La strada

Maestro, una perla così non posso farmela sfuggire. Perlomeno come risarcimento per l’ubriacatura.

Caffè Letterario

La strada, una serpe, nera d’asfalto,ha dipanato le spire e mi ha spinto, qui , sulle colline. Le mie.

Tra i rapidi scoppi di rossi infuocati, di gialli assolati e di ocre che attendono il vento che le impasti alla terra,in quest’aria nebbiosa di cui usmo gli umori, solo non sono.

A presso, in un altro filare, mio padre e suo padre ciangottano piano,

ricordando e parlando di vigne, vendemmie e di mosti.

Nei tini barbera e nebbiolo mostano lenti i loro sapori, di terra bagnata, di foglie e di fiori.

Il frullo , un battito d’ali. Un fagiano.

Via basso e veloce, scampato per caso, al morso del doppietto crudele.

Un corvo si posa e, mi guarda dubbioso, non sa, non conosce chi son e chi son stato,

e così siamo in due ad usmare quest’aria nebbiosa.

Alle spalle il moscato finisce il fermento, e aspira a pieni polmoni…

View original post 405 altre parole

Annunci

Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

2 pensieri riguardo “La strada

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...