Un altro Grande che se ne va

Potete non crederci ma da giorni stavo pensando a come presentare Joe Cocker, un artista che non si è certo risparmiato e che ha dato molto alla storia della musica. Poi oggi ho deciso che era il momento giusto per proporvelo, prima che fosse troppo tardi, perché, pensavo, ormai doveva avere i suoi annetti. Sbagliavo ne ll’attribuirgli più anni di quanti ne avesse in realtà; non sbagliavo affatto nel pensare che forse era troppo tardi: ho appreso solo poco fa che è morto… aveva solo 70 anni ma era ammalato da tempo di cancro ai polmoni.
Dice il Blasco in una sua canzone “voglio una vita spericolata… di quelle vite fatte così… voglio una vita che se ne frega… che se ne frega di tutto sì…” e Cocker ha seguito alla lettera il Blasco-pensiero.
Joe Cocker nasce a Sheffield nel 1944 ed inizia a cantare a 15 anni. Il pezzo che vi ho proposto prima non è il primo e nemmeno l’ unico dei Beatles. Il primo era una cover di ” I’ll Cry Instead”, dall’album A Hard Day’s Night. Il successo però arriva con un altro pezzo dei Beatles, questo…

Notevole anche perché si avvale di Jimmy Page alla chitarra solista e con un lasciapassare del genere non si può che essere primi nelle classifiche inglesi. Questo avviene nel 1968. L’anno successivo se ne va a Woodstock dove canta “Delta Lady” ed è di nuovo in cima alle classifiche.

Segue nel 1970 quella che vi ho presentato prima, tratta dall’album Abbey Road.
Anche questa entrerà in classifica…

Cooke però ci dava dentro con l’alcool e questo suo vizio, unito ad una forte sregolatezza, fa sì che negli anni 70 la sua carriera subisca un arresto. Ma negli anni 80 ritorna con quello che probabilmente è il suo maggior successo…

E visto il successo Joe inciderà anche la colonna sonora tratta dal film “Ufficiale Gentiluomo”. Forse dovrei farvela ascoltare ma francamente, dopo la sexxyssima Kim Basinger e l’allupato Mickey Rourke, pensare agli algidi e rigidi Debra Winger e Richard Geer mi fa passare tutti gli sfrizzoli e poi la canzone non mi sembra un gran che.
Cocker pubblicherà un altro album nel 2010 ed uno nel 2012, al quale segue un tour mondiale che durerà tutto il 2013.
Se n’è andato oggi nel suo ranch a Crawford, inColorado.

Ciao Joe, fai buon viaggio.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

Un pensiero riguardo “Un altro Grande che se ne va

  1. Joe era il timbro vocale unico: una voce da blues perfetta prestata al pop rock e da qui al successo planetario.
    Quasi nessuno ricorda i suoi anni di Woodstock, non era tipo da grandi riunioni rock ma se il pezzo era adatto alle sue possibilità…certe cose come il brano dei beatles with a little help o she come through the oppure il fantastico feelin’ allright diventavano speciali.
    Il brano e la sequenza da nove settimane è a parte, è pop d’annata e resta indimenticabile come la camicetta di seta bianca di Kim, la sigaretta di Mickey e l’ampli Mc Intosh 220 w per canale ( valvolare) che li manda tutti in orbita.
    Anche negli ultimi due album che hai citato c’è roba buona, sentirai.

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