AssOlUtAmEntE basta !

Piccolo sfogo personale su uno dei tormentoni più tormentosamente ossessivi degli ultimi tempi.
Una volta era il CIOÈ … poi si passò a NEL CONTESTO e NELLA MISURA IN CUI. Dalle mie parto andava forte PERSONALMENTE RITENGO, poi ci fu il boom di OBSOLETO, tutto era obsoleto, dal latte andato a male in frigo al cappottino dell’anno scorso. E anche ATTIMINO ha circolato parecchio. Altre parole e modi di dire sono passati di bocca in bocca ma nessuno ha fatto così presa come ASSOLUTAMENTE!
Dal partucchiere: “le faccio anche le unghie?” ASSOLUTAMENTE SÌ, che cazzo chiedi a fare, cretina? Al mercatino rionale: “signora vuole che le tagli i ciuffi dei cipollotti? ” ASSOLUTAMENTE SÌ, imbecille, che vuoi che ci faccia con quelli?
Al supermercato, scontro tra carrelli: “Ma guardi dove va! Avevo la precedenza! Per caso non ci vede?” ASSOLUTAMENTE NO, ci vedo benissimo io. Lei magari è orbo!
“ASSOLUTAMENTE NO!” E qui l’alterco prosegue in un trionfo di ASSOLUTAMENTE, questa volta ci vuole, assolutamente fuori luogo.
Ora io non capisco che bisogno ci sia di caricare di tanta aggressività un semplice sì o un no anche quando non ce n’è nessun bisogno. Dobbiamo sempre enfatizzare tutto, forse per mascherare la scarsità dei nostri argomenti.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

41 pensieri riguardo “AssOlUtAmEntE basta !

      1.  Questi tormentoni  sono indice  di un  fenomeno sociolinguistico legato soprattutto alla TV. Sappiamo bene che in Italia si legge poco e si preferisce la TV. 
        Riguardo ad “assolutamente” Il mio parere è negativo, lo percepisco come una tendenza ad un linguaggio aggressivo.

            1. precisiamo che è la ricorsività ossessiva ed a sproposito di certi termini, e modi di dire, il problema, sennò finiamo per dimezzare il vocabolario ahahahah
              ai miei tempi c’era anche il “praticamente”…
              … e buon giorno 🙂

            2. Non saprei. Alcune sono rimaste nel tempo, si tramandano di generazione in generazione. Mio marito è tutto un “praticamente” e ” cioè”. Li mette anche nel caffè latte. Ma lui è più vecchio di me, io sono del 1970.

            3. come volevasi dimostrare(pure questa eh!) siamo entrambi della piu ottima delle annate… 🙂
              mi sa che hai ragione sullo zampino della tv, il “praticamente, no” era il cavallo di battaglia di Pippo Franco… forse lo ricordi 😛

            4. Non forse. Io intendevo quella che fa “… le galline nello Iowa quando cantan fan le ova … i cavalli nel Nevada fan la cacca per la strada …”

  1. Evita una presa di posizione ….rispondere “assolutamente” (senza aggiungere sì o no) ad una domanda consente di rimanere nel vago e di poter modificare la propria posizione in base alle reazioni. Io l’ho sempre interpretato così, nei miei interlocutori.
    Quanto alla lingua italiana, credo di aver già scritto diversi post in merito. La sintesi e la velocità hanno sovente la meglio sull’eleganza e sulla completezza, perdiamo le mille sfumature della nostra lingua scimmiottando termini anglofoni, con abbreviazioni orribili (ki, xké, sembrano codici fiscali e non termini di senso compiuto), e usando interiezioni prive di significato quando usate isolate da un contesto (cioè, assolutamente, per quanto, praticamente …etc). La frontiera del “New cafonal” (così mi diverto pure io con i termin inventati 😛)

    1. Dico solo il mio parere.
      A differenza di altri popoli, gli italiani usano espressioni con numeri e parole nei loro discorsi, modi di dire o proverbi, di connotazioni diverse.  tormentoni no.  Li sentiamo in giro è finiamo per adottarli e ripeterli ogni piè sospinto. Come dei pappagalli. Senza pensare al loro vero significato. Stanno bene li e basta.  comprensibili da tutti gli italiani e in tutta la penisola. Per chi invece studia l’italiano  sono incomprensibili, perché creano confusione e incomprensione tra gli stranieri. Ora non dico che a me non sia mai capitato di farne uso, dico che si sta esagerando.  “Assolutamente” è un avverbio che dà solo ha significato neutro, ambiguo, vago
       come dici tu. Se lo metti davanti a sì o no rafforza. Ora tu parli  di sintetizzare, allora non basta un semplice si o in no? Noi invece aggiungiamo “assolutamente” alla faccia della sintesi e della velocità  …

  2. cioé … voglio dire … cioé, praticamente … cioé … mi consenta… effettivamente …. ma anche no, cioé.
    Capisci, cioé …
    Ma tutti quelli che parlano così, si ascoltano? O questo é il privilegio dell’ascoltatore, dell’interlocutore inerme di fronte a tanto eloquio?

  3. PERSONALMENTE RITENGO che bisogna usare le parole NEL CONTESTO giusto. Ma certamente NELLA MISURA IN CUI ciò sia possibile. CIOE’ se uno usa un termine OBSOLETO, l’interlocutore ci metterà un ATTIMINO in più a capirti.
    Quindi meglio usare parole ad abundantiam? ASSOLUTAMENTE.

    1. APPUNTO! Tutto ciò è ASSOLUTAMENTE corretto.
      Volendo puntualizzare … come è fosse ANTANI CON SCAPELLAMENTO A DESTRA.
      (Anche questo un bel tormentone)

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