Tutta colpa del Paradiso

Ritorno a parlare di Francesco Nuti perchè Erre, blogger che seguo, mi ha fatto notare come io abbia tralasciato di nominare il film “Tutta colpa del Paradiso”, storia delicata e piena di poesia come solo Nuti sa peva fare. Egli infatti non aveva bisogno di inventare storie piene di colpi di scena, accadimenti contorti, anche una storia semplice in mano a lui diventava coinvolgente.

Nuti è Romeo Casamonica, uscito da poco di prigione dopo avere scontato una pena di cinque anni per rapina a mano armata. Fuori nessuno lo aspetta, non ha più casa. Romeo però ha un figlio di nome Lorenzo avuto da una straniera poi sparita abbandonandolo. Decide di rintracciarlo. S’incontra dunque con la direttrice dell’istituto che ha curato le pratiche di adozione del figlio e che intende proteggere la sua vita con i genitori adottivi e naturalmente lo ostacola. Ma Romeo riesce a scoprire che il bambino abita in Valle D’Aosta, nella Val d’Ayas. Giunto sul posto, con un po’ di fortuna riesce a individuare la famiglia adottiva. Essa vive da qualche tempo in questi luoghi, in una baita denominata “Paradiso”.

Romeo, approfittando di un inconveniente di cui Sandro si sente responsabile, chiede e ottiene ospitalità, senza tuttavia rivelarsi, ma cercando di entrare nelle grazie della coppia e, soprattutto, del figlio Lorenzo. A questo punto entra in scena la direttrice dell’istituto che va a fare visita alla famiglia per controllare che tutto proceda bene. E nonostante lei non sappia che Romeo è loro ospite, li informa della sua uscita di prigione e del fatto che lui cerchi di raggiungere il figlio, anche se non sa dove sia.

La coppia, tuttavia, non sporge denuncia, mentre Romeo, verificato l’affetto di cui è circondato il figlio, senza sapere della visita dell’assistente sociale e delle sue rivelazioni, decide di non turbare la serenità della famiglia e se ne va senza farsi riconoscere, comunque rinfrancato dal bel rapporto di amicizia instaurato col figlio e dal fatto di sentirsi ancora capace di farsi accettare ed amare.

Gran parte del film è ambientato in Valle d’Aosta, nella Val d’Ayas, in una tipica baita nei pressi della località Champoluc.

Lei è Laura Betti, grande attrice e cantante, sia al cinema che in teatro. Famoso il suo lungo sodalizio umano e artistico con Pier Paolo Pasolini.
Altri attori conosciuti Ornella Muti e Novello Novelli che compare in tutti i film di Francesco. Qui è il proprietario della pensione dove pernotterà la direttrice dell’istituto. E’ quel che, nell’ambito artistico, si definisce un caratterista. Senza mai cambiare espressione e parlando pochissimo riesce tuttavia a rendere perfettamente il personaggio che sta interpretando.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

5 pensieri riguardo “Tutta colpa del Paradiso

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