionato parere, assolutamente errato nell’impostazione e sviluppo) ci penalizzò, mortificando la nostra produzione che dovemmo, con urgenza, riconvertire.
    Non bastò, in effetti.
    Ben presto dichiarammo forfait.
    Ce l’eravamo voluta.
    Merkel scalpitava ben consapevole che, quell’Unione, non nasceva dal basso, bensì dall’alto.

    Il resto è accademia.
    Tutto è sotto gli occhi di tutti.
    I finanziamenti europei, per lo sviluppo, usati dai sigg. maggiorenti italiani, a scopi allegri e gestionalmente ballerini; altri finanziamenti non utilizzati (ma questo è un altro nostro, personalissimo, parere) in quanto a “crescita zero” (Ovvero concessione, introito e impiego fortemente legati algebricamente al bisogno su progetto. In parole povere: non c’era trippa per gatti mafiosi).
    Le nostre quote di partecipazione alla struttura del MES (senza, peraltro, averne alcuna contropartita e considerata “a perdere”) assolutamente onerosissime, hanno contrinuito al balzo in avanti del nostro debito e susseguente, disavanzo pubblico, con conseguenze disastrose (nello specifico si pagano interessi altissimi, in BCE che non sostiene i debiti sovrani. E in un’economia comune, questo-quanto meno-è notevolmente sbagliato).

    Dall’alveo contenente le nostre macerie, sorge sovrana, la Deutschland.
    La loro riduzione del debito sovrano è stata accompagnata da una politica di rigore, forse un po’ esagerata, secondo il nostro metro, ma che ha dato dei frutti notevoli.
    Ovvero: mentre noi cercavamo di goderci la vita i quanto i ristoranti erano pieni (Cit. Berlusconi), in Germania la Revisione di Spesa (sono italiano e mi rifiuto di chiamarla Spending Review) era un fatto!

    Nessun contenimento dell’enorme spesa pubblica; l’allegrezza profonda nella gestione sociale, anno fatto il resto.
    Grecia: conti d’ingresso (Inflazione, marcatori di spesa, disavanzo pubblico, bilancia dei pagamenti) artefatti e falsi dal primo all’ultimo – in alcuni casi gonfiati più del 2000% (sì, duemilapercento) e ingresso di privilegio con introito di diciotto miliardi.
    La gestione greca, nel prosieguo, è stata segnata da tantissima allegria a discapito del popolo, però.
    Gli attributi sociali inesistenti e la demagogica szione di governo hanno fatto il resto.
    Oggi, grazie a tuto questo, assistiamo ad un ennesimo aiuto, per complessivi 83 miliardi di euro (soldo più, soldo meno) che pagheremo anche noi per un ulteriore esborso di 14 miliardi di euro, ovvero 400€ a testa, nascituri e moribondi compresi.
    Totale a debito verso l’Ellas:
    61 miliardi di esborsi che (ma è una nostra impressione) non torneranno indietro.
    Soldi che, in meno nelle casse dello stato, non corroborano le aspettative dei cittadini italiani rimasti 8e di quelli suicidati).

    Noi contestammo, a sua furbizia Tsipras, una gestione populista, demagogica, irreale e trionfalistica nei confronti di un popolo-quello greco-stremato e distrutto dall’irrilevanza di una classe politica inesistente e strafottente.
    Noi contestiamo l’assoluta inopportunità di un Referendum (costato 9milioni di euro e strappati al popolo) che, nel frangente era una consultazione d’opinione che ha avuto l’unica risultante di esasperare ed esacerbare gli animi dei partner europei che dovevano aprire i cordoni della borsa.
    Il risultato è stato evidentissimo:
    Prestiti, a fronte di misure interne tali da garantire la capacità di credito, ovvero il rimborso, che si sono inaspriti (e in alcuni momenti rimasti in forse) in rapporto da 1 a cento.
    Tsipras ha tentato di fare il “gay”, ma con le terga degli altri.
    Ha toppato miseramente rovinando, però, in appena trenta giorni, una nazione con corredo di abitanti.

    In ultimo, ma non per ultimo.
    Merkel, la
    tergona.
    Corrisponde al vero.
    La teutonica sta ballando sulle macerie di un popolo vessato e derelitto.
    Ma se la sua responsabilità è pari a 1, Tsipras è arrivato a 100!
    Angela Merkel dovrebbe essere sbattuta in galera per bel altri motivi (forse molto più gravi).
    Crediamo che (e questa è un’opinione personalissima), proprio nella crisi greca, ha pesato non più di tanto e comunque su politiche d’indirizzo.

    Vi baciammo mia signora, perdonando la prolissità della riflessione.

    Salutazioni e cordialità
    🙂

    1. Pietà.
      leggemmo di refusi e errori grammaticali gravi.
      A parziale discolpa trattasi del dittafono che prende i cosiddetti fischi per fiaschi.
      (Esempio: Anno, per Hanno).
      Salutations

  4. La politica nel senso greco di lavoro per il benessere della polis era un concetto scritto in greco antico non in tedesco moderno.
    Nonostante tutto, nonostante un referendum stuprato, nonostante una mancanza assoluta di democrazia, nonostante la mancanza totale di intervenire democraticamente sulle decisioni, nonostante il nuovo tentativo di espandere sul continente l’aquila della Deutschland über alles ( a me personalmente vengono i brividi) crollerà questo ridicolo castello di finanza internazionale, lobbies, uomini in doppiopetto grigio, riunioni elitarie del c…o, proclami urbi et orbi. Toreneremo al pane e tumazzo ( pomodoro) possibilmente meridionale..
    Ho riaperto il mio primo blog omologazione non richiesta
    http://enzorasiyahooit.blogspot.it/
    desideravo lo sapessi. Ciao.

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