Lui, lei e … l’auto

E’ innegabile che le auto facciano parte della nostra vita, tanto da aver perso quella che è la loro reale destinazione d’uso. Cioè l’auto dovrebbe servire per trasportare persone verso una destinazione, per spostarsi da un punto all’altro. Sottolineo deve servire,, cioè deve fornirmi dei servizi, essere un mezzo di trasporto del quale io approfitto. Invece l’auto è molto di più, essa è un pò una seconda casa, anzi no, è come una comoda dependance che usiamo per un sacco di cose… Quando saliamo in macchina spunta il nostro alter ego. Cantiamo a squarciagola, cosa che in casa magari non facciamo per via dei vicini, mangiamo, alcuni trombano, noi donne ci trucchiamo, diamo un occhiata al giornale. Ma l’uso più diffuso è senz’altro quello di cabina telefonica. Dopo l’avvento dei telefonini non c’è nessuno che resista alla tentazione di telefonare mentre è alla guida. Come tutti sapete è pericoloso, sarebbe meglio mettersi da parte e fermarsi per telefonare… Ma volete mettere la sottile voluttà che si prova nell’essere imbottigliati in mezzo al traffico e far sapere a cani e porci tutti gli affaracci nostri? Del resto lo dicono tutti, mentre si guida, se proprio non potete farne a meno di telefonare, usate il viva voce così le mani sono libere di tenere il volante e di cambiare… Giusto così posso spettegolare finche mi pare. E così assistiamo a scenette di gente che sembra parlare da sola e si accalora, alza la voce e gesticola vivacemente, perchè ricordatevi, il vivavoce non serve per tenere tutte e due le mani sul volante , serve per gesticolare meglio e dare così enfasi alla telefonata. Tutto questo preambolo serve per introdurre l’articolo vero e proprio.

Oggi, come quasi tutte le altre mattine, proprio davanti a casa mia sta per svolgersi una scenetta divertente. Alle 9 in punto si sente un grido:

“Nooo, Franca, non così! Devi stare più al centro, altrimenti prendi in pieno il cancello. Torna indietro e ripeti la manovra”

E’ a questo grido, che risuona come il segnale di un imminente catastrofe, che noi tutti del circondario scattiamo come un sol uomo e ci precipitiamo alle nostre finestre. Stiamo infatti per assistere all’imponente spettacolo della Franca che esce dal cancello coadiuvata dalle direttive del marito, direttive atte a scongiurare eventuali manovre che possano portare a danneggiare sia la vettura, sia il cancello, sia la fotocellula e perchè no, anche un ignaro pedone che si trovasse a passare di lì proprio in quel momento. Eccoci dunque impegnati a non perdere alcuna mossa sia della Franca che di Gaetano, il marito, il quale, dopo essersi assicurato che FAAC abbia fatto il suo dovere ed il cancello sia spalancato completamente, dopo aver controllato con un binocolo da marina che in un ragionevole raggio di 10 km non ci sia nessun veicolo che possa trovarsi nella traiettoria della Franca, dopo aver telefonato all’Ufficio Traffico per assicurarsi che all’uscita del casello di Rimini sono uscite tot vetture in modo da avere una stima esatta delle probabilità che qualcuna possa impattarsi contro l’auto della moglie, tanto ci mette ad uscire dal cancello, dopo tutte queste manovre inizia lo show vero e proprio. Noi spettatori ormai abbiamo la bava alla bocca, c’è chi raccoglie le scommesse, ce la farà oggi o no a scansare il camioncino dei surgelati ? Oppure lascerà sull’asfalto il fanalino posteriore sinistro con relativa protezione dopo essere andata contro lo spigolo del cancello? Ai posteri l’ardua sentenza! Intanto Gaetano ha iniziato…

“Sterza…più a destra…no ho detto a destra…A DESTRAAAA…ripeti la manovra…a destra però vedi di evitare l’albero … ecco vieni dritta così…ho detto dritta, perchè vai a sinistra? Ripeti, se continui così sfondi la rete di recinzione e finisci nel cortile dei vicini. Ricominciamo. Guarda le mie mani e ascolta quello che dico” E il brav’uomo ricomincia pensando che con le bandiere del codice internazionale nautico forse si possono ottenere migliori risultati. Cmq dopo un ragionevole lasso di tempo la Franca esce dal cancello invero un pò pericolosamente vicino al bordo sinistro ma tutto sommato è andata bene. Gaetano tira un sospiro di sollievo, dalle finestre parte un’estatica standing ovation e la Franca parte alla ventura. Noi alziamo gli occhi al cielo pensando agli sventurati che incontreranno la signora.

A questo punto si cambia scena, entra in azione il marito, il quale ha un hobby, l’auto, la SUA AUTO che ama come un figlio, più di un figlio! Egli fa parte della categoria dei Macchinari, in inglese Really fanatic men che si divide a sua volta in diverse sottocategorie: c’è quella di chi non ha problemi finanziari e pertanto cambia la macchina quando i posaceneri sono pieni, c’è quella di chi ha la fissa del motore truccato, compra una Panda (usata) e pretende di farla diventare una Lamborghini. Naturalmente si rassegna e si accontenta di farla diventare una Punto. C’è la categoria del patito delle corse che si gasa perchè ha la Mini, abbassa testate, aggiunge carburatori, sfonda marmitte e si illude di avere una Maserati. E poi c’è quella cui appartiene Gaetano, meno fanatico che però non rinuncia a “personalizzare” la vettura…Cioè è il fanatico per eccellenza della carrozzeria; egli come Gaetano arricchisce continuamente la sua auto fino a renderne il muso simile ad un boccascena, tale è la riviera di fanali e fanalini disposti; mette i tergiscristalli anche sui vetri laterali; cambia continuamente tappetini e foderine, in preda ad una nevrosi parossistica che lo porta persino a cercare online gli ultimi modelli usciti. E’ quello che ha continuamente in mano la pelle di daino per lucidare, strofinare, rendere la carrozzeria luccicante al punto che non la si può guardare senza usare gli occhiali da sole. E ancora egli è quello che possiede un’incredibile collezione di Arbre Magique e ne cambia uno al giorno, perchè la SUA auto sappia sempre di pulito.

Ed ecco Gaetano che, finalmente rilassato, brandisce il polish e si accinge a lucidare la SUA auto, quando improvvisamente, preceduta da uno strombazzamento pazzesco, la Franca imbocca il rettilineo in direzione del cancello di casa. Ma come, era partita poco fa, come mai di ritorno? Chi lo sa… Si intravede la signora che sta gesticolando mentre parla al telefono, aziona il telecomando, il cancello si apre e … patatrac! non riesce a frenare in tempo e demolisce tutti i fanali e fanalini sulla vettura del marito…

Tutti ci siamo ritirati dalle finestre, c’è un limite a tutto.

 

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

7 pensieri riguardo “Lui, lei e … l’auto

  1. Ahahahahah, c’è un po’ di Franca dentro tutte noi: io ho strisciato nel garage appena preso il foglio rosa!
    E il Gaetano?
    Il mio corrispettivo è il Lucio di Sarsina, che aveva “il” Mercedes Pagoda con il mini volante da macchina da corsa con il rivestimento in pelliccia e tutte le lucine intermittenti nel vetro anteriore…metà presepe e metà pied-à-terre.

    1. Ma col foglio rosa è comprensibile! Questa ha la patente da 30 anni!
      Gaetano il volante normale però guida con i guanti. Siccome è un ferrarista ha sul cruscotto Nicky Lauda e Schumacher con scritto vicino “corri, c’è la puoi fare”

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