SPaRi NeLLa NoTTe

Sto regredendo ad uno stadio infantile…. lo so, me ne sto accorgendo da tanti piccoli particolari…. non sono ancora arrivata ad un livello preoccupante, si insomma non mi faccio le treccine e neppure saltello per casa cantando “Heidi ti sorridono i monti” e neppure porto via i giocattoli a mia figlia Letizia. Però mi capita di vedere i Chupa Chups esposti e di comprarne uno, poi lo scarto e me lo succhio tutto per strada, e mi accorgo che la gente mi guarda con aria tra il compassionevole e l’attonito.
L’altra notte però l’ho fatta grossa. Era passata la mezzanotte da un bel po’ ma per strada si sentivano a tratti delle voci, qui c’è già gente in vacanza. In casa dormivano tutti, finalmente silenzio!
Mi sono avvicinata al pc e l’ho acceso, sul ripiano c’era un appunto di mio figlio 2, acuL (sarebbe Luca ma lui si firma sempre così) scritto in caratteri gotici (in 5 anni di elementari le maestre non hanno mai capito che cosa avesse scritto). Dunque l’appunto diceva: “Mamma schiodati! Stai ancora al 70esimo livello? Io sono avanti anni luce!” Stiamo facendo una sfida a Candy Crash Saga ed io sono bloccata al livello 70 e non ne vengo fuori. Ho scritto sul foglietto:” sto aspettando che gli autori lo aggiornino perché ho finito tutti i livelli”, poi mi sono concentrata sul pc ed ho iniziato il mio giro di lettura sui blog che seguo, alla mia destra un sacchetto di ciliegie. Si sa che una ciliegia tira l’altra, infatti ero così presa dalla lettura che le ho mangiate tutte! A questo punto ho spento il pc, ho messo i noccioli nel sacchetto e sono andata in terrazza a prendere un po’ d’aria. Mi sono seduta sulla poltroncina di vimini e mi sono messa a pensare… dovevo fare qualcosa, sentivo che la mia giornata non poteva finire così, dovevo ancora lasciare la mia firma sull’orizzonte, dovevo, me lo dicevano i fulmini che saettavano là dove il mare incontra il cielo. Sì, era giunta l’ora di siglare quel capolavoro che era stata la mia giornata. Mi alzai in piedi ed inspirai profondamente. Pensai anche ad un discorso da fare alle folle osannanti, “Camerati! ecc ecc….” ma lasciai perdere, giù nella strada c’erano quattro persone di sesso maschile che discutevano animatamente della Nazionale e dei mondiali. Dalle voci direi che erano sulla sessantina. E’ stato allora che mi venuta l’idea geniale! Difronte a casa mia c’è un cartellone pubblicitario. Mi sono accoccolata tra le rose, dopo aver spento ogni luce, poi ho preso i noccioli delle ciliegie, uno alla volta, tra il pollice e l’indice, ho preso la mira e….zac! Centrato in pieno il cartellone! L’ho mitragliato con tutti i noccioli che avevo. I quattro bischeri dapprima si sono guardati attorno stupiti, poi si sono dileguati in tutta fretta mentre uno di loro gridava: “SOCCMELL, mo chi è quel semo?” Sghignazzando me ne sono andata a letto.
Questa mattina, mentre stavo andando al mercato del pesce, sono passata vicino ad un bar, dall’interno proveniva una voce che diceva:” Oh te lo sai che stanotte ci hanno sparato addosso? Ti giuro! Uno semo, c’at venia un cancher, ci sparava addossso! Per fortuna che ha beccato il cartellone se no eravamo tutti morti stecchiti. Che mondo barbaro!”
Sì, devo andare ad una visita prima o poi….

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

13 pensieri riguardo “SPaRi NeLLa NoTTe

  1. Ohhh, io sono letteralmente cresciuta a pane e doors.
    E le ciliege, quelle scure, quasi nere, sono le mie preferite!
    Come tocco finale ti dico che io i noccioli li sputo direttamente nel secchio della spazzatura.
    Lo metto a due o tre metri da me, così, per sport, e tiro a far centro.
    Oh, poi pulisco….
    😉

    1. Tu parli della ciliegia Mora di Vignola. Buonissima. A me piacciono tutte, anche i duroni rossi. Quante ne ho rubate! Io e una mia amica, lei faceva il palo e io mi arrampicavo sugli alberi. E poi via! Inseguite dal contadino…
      Anch’io li sputo ma il cartellone pubblicitario era troppo lontano, non ci sarei arrivata. I Doors? Fantastici! Ma perché la musica di adesso non mi piace? Continuo a rinvenire all’indietro.

      1. Pure io.
        Sono legata alle canzoni che ascoltavo anni fa, e anche a quelle che hanno inciso che nemmeno ero nata. Però mi piacciono molto i negramaro, e il cantante è della mia leva. Mi fanno impazzire.

        1. Tu sei più giovane di me. Questa conoscenza della musica la devo a mia madre. Lei è nata nel 1948 ed ha vissuto tutta la rivoluzione musicale del rock. Inoltre è nata e vissuta in una famiglia di musicisti da generazioni. Ed è stata anche D.J. in una radio privata. Io sono stata allevata con i Pink Floyd, Led Zeppelin, Rolling Stones. Poi non ti so dire perché arrivata ad un certo punto si sia fermata. Io poi ho lasciato perdere per vari motivi. Eppure ascolto qualcosa però mi passa sopra come acqua fresca. Non mi da nessuna emozione. È pur vero che ho poco tempo per prestarsi attenzione.

          1. La musica è comunque qualcosa di personale, trasmette emozioni e queste emozioni non sempre coincidono con la hit del momento. E menomale!
            Una volta postai un pezzo, forse all’inizio, e qualcuno rispose con una canzone. Ecco, quello è stato uno dei più bei “commenti” che abbia mai ricevuto.

  2. Un giorno o l’latro ti suoneranno alla porta e qualcuno ti dirà: “Questa città é troppo piccole per noi due”
    Tieni sempre a portata di mano una fetta d’anguria.
    😛

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