QuaNDo La MoGLie Si RoMPe e Se Va iN VaCaNZa Da SoLa

Ovvero.. Si fa presto a dire Camper.

Breve riassunto dei fatti precedenti. Dopo lunghe e laboriose considerazioni, tenuto conto del fatto che, senza peraltro trascurare, visto anche il proliferare di voci di corridoio, facendo anche attenzione alle esigente di, senza ovviamente deludere nessuno, si era giunti alla seguente conclusione: si va in vacanza in Costa Azzurra! Per fare gli sboroni? No, per andare a trovare i cugini di mia madre. Tutto era pronto, le bestie (parlo dei gatti e del cane non dei figli)ospiti di un’amica e noi 6 (famigliola con mamma allegata) pronti per partire. Camper già riempito di tutto quanto è possibile stiparci dentro e anche di più. Ma all’ultimo momento è sorto un problema, mio padre ha piantato una grana e così siamo partiti ugualmente ma per andare da tutt’altra parte, vedere il post del 10/07/2014 “Diario di bordo, ovvero come sopravvivere in 6 in un camper ecc…” Naturalmente dopo pochi giorni siamo tornati a casa. Lasciando tutto in sospeso e poiché, nonostante i miei ripetuti tentativi di dialogo con mio marito per cercare di capire che cosa dovevamo fare, non sono riuscita a cavare un ragno dalla tana, visto che i Blues Brothers se ne sono andati al mare con lo zio, ho caricato Letizia e un borsone in macchina e sono partita anch’io per altri lidi, ospite di una mia amica. Perché quando è troppo è troppo!
laika1
Il tempo non è gran chè, ma non importa, mi sto rilassando e mi diverto, mia figlia si diverte, i ragazzi con lo zio si divertono e mio marito? Penso a lui e sono perplessa….premetto, abbiamo sempre fatto vacanze itineranti, ricordo la prima tenda, una canadese bassissima che per entrarci bisognava strisciare sul terreno come solo i marines sanno fare quando vanno in missione speciale. Svegliandosi al mattino col sole negli occhi e la sabbia tra le chiappe o come quella volta al Gargano, a Peschici, quando piantammo la tenda sulla spiaggia perché era romantico… Solo che durante la notte venne un temporale mostruoso con una bomba d’acqua che allagò tutto e noi ci trovammo dentro la tenda sì, ma isolati su di un fazzoletto di sabbia emersa ma circondati dal mare. E quando decidemmo di tornare a riva mio marito mi disse “seguimi, non avere paura, tanto non è profondo”, non feci a tempo a dirgli che la tempesta probabilmente aveva scavato delle buche, che lo vidi sparire sott’acqua annaspando disperatamente. Fortunatamente riuscì ad issarsi ed uscimmo dall’acqua. Erano le 4:30 di mattina, andammo a dormire in una palazzina in costruzione.

Appena tornati a casa andò subito a comprare una piccola roulotte della quale si stancò presto, il traino era una seccatura. Poi il primo camper e gli altri a seguire, anche perché nel frattempo aveva cominciato a seguire i consigli del cognato Alpitour. Ora la domanda è:
camper4
perché un uomo normale e senza particolari atteggiamenti che possano far pensare ad eventuali turbe psichiche o comportamenti sospetti tipici di personalità borderline, perché quest’uomo può lasciarsi convincere a diventare un camperman? Lo osservi attentamente e vedi la metamorfosi che inesorabilmente lo sta trasformando, plasmando, cambiando… Prima di tutto la casa è invasa da valanghe di cataloghi, pubblicazioni e riviste aventi tutti un unico argomento: IL CAMPER! Qualche titolo? Camperlife, Plain air, Vita in Camper e via andando. Superfluo dire che da ogni pagina occhieggiano foto particolareggiate, dettagli e naturalmente prezzi. L’aspirante camperman non fa altro che sfogliare le pagine, mentre il suo cervello si imbeve di dati ed immagini. E se lo si osserva bene si può notare che sta cambiando anche a livello fisico, come se le sue ossa ed i suoi muscoli stessi si stessei ro adattando al nuovo stile di vita. Praticamente è una specie di evoluzione, come quella dell’uomo in relazione all’ambiente, dalle scimmie antropomorfe all’homo erectus, l’Uomo di Neanderthal, tanto per citarne alcuni. In questo caso abbiamo l’uomo camper che può essere puro o mansardato, lo si riconosce perché ha una curiosa gibbosità sulla schiena, la mansarda appunto, quello motorhome, semintegrale o integrale. A metamorfosi avvenuta, ve ne accorgerete anche perché il suo lessico è cambiato, infatti non parla altro che di gavoni, letti basculanti, serbatoio acque chiare e acque scure, dinette posteriore ecc. è pronto per il grande incontro! camper3Stufo di fotografie vuole toccare con mano e così fa visite alle ore più impossibili agli amici che hanno un camper per toccare, vedere! Finchè non pronuncia le fatidiche parole: “Salone del Camper”! Questo vuol dire che da quel giorno vi trascinerà per saloni, mostre fiere mercati che espongono tutti i tipi di camper e motorhome, per tutte le tasche e per tutti i gusti. Preparatevi a gestire folle esagerate, piedi doloranti, schiena a pezzi, sportine di depliants, maratone e gimcane tra un mezzo e l’altro, salite su uno e discese da un altro, sportelli aperti e chiusi, un fitto cicaleccio di ordini sussurrati ma imperiosi…tocca lì stropiccia là…apri quello chiudi questo…spingi su spingi giù… tira a destra tira a sinistra…

Ricordo con terrore un Salone del Camper a Torino, ci andammo in treno, siamo tornati a casa alle 3 di notte! E non pensiate che col passare del tempo questa arsura di camper, questo desiderio smodato di vita da zingaro possa placarsi, illuse! Pensate forse che dopo aver visto quel camper che, “cara, ma hai visto dentro l’arredamento? Sembra la Reggia di Versailles!” all’improvviso si smorzi questo fuoco che tutto lo infiamma? Vi conviene rassegnarvi, poiché vi attende un ulteriore supplemento di scarpinate dai concessionari per trovare finalmente il camper agognato e procedere all’acquisto!

Ora, ditemi voi, a che serve avere un camper coì tanto desiderato per poi andare a Scarperia e al Mugello?

Annunci

Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

25 pensieri riguardo “QuaNDo La MoGLie Si RoMPe e Se Va iN VaCaNZa Da SoLa

  1. Non ho ben capito perché WP mi avesse disabilitato i commenti, io non avevo toccato niente! Poi ho deciso di cancellare e ripostare e tutto pare sia a posto. Mi dispiace solo di aver cancellato i “mi piace”.

  2. Buondí. Come ti ho detto in pvt… La risposta va da sola.
    La parte più bella è il desiderio, l’organizzazione, la realizzazione… Poi tutto è noia… Forse lui è così.
    Comunque io non vedo niente di male o di strano a fare vacanze separate. Dopo avrete tanto da raccontare. Ed entrambi siete contenti e rilassati (spero)

  3. Ma quale avete preso …quello con annesso box per la Smart?

    Le mie esperienze in camper si limitano alle scorribande che facevo tra i 25 ed i 30 anni, con altri tre amici nei giorni a cavallo di Sant’Ambrogio; tre giorni all’abbruttimento totale (considerando le temperature sotto lo zero).
    Per me la vacanza deve essere comodità …poi mi posso anche adattare in meno di 120 mq, ma non certo in 5 😉

    1. Ma no, figurati! Quello è da nababbi. Certo che, per quanto grande sia, lo spazio non è quello di un appartamento. Però un Burstner Grand Panorama 920 x230 è già sufficientemente spazioso. Ma poi è lo spirito quello che conta. Se non ami quel tipo di vita non ti troverai bene neppure nel più spazioso che esiste.

  4. E’ tangibile il grande sogno americano: spazi aperti, orizzonti sconfinati, overdose di libertà, ma con la specificità unica ed irripetibile: in salsa mediterranea.
    Vacanze in varie direzioni? Sono le prime prove di quelle che saranno in futuro la normalità delle cose. Figli da una parte, genitori dall’altra e in mezzo lui: il camper. Ironico marpione, silenzioso testimone di estati trascorse tra la via Emilia e il West (Come direbbe Francesco)

  5. Suziegoo, ma ‘ndo stamo?!? Che è tutto sto baseball?
    E le ranocchie? Mi mancano!
    Mhhh, però l’idea del camper non mi dispiace. L’autonomia, la praivasi…a patto che i piatti li lavi qualcun’altro, s’intende!
    La mia vacanza ideale è in una città, in albergo, musei e palazzi da visitare, o magari in campagna, le passeggiate nel verde, magari i cavalli. Ma sarò poi capace di immergermi a pieno nella natura e stare senza uaifai per un po? Bah, chi può dirlo.
    🙂

  6. Ci sarà un motivo, se si chiama Peschici, no? Il motivo è quello che puoi pescare dappertutto, basta aspettare la giornata adatta.

            1. ehhhhhhhh, per così pooooocoooooooo!
              Torna a casa a lavorà, che a te le vacanza te mettono agitazione…

            2. ehhhhhhh! 3 giorni non sò “vacanza”! Allora dovevi chiamarlo: “quando la moglie si rompe e va un attimo fuori dai maroni”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...