Storie di ordinaria follia

Di neve ne è venuta veramente tanta e tutta in una notte sola.

boneve11Questo alberello si piega graziosamente in un inchino, merito del carico di neve che grava sui suoi rami. boneve9 Quest’altro invece ha esagerato con l’inchino e si è schiantato sulle macchine parcheggiate. boneve7fabbri Questa è la via parallela a via Paolo Fabbri, dove abitano i miei genitori. Le strade sono state prontamente pulite, o meglio, è stato pulito il fondo, la neve tolta è stata scaricata sui marciapiedi, in modo che i pedoni possano fare gare di sci di fondo e di snowboard. Davanti ad una tabaccheria gli spazzaneve hanno superato se stessi, scaricando una quantità tale di neve da superare il palo della segnaletica stradale. Tant’è vero che il gestore della tabaccheria ha piazzato sulla cima del cumulo un cartello con su scritto:
“In cima panorama della vallata – a valle sale, tabacchi, giocattoli ed altro”.
Ma si sa. le disgrazie non vengono mai sole. La zona dove abitano i miei genitori ha una particolarità in comune con i campi flegrei, il bradisismo, il terreno cioè si alza e si abbassa e questo fa sì che almeno una volta alla settimana si debba chiamare il Pronto Intervento dell’Hera perché si rompe un tubo dell’acqua. E così arrivano i nostri armati di buona volontà e dei mezzi giusti per porre rimedio al danno… questo a qualunque ora del giorno o della notte. E se ce li hai sotto la finestra non riesci a chiudere occhio. Anche la settimana scorsa ecco che il Pronto Intervento arriva puntuale, s’è rotto un tubo proprio all’angolo della casa dei miei. Una cosa seria, hanno chiuso l’erogazione dell’acqua ed hanno consegnato le provviste d’acqua. Hanno piazzato transenne e cartelli e si sono messi al lavoro con impegno. Mia madre, come al solito catastrofica, mi ha telefonato pregandomi di andare a farle la spesa perché non sapeva dove sbattere la testa. Le ho detto di stare calma, tanto quelli lavoravano in strada, mica in casa sua. Ma lei insiste con le sue profezie, sembra Nostradamus: “vuoi scommettere che tra un po’ succede qualcos’altro? Vuoi scommettere che rompono un altro tubo?”
Taglio corto, mi faccio dare la lista della spesa e parto da Ozzangeles con un oscuro presentimento. Non sono superstiziosa ma quando mia mare parte col suo famoso “vuoi vedere che…” c’è sempre da aspettarsi qualcosa… Ed infatti ecco che, arrivata a 500 metri dalla casa freno di colpo, davanti a me auto ferme, qualcuno è sceso imprecando, l’autobus non riesce a passare e il traffico è bloccato! Scommetto che avete indovinato che cosa è successo… Ma sì è vero! La mamma, novella Cassandra, ha centrato in pieno! Gli operai addetti alla riparazione del tubo rotto, in un eccesso di zelo, hanno ben pensato di romperne un altro, tanto per far vedere che loro sanno come si fa a lavorare! E intanto dal buco scavato nella strada un fiotto d’acqua zampilla alto, sembra l’Old Faithfull del Parco di Yellowstone. La strada sembra Piazza San Marco con l’acqua alta e la gente sguazza con gli stivali di gomma. Intanto la coda di vetture si allunga ed è un concerto di clackson impazziti. Finchè un automobilista perde la pazienza, scende e va a discutere con uno degli operai. La conversazione si scalda sempre di più, finchè l’automobilista trascende e dà una spinta all’operaio che perde l’equilibrio e cade nel buco. Arriva l’ambulanza, o meglio cerca di arrivare ma non ci riesce, finche due barellieri riescono, con grande sprezzo del pericolo costituito dall’acqua alta, a raggiungere il malcapitato che per fortuna ha solo qualche escoriazione. Finalmente, dopo aver girato alla ricerca di un parcheggio, salgo da mia madre che mi accoglie con un “Hai visto? Che ti avevo detto? E non è ancora finita!” Per carità! Lascia perdere, Pensa a qualcosa di bello e nobile, concentrati su quello, pensa positivo!
Troppo tardi! Cassandra ha parlato: “Vuoi scommettere si rompe anche un po’ più in là?”

Sono passati quattro giorni… la strada si è rotta un po’ più in là, esattamente sul ponte in prossimità di Via Massarenti. Sotto ci passa la ferrovia. Strada chiusa al traffico fino alla fine dei lavori.
boneve8
Bologna sotto la neve

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

10 pensieri riguardo “Storie di ordinaria follia

  1. Che meraviglia, la tua mamma. Come tutte le mamme di questo mondo, forti di un’esperienza quasi secolare sanno e vedono cose che noi umani … E senza l’ausilio di nessun algoritmo, nessuna sfera, nessuna proiezione astrale,psicocinetica o negromantica.
    Lo sanno e basta! In maniera apodittica, epifanica e a noi non rimane che ammirare attoniti quanto e come vaticinano. Perché vaticinano … Oh se lo fanno !!

    ps: complimentoni per le foto. Veramente azzeccate 🙂

    1. Non c’è nulla da fare, tu sei un artista! Un altro avrebbe liquidato la faccenda dicendo semplicemente che mia madre è una menagramo … tu invece hai composto un piccolo poema …

    1. Non saprei dirti di dove sono, diciamo che mi considero un pò un apolide. Il motivo lo spiegherò in un post, quando mi deciderò a scriverne uno. Sto attraversando un periodo improduttivo bloggisticamente parlando. Di idee me ne vengono tante … inizio a scrivere, poi rileggo e mi piace … e poi penso : “ma chi vuoi mai che legga queste stronzate? ” e così cancello. Ma prima o poi scrivero. Tu di dove sei?

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