Donne, a raccolta!

Che cosa è successo? Tranquille,  niente di grave, semplicemente parliamo di uomini. Ancora??? E beh di che volete che parliamo, sono l’argomento più eccitante,  divertente, interessante di cui si possa parlare. E su dunque partiamo. Vi ho raccontato la disavventura di mia nipote, quella del compagno “two gust are mei che one”. Ebbene questa sera mia nipote mi ha chiesto:” zia, perché gli uomini tradiscono? Già perché? Lo vogliamo dire una volta per tutte?
È  la loro stessa natura, sentono un impulso verso il tradimento. La società ha condizionato gli uomini ad ignorare questo impulso, ma non tutti gli uomini lo fanno. Si è sempre detto che quando l’uomo tradisce in parte è colpa della compagna. Secondo recenti ricerche pare non sia così. Non sempre la compagna è  responsabile. In molti casi  un uomo tradisce,  semplicemente una sorte inevitabile. Le donne hanno la tendenza ad analizzare troppo il perché gli uomini tradiscono, questo perché  per le donne, tradire può essere un avvenimento complicato e molto emotivo. Di conseguenza pensano  che debba essere anche complicato per gli uomini. Questo non è vero. Come per la maggior parte delle domande, spesso la risposta più semplice è la risposta corretta.
Dovete sapere che gli uomini sono un pò come dei cani addomesticati. Potete insegnare al cane a non abbaiare. Potete portarlo ad un livello di obbedienza dove sia condizionato a non abbaiare. Ma se qualcuno bussa alla porta, sicuramente abbaierà. E allora vediamo cos’ è che porta gli uomini a tradire:
1) Perché ne hanno la possibilità
Le donne generalmente hanno bisogno di alcuni requisiti iniziali prima di intraprendere una relazione sessuale. Hanno bisogno che l’uomo le faccia sentire sicure. Hanno bisogno di sentirsi desiderate. Hanno bisogno di sentirsi sexy e giovani. Gli uomini semplicemente hanno bisogno di una donna che voglia avere un rapporto sessuale. Questo è tutto. Per alcuni uomini, il solo venire a conoscenza di una donna che voglia avere un rapporto sessuale con loro, è abbastanza per farli tradire. È la  “sindrome del cavernicolo”. Non dimentichiamoci come erano i più primitivi uomini del genere homo-sapiens (sapiens per modo di dire) Erano fissati sul dover spargere il proprio seme il più possibile per assicurare la continuazione della propria specie. Da quel giorno, l’umanità non si è semplicemente evoluta abbastanza per far si che gli uomini ignorino completamente questo impulso, infatti siamo decisamente in troppi.
2) Perché non possono
È risaputo, si desidera sempre quello che non si può avere
“Tradire”, per la sua definizione, implica qualcosa che non si dovrebbe fare. Proprio per questa ragione, la gente vuole farlo. Ricordiamoci che, “il tradimento” esiste solo perché noi lo abbiamo inventato. Non è una regola universale della natura, come la forza di gravità. Chiedete a voi stessi: che tipo di uomo non ha la possibilità di tradire, senza tener conto di quanto lo voglia fare o no? Un uomo religioso? Un uomo che sta per diventare padre? Uno sposo novello? No. Un uomo a cui è permesso di frequentare più donne. Lui non potrebbe tradire, perché non ci si aspetta fedeltà da lui!
Aspettandosi che un uomo non tradisca, le chance che tradisca aumentano. Alcuni uomini possono tradire perché credono sia l’unica loro possibilità per sentirsi ancora come un “cattivo ragazzo”. Addomesticate troppo un cane, e lui o si sentirà depresso o sarà ribelle.
3) Noia/Curiosità
Questa è sia una ragione fisiologica che psicologica per cui si tradisce. Gli umani sono creature curiose. Dopo essere stati con la stessa donna per lungo tempo, gli uomini possono semplicemente diventare curiosi. Iniziano a dimenticare cosa voglia dire stare con una donna diversa. Si chiedono come potrebbe essere andare a letto con un’altra donna, in realtà sappiamo benissimo che più o meno la cosa funziona allo stesso modo. È vero che ci sono donne più portate per il sesso di altre, ma passata la sbornia iniziale l’uomo riprende a guardare fuori dalla finestra, anche se ha vicino una bomba del sesso. Come evitare che lui vada a curiosare fuori?  Potrei dirvi di darvi da fare a letto, di diventare un’amante esperta come una escort, capace di acrobazie impensabili ma non illuderevi, la curiosita sarà sempre piu forte. Questo vale naturalmente per i traditori abituali.
4) Pressione degli amici
Lo sappiamo tutti, gli amici istiga no. ….
Concludendo,  gli uomini solitamente non tradiscono solo per colpa del proprio partner. Gli uomini sono dei macrotraditori. Non utilizzano il tradimento come uno strumento di vendetta o malizia. Ci sono spesso davvero poche emozioni implicate nel tradimento di un uomo. Semplicemente come un cane che abbaia subito dopo che qualcuno ha bussato alla porta, alcuni uomini tradiscono perché non stavano pensando. Probabilmente è successo troppo in fretta e gli è sembrato troppo naturale per poterlo rifiutare.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

22 pensieri riguardo “Donne, a raccolta!

  1. Prima che esploda il solito coro di proteste, aggiungo che:
    A) tradiscono anche le donne. E scusate! Lasciate divertire anche noi!
    B) in questo post ho voluto parlare delle scappatelle facili, del “ogni lasciata è persa”, del “basta che respiri”. Non rientrano in questa categoria quelli che si innamorano di un’altra donna e per lei lasciano l’altra.

    1. bene! due aggiunte utili … , ed anche meglio non dare troppo credito alle “recenti ricerche”.

      1. Le ricerche scientifiche sono importanti ma naturalmente vanno interpretate, non si possono prendere così alla lettera senza un’attenta lettura.

  2. Già il termine tradire mi pare arcaico ….ma tant’è. Comunque ripasso con calma e lascio il mio commento da esperto …..della natura umana, intendo, non di “tradimenti” (miei) 😛

    1. Tieni presente che la scienza tende sempre a spogliare tutte le nostre azioni di ogni connotato “romantico”. Perfino l’amore non sarebbe altro che un risultato di laboratorio, in un certo senso.

        1. Fedy, hai ragione. Quello che sto per dirti penso spezzerà il cuore di molti romantici, ma devo dire che ciò che fa scattare l’amore, tra due persone, anche quello romantico, non è tanto l’attrazione fisica o quella mentale, ma la chimica. La colpa infatti è di due ormoni: la dopamina e l’adrenalina, gli stessi che si innescano nel caso di una tossicodipendenza. All’inizio di una relazione, quando nasce il desiderio si scatenano nel cervello una serie di reazioni chimiche simili a quelle stimolate dalla cocaina o da altre sostanze sintetiche. Sia nella droga che nell’innamoramento, infatti, si produce una maggiore quantità di dopamina che stimola le aree cerebrali deputate al controllo del piacere, ma anche di adrenalina, che aumenta l’afflusso di sangue verso alcune parti del corpo, come gli organi riproduttivi.
          E non è finita qui, perché se sentirsi innamorati è come essere drogati, gli stessi sintomi si presentano anche quando la relazione è finita: sensazione di giramento di testa e stomaco in subbuglio.
          Il cervello aumenta la produzione di dopamina anche quando si è stati abbandonati o si è gelosi del partner. Per questo motivo l’innamorato è ancora più determinato a riconquistare l’oggetto del desiderio, proprio come il tossicodipendente lo è nel cercare un’altra dose. Gli esseri umani hanno sviluppato tre diversi sistemi cerebrali per consentire la riproduzione, ognuno basato sulla secrezione di determinati ormoni.
          Il primo è l’attrazione sessuale, associata sempre a grandi quantità di testosterone. Il secondo è l’amore romantico, favorito da un’elevata produzione di dopamina e norepinefrina, e da una bassa attività di serotonina. La dopamina scatena un’incredibile energia: per questo gli innamorati non dormono, perdono peso, e sono fortemente motivati.
          Il terzo ormone chiamato in causa, che consente alla coppia di mettere al mondo un figlio ed è l’attaccamento a lungo termine, varia secondo il sesso: l’ossitocina per le donne e la vasopressina negli uomini; entrambi sono ormoni che offrono una sensazione di totale appagamento. E questa, ragazzo mio, è solo fredda razionale scienza. Hai ragione quando dici che è sopravvalutato. Allora, diranno molti, ci sbattiamo per niente? Non proprio ma quello che provate, che sentite è bello e piacevole ma ha un’origine chimica.

  3. Credo che la relazione monogama sia in via di estinzione, e la “fedeltà” è un attributo della razza canina, non di quella umana. E non è una battuta, in fondo sono fermamente convinto che nessuno/a meriti la totale esclusività. Poi è necessario fare dei distinguo, tra i “trombatori” seriali del genere “ogni lasciata è persa” a chi, invece, colga una buona (e realmente valida) opportunità che si presenti.
    Lo so che il mio può essere interpretato come un pensiero tipicamente maschilista, ma io lo considero applicato anche alla donna; se no. Se non distolgo minimamente le mie attenzioni, e non faccio mancare proprio nulla al/alla mio/a partner, non vedo che male ci sia nel concedersi qualche distrazione sessuale. Però non devo veramente cambiare nulla nel mio rapporto di coppia, se la relazione toglie qualcosa è meglio rinunciare.
    I punti 2, 3 e 4 li considero inesistenti, o quantomeno stupidi; posso capire il desiderio del “proibito”, ma le cose proibite sono molte, e non lo ritengo una motivazione seria, non parliamo poi della “pressione degli amici”, un uomo (o donna) che si faccia convincere da amici ad avere una relazione extra è un mollusco.

  4. Hai assolutamente ragione… Il testosterone pare sia la causa ormonale del tradimento, la ghiandola che mantiene intatto l’istinto del cavernicolo mi pare che sia l amigdala.

  5. Ciò che fa scattare l’amore non è conoscibile, o comunque non univoco. La chimica è la conseguenza dell’amore che è scattato, semmai. Unica eccezione è per coloro che tradiscono proprio per la chimica. “coloro che amano essere innamorati”, potremmo definirli. I “seriali”, come li hai definiti tu.

  6. ciao Suzi, interessante questo post…

    la precisazione che hai fatto è certamente positiva ma non credo cambi la sostanza, ho la sensazione che su questo fronte abbiamo fonti di ricerca diverse, la componente chimica è certamente importante, non trascuriamo i feromoni, tuttavia il cosiddetto “brodo primordiale” è fondamentale.

    una femmina può essere ingravidata da un solo maschio, un maschio può ingravidare da solo tutte le femmine del branco, questo aspetto chiave della natura non è estraneo agli esseri umani. Il concetto di maschio dominate è vivo e attivo, seppur, per fortuna, da tantissimi accantonato/dominato. Il simbolo della fertilità è un fallo in erezione, non una vagina, tralascio l’origine dell’onanismo, la pretesa di trattare la terra come una femmina da inseminare.

    l’uomo tradisce, quando tradisce, per logica applicata e per gratificare pezzi di inconscio, recrudescenze di varia natura e per testare la propria virilità, soprattutto negli “anta” (un 50/60enne che inizia a perdere colpi, prima di recarsi da uno specialista “verifica” il problema in altri letti, questo non è un comportamento umanamente esecrabile più di tanto)

    la donna tradisce, quando tradisce, per pulsioni, anche qui l’età critica, a rischio (statistiche docet) scatta dopo i 40, tali pulsioni necessitano di alibi sociale e introspettivo, il bisogno di agganciare la scopata extra-menage al sentimento è un problema prettamente culturale, l’amore è una lavanderia che lava la coscienza delle donne fedifraghe.

    inutile precisare che i rapporti immersi nei sentimenti esistono, esistono eccome, purtroppo quando questi sono fuori casa innescano meccanismi poco auspicabili.

    ti lascio con una precisazione, se io dovessi scrivere: “le donne sono come i cani, si comportano in base all’addestramento ricevuto”, orde di donne incazzate mi aggredirebbero accusandomi di maschilismo e misoginia (questa stronzata uomo/cane l’ho tirata fuori Lina Sotis in un libercolo che non è utile nemmeno per accendere il camino)

    il concetto di tradimento è aleatorio, astruso, la fedeltà è un VALORE quando frutto di una SCELTA, la fedeltà imposta dalla società, dalla religione e dalla pubblica morale, ha una valenza prossima allo zero.

    con stima e rispetto

    TADS

    1. Eh Tads, purtroppo è un blog, non si può pretendere di scriverci tutto il trattato. Ne consegue che inevitabilmente ci siano delle lacune. I feromoni sono sostanze biochimiche prodotte da ghiandole esocrine. La donna tradisce non necessariamente perché si innamora, diciamo che ci pensa su un po’ di più. Quella dei cani è di Lina Sotis, però non va letta così. Il paragone non è tanto uomo=cane, quanto piuttosto istinto dell’uomo=istinto del cane, ambedue si possono educare ma inevitabilmente trovano il momento per sfuggire al controllo. Cmq penso che io avessi fatto un confronto del tipo “donne=oche” per dimostrare un particolare, le donne sarebbero insorte all’unisono furiose per l’accostamento.
      Sono d’accordo sul fatto del tradimento quando la scelta è “spintanea” ma quando è spontanea, cioè nessuno ti ci ha obbligato, che l’hai scelta a fare se poi vai a trastullarti da un’altra parte, ragazzaccio?
      Contraccambio la stima e il rispetto.
      Suzieq11

      1. il libercolo della Sotis l’ho letto tanti anni fa, lo ricordo perché in merito diedi vita a una lunga discussione su un forum. Lei paragona la scelta di un compagno a quella di un cucciolo di cane, un cucciolo da addestrare a proprio uso e consumo… guarda che non ho problemi ad andare a cercare il testo. Sinceramente e onestamente, una donna che scrive una merdata simile meriterebbe la radiazione dall’ordine

        buon week end

        1. Non ho mai condiviso il pensiero di Lina SOtis. Ho preso quell’esempio come riferimento al l’istinto e non al cane. Purtroppo anche gli scrittori hanno uscite infelici. Sempre che si possa definire la SOtis una scrittrice.
          Ciao Tas.

        2. Vorrei precisare che io a volte scrivo intingendo la penna nel veleno ma lo faccio solo per strappare un sorriso o per stuzzicare un pò voi maschietti. Se non si ride un pò che si fa?

          1. ogni tanto mi leggi e quindi sai che vado molto d’accordo con l’ironia, io l’ho colto il tuo intingere 😉 , è che la Sotis proprio non la reggo, mi fa venire le “bolle” 😀
            comunque questo post interessante lo è veramente.

            1. Sbagli! Io ti leggo spesso. Purtroppo non ho tempo per un commento come si deve. Non so essere sintetica e scrivere per mandare dei saluti non mi piace. Ma l’ultimo su quel tonno di Kostner è impagabile. Prima o poi te la commento.

    1. Certamente, ci sono le eccezioni. Diciamo che la maggioranza, quando inizia il viaggio, tira dritto senza concedersi distrazioni e chi invece si ferma lungo la strada e si concede qualche sfizio. Ognuno fa le scelte che vuole…

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