Culi a confronto … come eravamo

Ebbene sì, oggi sarò licenziosa e un tantino voiyeuse. Sbircerò dalla porta socchiusa del soggiorno per vedere di nascosto quello che i miei genitori guardavano in tv dopo avermi mandato a letto. Che poi non era la tv, ma piuttosto il videoregistratore che grazie allo schermo della tv permetteva di vedere un film registrato su VHS. Erano gli anni 80 e c’era il boom della così detta commedia erotica all’italiana, che sicuramente non si può definire cinema impegnato, anche se a diire il vero di impegno ce ne mettevano molto gli attori a guardare e a palpare culi e tette. Le trame erano ridicole e se anche perdevi una scena non perdevi certo il filo della trama. Regolarmente si svolgeva così: una procace e saltellante donzella, decisamente “bbbona” finiva in mezzo a congreghe di uomini giovani meno giovani e decrepiti e, sculettando e ammiccando, scatenava gli ormoni a studenti pluriripetenti, caserme intere, professori, infermieri, padri di famiglia figli di papà ecc… Che poi andava sempre a finire nello stesso modo. Dopo aver fatto l’allumeuse con tutti e magari essersi concessa a qualcuno proprio perché si sentiva generoso finiva per sposare er mejo fico di tutta la brigata. Come ho detto le trame facevano acqua da tutte le parti, le battute pecorecce erano scontate, però c’era quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda che riempiva gli occhi e i sensi degli italiani che smaniavano per disobbedire al moralismo bacchettone e ipocrita della Chiesa che, aiutata dalla DC, opprimeva la loro voglia di vivere. C’era chi se ne fregava e disobbediva naturalmente, ma l’ipocrisia stagnante si poteva toccare con mano.
E così le cosìdette commedie erotiche all’italiana portarono una ventata di allegro erotismo nelle case italiane anche grazie ai videoregistratori e ai VHS. Oggi questi film fanno tenerezza, con tutto quello che ci passa la tv anche durante le ore della fascia protetta e specialmente durante i TG. Molto meglio Lino Banfi che si fa uscire gli occhi dalle orbite colpito dal fondoschiena della Cassini, o Renzo Montagnani che sbava dietro alla Fenech. E che dire della faccia stralunata di Pippo Franco in estasi davanti a Giovannona Coscialunga disonorata con onore? Ma penso che non si possa parlare di questi film senza ricordare lui, Alvaro Vitali, il pestilenziale Pierino, con quella faccia di gomma. E le donne? Magnifiche, generose, procaci, tante.
A proposito, ho detto che si sarebbe parlato di culi. Ve ne propongo 3, i più famosi, i più sognati. Voi dovete dirmi chi ha il culo più bello.
Ecco Nadia Cassini, la n. 1:
culoCassini1
Ve ne propongo un’altra, casomai aveste dei dubbi.
loCassini2
Passiamo a Barbara Bouchet, la n. 2:
Bouchetnuda1
bouchetnuda2
E per finire Edvige Fenech, la n. 3:
Fenechnuda4

Scusatemi se ho scelto un argomento così “insolito” ma oggi non mi va proprio di impegnarmi in cose serie. Anzi per peggiorare il tutto aggiungo una canzoncina demenziale cantata da Pippo Franco …

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

60 pensieri riguardo “Culi a confronto … come eravamo

  1. Ho adorato da studente lascivo la Bouchet e a essere del tutto sincero era proprio la foto che hai postato che faceva da copertina al mio diario ed era fonte di alcuni miei sogni. Ciao Fabio

  2. Forse ero già esterofillo allora, ma per me il top era la compianta Silvya Chriystel. Fra le Italiane forse la Antonelli. Anche perché la Fenech, con tutte quelle docce…e dai! 🙂

    1. Beh mi sono soffermata solo sul filone erotico della commedia all’italiana, anzi più che erotico lo chiamerei “porcellesco” se mi passi il termine. Insomma quello di bassa lega dalla risata facile. Perché il filone erotico propriamenre detto si era incamminato per altre strade. E la Chrystel penso lavorasse di più con quest’ultimo. Poi magari mi sbaglio, non c’è l’ho molto presente. Ma non era quella che ha fatto Histoire d’Oro? Boh … certo che a guardare i film erotici di una volta se li confronti con quelli di oggi, fanno tenerezza.
      Cmq per me la Bouchet …

    1. Devo dire che dopo aver spulciato dappertutto non ho trovato una foto che le rendesse veramente onore. Una insomma che mettesse bene in risalto il suo fondo schiena.

    1. Silver, come sta? Tutto bene? Direi di sì, vista la richiesta. Bricconcella …
      Però a pensarci bene lei non ha tutti i torti, perché qui a furia di chiacchiere si finisce sempre per accontentare gli ometti. Del resto Silver, si parlava di quel genere di film che era più che altro un pretesto per mettere in risalto le chiappe delle attrici, per cui … però le prometto che cercherò di accontentata se posso.

      1. Guardi, sia originale e metta gli sguardi, molto più interessanti. Almeno gli occhi sono collegati al cervello, anziché all’intestino retto o alla vescica. Sa, giusto per distinguersi.

        Sto bene, grazie. Lei ha finito di scorrazzare col guscio al seguito? Che estate strana, questa. Me la ricorderò.

        Ho finito di scorrere i blog. Nessuno che abbia messo una canzone di Battisti, tsk.

          1. Lo adoro, letteralmente. Canzoni immortali, le sue, che non passeranno mai di moda o cadranno nel dimenticatoio. Un classico, insomma. Le mie preferite? Questa, La canzone del sole, Il nostro caro angelo, La luce dell’est, Ancora tu, Vento nel vento (che considero un capolavoro), E penso a te, I giardini di marzo, Prendila così. Ma ne sto dimenticando un paio, me lo sento.

            1. E’ sbagliato chiedere e chiedersi quali sono le canzoni preferite, specialmente di un artista come Battisti. Perché Battisti ha canzoni per tutte le stagioni, giorni, situazioni. In questo momento mi sento in un determinato modo? Bene, Lucio ha la canzone adatta per questo momento e quindi sarà la mia preferita…in questo preciso momento. Diciamo piuttosto che vi sono canzoni che rimangono in mente di più perché ci vengono proposte più spesso e altre che passano in secondo piano ma non perché siano meno belle. Anzi a volte hanno un significato più profondo.
              Qui è spuntato il sole e lì da lei? A che punto è lo stereo?
              Buona giornata.

            2. Come dicevo di là, ha smesso di piovere! La sua obiezione può essere condivisibile, in effetti sono molte, quelle belle. Diciamo che quelle che ho menzionato non mi stanco mai di sentirle, le altre sì.

        1. Vede Silver, a me piace parlare di tutto e scherzare su tutto. Spesso l’ispirazione parte da qualcosa che non ha niente a che fare con quello che poi finirò per scrivere. Perché nella vita si sa come si parte e non come si arriva, come anche le vacanze di quest’anno che non scorderò neppure io. Pensi che eravamo a Peschici, sul Gargano e saremmo dovuti restare ancora una settimana. Poi abbiamo deciso di tornare a casa in anticipo. Per fortuna, sennò saremmo rimasti là nel fango, noi e il guscio.
          Però non mi viene in mente perché mi sono messa a parlar di culi. Fa niente, sono contenta di averla ritrovata.

          1. Di sicuro è un test interessante per vedere chi finisce col commentare i culi o altro. Qui è tutto nero e non ci vuole molto a prevedere un bel diluvio a breve. Come ieri. Mentre guardo dalla finestra questo quadretto tipicamente autunnale e sento il tipico odore autunnale di foglie morte che entra della finestra, decido che la cassa ancora con il nastro rosa di Battisti mi ricorda che ho lo stereo scollegato da due anni e non sarebbe male approfittare della giornata uggiosa per farlo tornare operativo. So già che perderò un’infinità di tempo, visto che sono negata per qualsiasi roba che funzioni ad elettricità, a pile o a batteria; però l’idea di spararmi di nuovo Battisti a tutto volume non mi dispiace affatto. Quindi dovrei ringraziarla. Ma sarà meglio farlo a stereo collegato, quindi per ora la ringrazio dell’ispirazione.

            1. Brutto tempo anche lì, vero? Io speravo in uno di quegli autunni carichi di rossi stemperati di arancio e giallo e invece … per risollevare il morale e per sostenerla ecco Battisti in forma smagliante. Mi dica la verità, scommetto che canticchia insieme a lui, vero? Io lo faccio sempre anzi urlo a squarciagola. Buon ascolto.

            2. Grazie, me la ascolto volentieri, mentre osservo il diluvio. Io non canticchio MAI. O ascolto la musica o ascolto le parole, le due cose insieme non riesco a farle, è come se fossero scollegate tra loro. Per cui non canticchio mai le parole, ma spesso canticchio la musica una terza sopra o sotto. Quella che si chiama seconda voce, insomma. Mi diverte molto di più.

    2. A proposito del pisello di mio marito, mi dispiace non poterla accontentare ma è registrato al Pentagono come Arma Letale *** (sarebbe la misura ma non posso scriverla perché è coperta da segreto militare).

  3. E’ indiscutibile …. la Cassini sta nell’Empireo … La numero uno … In assoluto la Jei Lo degli anno ’80. Ma di fondo schiena appetibili in quegli anni ne erano piene le sale … Agostina Belli, Anna Maria Rizzoli, Gloria Guida, Eleonora Giorgi e millanta ancora però loro rimangono nell’immaginario collettivo e sono ormai dei “memorabilia”.

    NB: La in formo ufficialmente che circa il gruppo idraulico secondario del di lei consorte non, dico e sottolineo non, sono assolutamente interessato. Quote generali, peso specifico eventuale non suscitano in me nessun interesse

            1. Cialtroneggia in ogni luogo e anche fuori luogo.
              Sono arrivati dei nostri amici in visita e lui si é buttato a capofitto tra di loro pretendendo manifestazioni d’affetto ben oltre il lecito.
              Mai successo.
              Poi improvvisamente s’é rotto i … cìapet … Mi ha morso, ma con molto distacco e sufficienza e si é dileguato ritornando a notte inoltrata, rompendo i co… e contro co… pretendendo di essere sfamato.
              Dopo di ché é collassato sulle scarpe della Leonessa sino a mattino inoltrato.
              Quindi sta benissimo … In formerrima … 🙂

            2. Io sono sempre più convinta che abbiano un’anima. La mia adesso, dopo aver vissuto una torrida storia d’amore col mocio Vileda, peraltro tipo poco affidabile perché troppo tentacolare, corteggia assiduamente le pantofole di mio marito. Che ti dirò sembrano soddisfatte.

            3. @ S 11 = Bizzarrie feline. Non riusciamo a disfarci di una scatola che ha contenuto del caffè e altri doni mangerecci ricevuta a Pasqua. E’ uno dei suoi dormitori abituali. Tutte le volte che decidiamo di farla volare nel rusco… C’é lui dentro che dorme.
              Sfiga bastona 😦

            4. Anche la nostra! Deve battezzare tutte le scatole, anche quelle dove entra solo la testa. Il maschio invece non gliene frega niente.

            5. Per la gioia di noi fatto fili ti passo i risultati su una ricerca scientifica sui cani e sui gatti. Chi è più intelligente? Il cane possiede 64 Gr. di materia cerebrale contro i 25 del gatto ma nel suo cervellino il gatto ha 300 milioni di neuroni, mentre il cane ne possiede solo 160 milioni. Inoltre non è vero che non si può addestrare il gatto a fare cose. Si può eccome, il cane obbedisce sempre come uno schiavo, il gatto lo fa se ne ha voglia. E secondo te è più intelligente chi si lascia addomesticare o chi rifiuta?

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