Sabato mattina

Dovrebbe essere un giorno di relax, di quelli in cui staccare il telefono sia cell che fisso … di quelli che adesso me la prendo comoda, vado in terrazzo, mi stravacco sulla
chaise longue … vabbè sulla sedia sdraio, volevo fare un pò la fanatica e che avrò detto poi! Torniamo a bomba. Un sabato di quelli che adesso preparo il caffè poi prendo il vassoio con la frutta, il carrello col succo di pompelmo, l’occorrente per manicure pedicure … si, è proprio un sabato così. Preparo tutti i miei ammenicoli e mi sdraio tirando un respiro di sollievo. Fra un pò farà caldo ma ora si sta bene. Tutto è perfetto, nulla mi può turbare. Naturalmente ho parlato troppo presto, Letizia ha deciso che anche i gatti hanno bisogno di fare la pedicure e sta inseguendo LaWannaMarchi con i tronchesini . Non so perchè ma un sottile senso di inquietudine mi provoca un brivido e mi si insinua sotto pelle. Mi alzo per disarmare mia figlia che naturalmente pianta una grana e per vendetta sradica una piantina di nasturzi dalla cassetta. La sensazione di inquietudine si fa sempre più profonda ma non mi perdo d’animo. Mi sdraio di nuovo . Mi blocco solo per un attimo, mi pareva di aver sentito il campanello della porta ma forse mi sono sbagliata. Dunque inizio con la manicure, ma vengo interrotta dal maggiore dei Blues Brothers che mi fa:
“Mamma, ho invitato Cecilia a fare colazione da noi. Ma non ti preoccupare, faccio tutto io e dopo pulisco! ”
Bene, penso, ha invitato un’amica a fare colazione con lui. Che pensiero squisito! Cecilia, che bel nome, delicato, soave. Dev’essere una fanciullina proprio a modo. E mentre lavoro di limetta immagino un’ esile ragazzina magari bionda.
“Buongiorno signora, sono Cecilia ” .
Mi giro di scatto e mi trovo difronte una giovanotta ben piantata col naso all’insù, un caschetto cortissimo di capelli neri. Mio figlio grande mi spiega che la fanciullina gioca a mini rugby. Eh sì, non poteva essere altrimenti, non c’è la vedo a fare danza classica. Ma la cosa che me la rende subito simpatica è il tono della voce non proprio adatto al nome, ma con quella stazza del resto … A proposito devo confessarvi un fatto che mi riguarda. A 25 anni fui operata alle corde vocali. L’intervento si presentava piuttosto critico e c’era il rischio che potessi perdere la voce. Fortunatamente andò tutto bene, anche se mi ritrovo con una voce simile a quella della Camusso, a volte anche con inflessioni tipo Sandro Ciotti o meglio ancora Zdenek Zeman. Per cui trovarmi difronte la sorellina di Maurizio Landini mi ha messo di buonumore. Mio figlio viene a dire che la colazione è pronta e i due spariscono in cucina. Rimane con ne il figliolo di mezzo il quale con un sorriso malizioso mi dice: “Allora ti piace la ragazza di Alex?” Annuisco e lui di rimando “hai visto che ha i baffi? E anche la peluria sulle gambe. Sembra King Kong!” Gli dico di farsi gli affari suoi e che deve piacere a suo fratello e che piace pure me. E lui concitato risponde: “ma no, che hai capito, piace pure a me e mio fratello fatto bene a sceglierla perché a scuola non ha paura di nessuno e nessuno si mette contro di lei, tira certi cartoni che è meglio girarle alla larga. E quando molla le bronze è anche peggio!” Dolce e angelica Cecilia, penso rincuorata, mio figlio è in buone mani.
Riprendo a farmi la manicure convinta che sarà la volta buona. Ma devo ricredermi presto, il figliolo di mezzo ha deciso di esercitarsi un pò alla batteria. Cecilia ha ben pensato di unirsi a lui ed ha convinto Alex a partecipare. Però siccome è educata mi informa della decisione e aggiunge: “ho lo stesso timbro di Amy Winehouse. Le piace?” Sì quella vera si …
Col fiato sospeso mi predispongo alla tortura. Io non so se Amy li ha sentiti dall’aldilà, Gastone li ha sentiti però e si mette ad ululare come un disperato, provocando l’interruzione del concerto. Ma inconsapevolmente mette in moto un perverso disegno. Ecco infatti che la dolce fanciulla arriva di corsa urlando “ma che bel cagnone! Perché non gli facciamo il bagno? Con questo caldo non potrà fargli che bene. Forza, blocchiamolo!” E con un placcaggio degno del miglior Boom Boom Motu Matu’u atterra Gastone che caracollava per il terrazzo. Sono piena di ammirazione, quella ragazza è un hooker fantastico! Il destino di Gastone è segnato, i Blues Brothers e Boom Boom Cecilia lo portano nel locale lavanderia dove c’è una vasca da bagno vecchia che usiamo proprio per il cane. Riprendo la manicure e finisco di limare le unghie … poi mi accingo ad aprire la boccetta dello smalto … nuovo … comprato ieri … Chanel … costato un botto. Sto per passare all’azione quando un boato mi scuote! Più che un boato un ruggito. Subito penso ad un assalto di un manipolo dell ‘ISIS ma poi vedo irrompere sul terrazzo Gastone al galoppo con dietro i tre malvagi urlanti. Gastone è raggiante, si arresta e si scrolla (vi dico solo che è un pastore dei Pirenei, praticamente uguale ad un maremmano), poi riprende la corsa e salta addosso al tavolinetto … è un attimo, la mia preziosa boccettina di smalto vola in aria poi ricade a terra, spargendo il suo contenuto sulle piastrelle …
È troppo! Mi giro con la faccia dei giorni neri. Gastone si è come evaporato, i Blues Brothers si allontanano facendo finta di parlottare tra di loro. E Cecilia? Ma chi è Cecilia? Chi l’ha vista?
Buon sabato!

( son troppo forti )

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

5 pensieri riguardo “Sabato mattina

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