Come acquistare un nuovo smartphone e vivere felici…

Naturalmente dopo le prime difficoltà iniziali.
Inutile negarlo, la tecnologia mi ha sempre affascinato. Fin da
bambina quando passavo le estati a casa dai nonni. Mio nonno passava
molto del suo tempo libero riparando vecchie radio che comprava ai mercatini
dell’usato. Era bravissimo, comprava dei pezzi che sicuramente erano
stati funzionanti nel Giurassico, li portava a casa trionfante e si
sedeva al tavolino nell’angolo che lui definiva pomposamente “il mio
laboratorio “. Poi rovesciava sulla superficie un pò provata dai suoi
“fai da te” il contenuto dei sacchetti, contenuto che si
sparpagliava un pò ovunque avvolto da una nuvola di polvere. Mia
nonna non approvava molto questo suo hobby, era una maniaca della
pulizia e tutto ciò che produceva sporco, disordine e polvere la
innervosiva. Cominciava con una delle sue litanie, e guarda lì com’è
conciato, chissà in quali mani è stato, non sai neppure chi l’ha
toccato, forse era ammalato, magari aveva una malattia grave. E guarda
quanta polvere, svolazza dappertutto e dopo tocca a me pulire ecc… ma la cosa che più la
infastidiva erano le valvole che scoppiavano. Non so se avete
presente, molto tempo fa le radio non erano fatte come oggi, c’erano un sacco di fili e degli aggeggi strani fra cui dei cilindretti di vetro che, durante il
tentativo di riparare la radio, a volte andavano in corto e scoppiavano, non come una bomba, semplicemente si bruciavano i fili interni. Ma questo produceva un botto che mia nonna detestava. Comunque mio nonno proseguiva imperterrito con le sue riparazioni e io facevo da assistente.
Adesso mio nonno, se ci fosse ancora, rimarrebbe stupefatto dalla
tecnologia e dai suoi miracoli. Devo dire che io ho ereditato
da lui la stessa passione allo smanettamento e quando ho tra le mani
un cell non resisto. Se poi si tratta di uno smartphone ancora meglio.
Non ho mai letto le istruzioni, giusto un’occhiata distratta generale,
ma il massimo della libidine è prendere in mano il pezzo e stabilire
con lui un contatto, io devo “sentirlo” e lui deve “sentire” me, si
deve cioè stabilire quel feeling necessario che serve a stabilire chi
è che comanda e chi obbedisce. Io devo dargli l’input e lui deve
eseguire, solo così la collaborazione potrà funzionare. Sono sempre
stata una fan della Ditta coreana e ne sono sempre stata soddisfatta, il mio primo cell era un Samsung, ne ho provati altri , tra cui il suo diretto rivale ma resto fedele a Samsung . E così è successo che mi sono decisa a prendere l’S6 Flat. Prima ho letto le recensioni ma così tanto per leggere; dopo faccio di testa mia,recensione o no. Porto a casa il mio gioiello, mi chiudo in bagno e mi prendo una pausa, proprio come un bambino che sta per scartare un regalo. Perché proprio in bagno? Perché non c’è un luogo in tutte la casa in cui noi siamo veramente noi stessi, nudi in tutti i sensi, davanti allo specchio, e davanti al mondo. Perché in bagno siamo soli finalmente con le nostre problematiche . Seduti sulla tazza possiamo ponderare, assecondando le evoluzioni ed i borborigmi del nostro IO interiore. Sotto lo scrosciare della doccia tutto ci sembrerà più chiaro ed infine, avvolti in un morbido accappatoio potremo fare il punto della situazione…
Eccomi in bagno dunque, Apro la scatola, estraggo l’aggeggio e lo studio attentamente. Sono soddisfatta dell’acquisto. Guardo nella scatola e trovo il cavo e il commutatore per la ricarica, le cuffie ed un curioso minuscolo aggeggio a punta. Chissà a che serve… beh per ora lo metto in carica … intanto però mi spremo le meningi per capire a che serve quella specie di spillo. Frugo nella scatola e trovo le istruzioni … veramente si tratta di un pieghevole dove un disegnino mostra a che serve il famigerato spillino. Intanto va detto che l’S6 non si apre, quindi non si ha accesso alla batteria. E allora dove metto la SIM? La SIM va appoggiata su un microscopico vassoietto situato sul lato destro. Lo spillo serve appunto per estrarlo infilandolo in un forellino. Per il momento lascio perdere, ci penserò a carica finita.
…………
Voi pensate che sia stato facile estrarre il maledetto vassoietto? Maledizione no! Ho persino scritto un post per chiedere aiuto e devo dire che è servito, finalmente ci sono riuscita! Però è sorto un altro problema … si perché l’S6 supporta non la micro Sim che già è piccola di suo bensì la nano Sim, praticamente il microchip. Ed io che contavo di passare la Sim dal Note 3 al nuovo smart rimango fregata, perché il Note 3 supporta una micro. Sento che cominciano a girarmi vorticosamente ma allo stesso tempo penso che sono stata sventata, sarebbe bastato chiedere in negozio. Che fare? Accendo il PC e digito, sicuramente su Google troverò la soluzione. Infatti incappo nel mitico Salvatore Aranzulla che ha sempre l’asso nella manica. Che dice Aranzulla? Dice che basta entrare in in negozio, comprare una sim vergine sulla quale trasferire il nostro numero. Costo 10 €. E grazie zio, quello si sapeva anche noi. Oppure … suspense! Basta rimpicciolire la micro fino a farla diventare una nano. Lo sapevo io, e che ci voleva? Mi armo di santa pazienza, oltre che di un paio di forbici. Mi preparo anche un caffè latte che mi sarà di sostegno. Estraggo la Micro dal Note3 ed inizio l’operazione.mandando un’accorata supplica al Dio dei microchip. Il taglio riesce bene, peccato solo che la nano ex Micro sia troppo grossa come spessore. Sì, perché quelle già predisposte sono più sottili. Niente paura, impugno la limetta per le unghie e ci do dentro lavorando di cesello. Non vi dico quante volte mi è sfuggita dalle mani per andare ad infilarsi nei posti più impensati. Finalmente il lavoro di cesello è terminato, la nano si adatta perfettamente al vassoietto. Con estrema cautela lo avvicinò alla fessura … quand’ecco un’ambulanza che passa mi fa traslare e la nano stronza schizza via dal vassoietto e con un triplo salto carpiato zompa dritta dentro il caffelatte !
…………
Ho comprato una nano vergine … ora tutto funziona a meraviglia …

Aranzulla mi devi 10 €.

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

2 pensieri riguardo “Come acquistare un nuovo smartphone e vivere felici…

    1. Come mai ti preoccupi tanto? Ti farò un elenco dettagliato di quello che ci faccio. Ecco per esempio rispondo a te … sempre a proposito di cazzate …

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