Appendice tra il serio e il faceto

Tento di scrivere una specie di commento al post di Melogrande che ho appena ribloggato, un’analisi lucida e disincantata del momento che stiamo attraversando. Mi scuso se non sarò all’altezza.
Ho iniziato a scrivere questo blog criticando Berlusconi e tutti i suoi accoliti e quando dico “criticando” uso un eufemismo. Ce l’avevo proprio a morte con lui. E non è che la mia opinione sia cambiata. Eppure c’era in fondo in fondo un certo ottimismo … ma sì, ci raccontavamo tra noi, prima o poi se ne va e se non se ne va lo mandiamo via noi. Perchè ci hanno insegnato fin da bambini che bisogna sempre avere fede, che tutto si aggiusta, che dopo la tempesta c’è sempre il sereno … balle incommensurabili naturalmente.

Se n’è andato Berlusconi, cioè si è fatto da parte per il momento, lasciando sulla scrivania della Presidenza del Consiglio un cartello con su scritto:
“Sono momentaneamente assente per motivi indipendenti dalla mia volontà, una volta tanto.
Ma non preoccupatevi, Appena avrò sistemato alcune cosette, ritornerò al posto che mi spetta di diritto.
Nel frattempo, per qualunque cosa doveste aver bisogno, potete rivolgervi al qui presente Matteo Renzi che farà le mie veci fino a che io lo riterrò opportuno. Egli esprimerà al 100% ciò che io desidero sia fatto, cosìchè quando tornerò al comando della carretta… pardon, della nave Italia, sarà come se non l’avessi mai abbandonata e potrò continuare nella mia missione, che è quella che mi sono prefisso fin dal primo giorno alla scuola materna e cioè impedire che il Comunismo si impadronisca della mia amata Patria”
Ora vorrei dire all’egregio:
“Caso mai non te ne fossi accorto, il Comunismo non c’è più in Italia. Quello che tutti chiamiamo impropriamente Comunismo è un surrogato nel quale abbiamo creduto per anni e anni, che abbiamo sperato avrebbe cambiato in meglio le nostre vite, un fantasma che ha avuto nel corso degli anni volti diversi, un vecchio cappotto sdrucito che noi abbiamo adattato a colui che più ci pareva incarnasse le nostre idee, le nostre aspettative, i nostri sogni, anche se sapevamo benissimo che in realtà non eravamo noi ad eleggere i nostri rappresentanti. Ma ci andava bene lo stesso pur di far funzionare la nave Italia.
Ma adesso è ora che guardiamo in faccia la realtà. Ci penserà il tuo sostituto Matteo Renzi che per la verità ha imparato presto dal suo Maestro anzi, forse ti ha superato. Stasera l’ho guardato in tv mentre pontificava i presenti, con trascinante veemenza ed il pubblico l’ha applaudito fino a spellarsi le mani urlando a squarciagola come se sul palco ci fosse stata una rockstar. Improvvisamente mi ha colpito una constatazione: Silvio, questo non sta facendo le tue veci, questo è convinto di quello che fa e di quello che dice. Si sta esaltando e ti tromba, se non stai attento. Perchè il Renzi gli è un bischero! Non gliene importa nulla e non teme Forza Italia ed i suoi restauri. Stai attento! A nulla servirà dirgli “tu quoque Ronzie, filii mihi!”…Lui continuerà per la sua strada…
Quindi Silvio sta in campana!”

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

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