La Genesi secondo me e la Tittina

Prefazione: la Tittina sarebbe la titolare del blog “koredititti” che da parecchio tempo condivide con me pensieri e anche parole, emozioni, il mio canto libero, le sue indecisioni (io vorrei…non vorrei…ma se vuoi), le sue giornate uggiose ecc. Ed ecco che whatsappando ci capita anche di scambiare impressioni di settembre e non solo, anche di marzo, luglio, tutti i mesi sono buoni.


E così in un giorno di tremendissima incazzatura verso il genere umano, in particolare quello maschile, io e la Tittina ci siamo messe a fare ipotesi (leggi a sparare cazzate) sull’origine del mondo, e ci è apparso subito chiaro che la faccenda era stata impostata male e da questa errata impostazione erano poi nati tutti i nostri guai. Che si può fare? In un primo momento avevamo pensato di fondare un nuovo partito politico con poche regole semplici ma fondamentali:
1) RISPETTO esteso a tutte le forme di vita sulla terra, di tutti i generi, umano, animale, vegetale e minerale
Scusate ma amo troppo l’ Aretha e devo metterla da qualche parte.
Perché il rispetto è alla base di tutto, non c’è vita né amore senza rispetto

2)SESSO e AMORE con chi vi pare, come vi pare, quando vi pare e non occorre che sprechi parole per spiegarlo, meglio un video


e che sia ascoltato a tutta manetta.

3) PACE e BENESSERE per tutti. Ed a questo punto ci siamo fermate, perché ci siamo rese conto che stavamo farneticando, perché l’uomo è un animale da guerra, non sta bene se non marcia col suo stupido ridicolo fucilino, prolungamento del suo uccello, in tuta mimetica, l’uomo deve marciare, conquistare, combattere, uccidere e tornare a casa onusto di trofei e di gloria e di sangue del nemico versato, costi quel che costi!


Avete sentito? Come si può essere così coglioni da cantare una stronzata simile? L’ho già detto che detesto Topolino, Paperino e Pippo non si sarebbero mai fatti coinvolgere in una boiata simile.

A questo punto la Tittina ed io abbiamo avuto una folgorazione, tutto sta andando a rotoli perché Dio, preso da un attacco di protagonismo, ha creato l’ uomo a sua immagine e somiglianza, quindi anche lui è uomo. Dopodiché, contento che l’universo gli era venuto benino, lo ha regalato a quello schizzato di Adamo che, diciamocelo francamente, sicuramente assomigliava a Dio ma non aveva certo la sua intelligenza, per cui, trovandosi tra le mani quella specie di Play Station galattica, lui che non sapeva neppure usare i cellulari di prima generazione, se n’è andato tutto contento saltellando col suo giocattolo nuovo verso casa, ci si è seduto davanti e si è messo a cipollare qua e là. Ed ecco che tutto è andato a puttane! Poteva almeno dargli il libretto delle istruzioni? E poiché ormai eravamo lanciate ci siamo messe a lavorare di fantasia. E se fosse stata una donna a creare il mondo? Come l’avrebbe fatto? E l’uomo come l’avrebbe fatto? A questo punto è scattata l’operazione “la Genesi secondo me e la Tittina”. E tu Francesco per favore calmati, tu hai scritto la tua, se permetti ci vogliamo provare anche noi.

Dunque, supponiamo che invece di Dio uomo ci fosse stata Dea donna. Innanzi tutto non l’avremmo trovata che si stava annoiando, una donna trova sempre qualcosa da fare, difficile che se ne stia con le mani in mano. Però, siccome le donne per definizione sono creative, sicuramente un giorno deve aver pensato di creare qualcosa di unico, di utile, di sorprendentemente bello, un vero Paradiso! E così eccola che sfoglia le migliori riviste di giardinaggio, perché vuole che questa cosa sublime che vuole creare debba essere piena di una varietà infinita di alberi e piante e fiori, che coprano la superficie e si specchino nei fiumi e nei ruscelli e nei laghi, azzurri e puliti. Delle gemme sì come anche i mari. E mentre contempla il suo capolavoro pensa che le foreste, i giardini i monti ed i mari non bastano, ci vogliono altre forme di vita. Così si siede e pensa. E mentre pensa sgranocchia i biscottini Saiwa a forma di animaletto, li osserva uno ad uno e incomincia a darsi da fare e crea gli animali per popolare la terra, i mari, i laghi, i fiumi ed il cielo E siccome noi donne abbiamo tanta fantasia ed inventiva, di specie animali ne crea veramente tante, forse troppe, ma va bene lo stesso, è sempre melius abundare quam deficere, quel che avanza lo mettiamo in freezer. Saggiamente evita di creare i dinosauri, troppo ingombranti, maldestri e pasticcioni. E così l’universo è stato creato. Dea osserva attentamente, dà gli ultimi ritocchi, è soddisfatta di quello che vede. Talmente soddisfatta che gira i tacchi e se ne va. Ma Tittina mi fa osservare che manca qualcosa, manca l’uomo! Come manca l’uomo? Vuoi rovinare tutto? Meglio lasciare le cose come stanno….

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

32 pensieri riguardo “La Genesi secondo me e la Tittina

    1. E perché? Pensi che le donne amino il colore rosa in assoluto? Io personalmente lo detesto, lo trovo stucchevole e disgustoso. Non c’è niente di rosa nel mio guardaroba e neppure in quello di mia figlia. Sicuramente ci saranno altre donne che la pensano come me. Sempre i soliti stereotipi !

    1. Tittina, distrattona! Non so se hai notato, Dea, per star sul sicuro, non ha creato l’uomo ma neppure la donna! In un primo tempo aveva deciso di creare prima la donna, poi ha deciso di ripensarci perché qualcosa nel funzionamento della coppia non la convinceva. Così per il momento non se ne parla. Quindi che ti frega se non ci sono ometti? Mancano pure le donnine…

      1. Sì, è stata una svista, leggo da cellulare, nascosta dalle spalle di una collega, durante una noiosa riunione. Orsú dunque facciamo la donna… E che sia lei a scegliere come dev’essere l omo…

        1. Calma , calma, aspettiamo ancora un po’… C’è ancora qualche ingranaggio che non funziona, deve essere resettato. E poi bisogna vedere se ha capito bene come funziona il tutto. Sai com’è, è pur sempre parente dell’uomo.

  1. Mah, cosa c’è di più ipocrita del femminismo ruffiano? Viva le donne, gli uomini no. Allora il culo in posa o il vitruviano spompinato di qualche post fa a chi strizzano l’occhio? A ‘sto cazzo di chi? Boh.

    1. E infatti io mi sono fermata alla creazione dell’universo. Niente Adamo niente Eva per ora, ci sono delle modifiche da apportare e dopo si vedrà. … tutt’e due al via alla pari e senza Pole position, io per te, tu per me, noi per tutti. Lo so, è utopia ma mi lasci sognare per un pò.
      Silver, le comunico che i pidocchi stanno facendo un festino sulle mie rose. Mio marito è in trincea con l’acqua insaponata. Ma resistono. Forse hanno le scarpe antiscivolo e l’impermeabile.

      1. Getto d’acqua forte dopo l’insaponatura invece di blanda doccetta. Il disturbo continuato è efficacissimo, questione di convenienza. Insista e i pidocchi traslocheranno e andranno ad infestare le rose del vicino. Un po’ è normale, in questo periodo, però. Devono mangiare pure loro! Non mi sento di consigliarle altro, per non danneggiare api ed altri insetti utili. Eviti di concimare le piante sotto stress. Arieggi il terreno, annaffi se è secco e distribuisca una pacciamatura per evitare l’eccesso di calore o la disidratazione delle radici. Non la corteccia, sulle rose, mi raccomando! Non dia il concime, se la pianta è deboluccia o molto infestata. Spesso la vegetazione tenera in eccesso serve solo ad attirare i parassiti golosi o ad indebolire le energie della pianta, alla faccia dei produttori di concimi miracolosi. Che poi sono gli stessi che vendono i pesticidi per contrastarli, caso strano. Per modo di dire, ovviamente. Buona fortuna.

        1. Guardi, io ho affidato le rose a mio marito. Ci si è affezionato in maniera morbosa. Tutte le mattine va sul terrazzo e controlla tutte le piante, tranne le succulente, quelle sono sotto la mia giurisdizione. Poi va dalle rose che, vedendolo arrivare si appiattiscono contro il traliccio e la parete. Poverine, le capisco, sono terrorizzate. Perché mio marito è di una pignoleria unica, controlla foglie e fiori uno per uno sopra e sotto, fa il censimento dei pidocchi, spruzza l’acqua insaponata usando uno spruzzatore a pressione, quelli che nebulizzano l’acqua. Poi con santa pazienza toglie tutti i pidocchi con le dita. Bisogna che lo tenga d’occhio perché si comporta come quelle madri apprensive che ingozzano i figli e sono iperprotettive. Troppo concime, poco concime, troppa acqua poca acqua. sposta al sole togli dal sole. Le guarda, le sorveglia con apprensione…finiranno per suicidarsi per lo stress…. Mi sembra però che stiano benone nonostante tutto. E qualche pidocchio in più che sarà….. Ma lei non sa che sorpresa mi ha riservato l’angolo delle grasse. Ha presente le agavi? Ho un’agave Reginae Victoriae che ha una trentina d’anni. Come lei saprà questa pianta fiorisce solo una volta nella sua vita e cioè quando è alla fine del ciclo vitale. Fiorisce, produce i polloni e muore. Il fiore consiste in uno stelo legnoso del diametro di 3 cm. con in cima un’infiorescenza piumosa in cima. Ma la cosa sorprendente è che lo stelo è lungo 3 metri e mezzo e ci impiega solo due settimane per raggiungere la sua altezza!

          1. La conosco, l’agave, la conosco. È molto usata nei giardini al mare, da queste parti. Il fatto che muoia dopo la fioritura, poi, è quasi commovente, sa di canto del cigno. Io non la amo molto, è una pianta rigida e ingombrante. Detesto i cactus, ma le succulente sono carine e hanno belle fioriture, le tengo in vaso. Il resto è in piena terra, ultimamente abbandonato a se stesso, ma come è giusto se la cava benissimo, a quanto pare. Io ho una passione per le piante a foglia grigia, le trovo splendide, anche perché hanno tutte bellissime fioriture. Beata lei che ha il consorte col pollice verde, il mio è un vandalo, non ha imparato niente in quasi 30 anni. Dica al suo che le piante non gradiscono gli spostamenti frequenti, le affaticano. A lui piacerebbe traslocare ogni settimana? Appunto. Ah, ma mette abbastanza sapone nell’intruglio? I pidocchi dovrebbero mollare la presa e scivolare lungo lo stelo, con la quantità giusta, il che rende più facile eliminarli col getto d’acqua. Alla fine del procedimento dovrebbero essere tramortiti e altrove, non ancora al loro posto! Aumentate il sapone, dovete vedere la schiuma bianca sui pidocchi. Marsiglia o detersivo per i piatti, mi raccomando. In alternativa, arruffianatevi una coppia di occhiocotti. Voi gli date da mangiare in inverno e loro vi disinfestano le rose in estate! Una collaborazione infallibile.

            1. concordo con lei sul fatto che l’agave si sacrifichi e fiorisca solamente alla fine della sua vita. Donando tutta se stessa. E’ un osservazione che denota sensibilità. Ho una teoria che riguarda le piante grasse e le cactacee in genere, le paragono a certi esseri umani scorbutici, basta amarli e ti ricom pensano anche loro.
              E’ assodato che mio marito abbia il pollice, anzi ne ha due, se siano poi verdi è da vedere. Ma il vero pericolo è costituito da mia madre. Ha presente lo sguardo della Medusa? Preciso! Riesce ad uccidere anche quelle delle illustrazioni!

        2. Silver, ma lei il punto d’innesto l’ha sotterrato o no? Già fatta la pacciamatura e ci vado piano col concime. Adesso c’è qualche insettuccio. Li tengo d’occhio senza preoccuparmi troppo. Dopotutto la natura è così e poi sappiamo tutti che nei vivai le piante sono tutte un po’ pompate e quando vengono a casa con noi si ridimensionano. Ma io preferisco che seguano la natura, è un po’ la storia delle fragole in inverno. Che la natura faccia il suo corso.

          1. Ma sa che non so risponderle? Non me lo ricordo! Ricordo che, all’epoca dell’impianto, mi ero letta svariati libri e mi eri fatta una cultura sui succhioni e sulla delicatezza del punto d’innesto. La costa adriatica è più fredda di quella tirrenica, in inverno, ma è anche vero che è raro che le temperature siano molto rigide. Se non sbaglio, avendole piantate a fine febbraio/marzo, avevo messo una pacciamatura intorno al punto d’innesto, al momento dell’impianto, per proteggerle dalle gelate tardive: era stato un inverno molto freddo, quello. Poi l’avevo rimossa e sostituita con del terriccio fresco e fertile, finché in maggio avevo creato un incavo per consentire alla pioggia e alle innaffiature di penetrare lentamente nel terreno ed evitare che le radici in formazione si disidratassero. Infine, in autunno ho sistemato delle pervinche a foglia variegata, che hanno egregiamente protetto con i loro lunghi tralci il terreno intorno alle rose. In primavera il tappeto verde e giallo crema pieno di bellissimi fiori viola sta benissimo con le rose Golden wings. Quanto al concime, uso sempre metà della dose suggerita. Come con il detersivo!

            1. So che ci sono due correnti, chi lo interra e chi no.
              A proposito di giallo e viola o anche azzurro, ha presente le colline ombreggiate del nostro Appennino che si coprono di primule gialle frammiste a certe violette che sono una via di mezzo tra il viola e il pervinca? Peccato che durino poco ma sono un colpo d’occhio impagabile!

          2. No, non ho presente. L’Appennino non lo frequento proprio, ci sono solo passata e pure di rado. Non ho mai nemmeno visto la fioritura delle lenticchie, che è una vera eresia, visto che è ad un tiro di schioppo da qui. Quanto al punto d’innesto, per quanto ne so, la decisione di interrarlo o meno è legata al clima più o meno rigido che può danneggiarlo con le gelate. Qui la minima è quasi sempre sopra lo zero, gela raramente.

            1. Già, avrei dovuto immaginarlo. Non so dove abiti lei, le zone di cui parlo io sono la montagna attorno a Monghidoro e la zona collinare attorno. Io le conosco bene perché mio marito è di Monghidoro.

            1. Sono signora, ma se le fa piacere mi chiami pure signorina. Silver se desidero un’informazione la chiedo al/alla diretto/a interessato/a.
              Sono stata ad Ancona ma vado più spesso a Falconara marittima a mangiare il pesce al “Capriccio”. Se non c’è mai stata ci faccia un salto… ne vale la pena.

  2. Se può consolarla, io ho le mie splendide Golden wings frequentate da queste simpaticone qua: con le loro zampine bucano tutti i fiori, ‘ste culone. Però sembrano così beate, immerse nel polline, che mi ricordano i miei sontuosi bagni di schiuma invernali. Quindi non le disturbo. Dopo tutto i fiori non sembrano dispiacersene più di tanto. E l’upupa ne è ghiotta.

    http://s101.photobucket.com/user/alessandro2005/media/053.jpg.html

  3. Eh senza un briciolo di antagonismo? Senza neanche una qualunque scusa per una bella e feroce discussione?
    Una Dea Madre così egoista, che si blocca quando le cose potrebbero mettersi in modo tale da avere un motivo in più per un confronto?
    Una Dea Madre così razionale, cosi analitica nel pensiero altrettanto dispendiosa nell’azione … Non so mi pare monca, irrisolta.
    O forse é così femminile … Mhà.

    1. Maestro, non abbiamo finito. Certo che non può finire così. Stiamo studiando tutte le possibilità. Dopodiché il progetto passerà al vaglio della Commissione e se tutto andrà bene daremo disposizioni alla Dea affinché proceda.
      Cerchi di capire…la burocrazia…

      1. Silver, bisognerà pure mettere qualcosa di positivo in questa valle di lacrime…
        Allora è andata a mangiare al Capriccio? Ci vada, si fidi….

        1. Signorina, signora, il mio era un gioco di parole! Non l’ho mai sentito nominare, quel posto, non sapevo nemmeno che esistesse. Lo terrò presente, ma mi interessa di più sapere cosa va a fare a Falconara Marittima. È una hostess? Lavora nella raffineria? Fa il militare? Io l’argento lo ossido, preferisco l’oro bianco! E non vedo cosa dovrei avere da ridire sulle associazioni al mio nome. Sono verosimili, quindi non capisco perché dovrei arrabbiarmi.

          1. No, l’abbiamo scoperto per caso tornando a casa dalle vacanze. Si avvicinava l’ora del pranzo, in autostrada c’era una coda incredibile e così siamo usciti. È stato il primo ristorante che abbiamo trovato.

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