Il titolo ancora non mi viene , ma se mi viene lo metterò dopo

Che oggi fosse una giornata di cacca me n’ero accorta fino da stamattina presto, quando mio marito ha portato fuori Gastone. Infatti quando è tornato era furioso (mio marito) mentre Gastone era raggiante.
“che cosa è successo?”
“il maledetto ha assalito un cane!”
“quando, come , quale cane?”
“quel barboncino color can che fugge che incontriamo tutte le mattine in spiaggia”
“ah, quel barboncino (Gastone hai fatto bene). E l’ha squarciato?”
“No per fortuna, sono riuscito a tenerlo, solo un’escoriazione sul collo, per fortuna che siamo assicurati”
Gastone trotterella verso la sua branda in terrazza, è soddisfatto e si vede. Giustizia è fatta, sta pensando, glielo leggo negli occhi.
Ma la giornata è appena iniziata e sento che non è finita qui la sfiga. Infatti suona il telefono, dall’altra parte un pianto disperato, poi una voce dapprima spezzata dai singhiozzi poi sempre più sicura…
“zia, sono Simona, non mi sposo più”
Per un attimo rimango perplessa, devo fare mente locale. Simona che non si sposa più, perché, che cosa è successo? Simona è una delle mie tante nipoti, convive da 10 anni con il suo compagno ed hanno un figlio di 10 anni. Quest’anno avevano deciso di sposarsi, la cerimonia era stata fissata per il 5 luglio. Se non fosse per i singhiozzi accorati penserei ad uno scherzo.
“Ma spiegami un po’, io non capisco”
C’è poco da capire, da 4 anni lui ha una relazione con un’altra e ci ha fatto pure una figlia. L’altra donna, saputo che lui si sposava, si è inviperita e si è fatta sentire. E pare che non sapesse che il mentecatto stava con mia nipote da 10 anni e che aveva pure un figlio. Ora è inutile cercare di far capire a mia nipote che se le cose stanno veramente così prendersela con l’altra non serve, anche lei è stata ingannata. Più tardi ne parlo con mio marito il quale mi fa osservare che mai e poi mai avrebbe pensato una cosa simile. Effettivamente lui ha sempre avuto un comportamento ineccepibile e niente poteva far pensare a questo.
Che poi io mi chiedo: hai conosciuto un’altra e te ne sei innamorato? Ci può stare anche se non è piacevole, però può succedere. E allora dillo alla tua compagna, trova questo coraggio e diglielo. Ci soffrirà certo e penserà di te tutto il male possibile, ma almeno sarai stato onesto. E invece no! Ma che si può pretendere, manco con l’altra è stato onesto. Chissà che balle le ha raccontato pur di poter tenere i piedi in due staffe. Già, perché gli uomini e anche le donne raccontano le bugie? Chi sono i bugiardi? Innanzi tutti bisogna distinguere, ci sono due tipi di bugiardi, il bugiardo patologico e il bugiardo compulsivo. Qual è la differenza? Liquidiamo subito il bugiardo compulsivo che non mente per raggiungere un fine specifico, ma semplicemente per abitudine e soprattutto perché mentire lo fa stare meglio rispetto a quando racconta la verità. Essere sinceri per queste persone diventa un’impresa psicologicamente difficile, così mentono su qualsiasi cosa. La bugia diventa una risposta automatica ed irrefrenabile, compulsiva appunto. Questo tipo di bugiardo, non è manipolativo o almeno non lo è apertamente. Vediamo ora chi è il bugiardo patologico: è quello che mente incessantemente per ottenere qualcosa e lo fa senza curarsi delle conseguenze emotive e comportamentali che questo atteggiamento può avere sugli altri.
In questo caso l’abitudine alla menzogna è vista come meccanismo per affrontare la realtà. Il bugiardo patologico è in genere manipolativo, autocentrato e ben poco empatico rispetto alla dimensione psicologica delle altre persone.

La persona che mente ha interiorizzato da così tanto tempo il meccanismo della menzogna che riesce a conviverci in modo egosintonico e difficilmente percepisce il suo modo di fare come patologico. Inoltre la menzogna può creare dipendenza e assuefazione, quindi si tratta di un qualcosa difficile da disimparare. Come per le tossicodipendenze, se non c’è una forte motivazione a smettere, è difficile che si possa approdare a cambiamenti strutturali per la persona. I bugiardi sono tanto abituati a mentire che, spesse volte, non riescono a distinguere più la realtà dalla fantasia. Toglietevi dalla testa di poter riconoscere un bugiardo patologico, innanzi tutto perché lui stesso è il primo a dichiararsi sostenitore della sincerità.
Fondamentalmente, si tratta di persone che sono in grado di inscenare una pantomima della realtà fino ad apparire sinceri al più attento osservatore, essi si presentano con grande attorialità, ipocrisia (“ipocrita”, in greco significa attore) e astuzia come persone buone e sincere, quindi utilizzano questa maschera come copertura al fine di poter mentire e raggirare con maggior efficacia. Perciò è molto difficile riconoscerli e si può facilmente diventarne vittima nelle relazioni di amicizia, di lavoro e sentimentali. Aggiungiamo che questi bei tipi sono anche dei narcisi e tutti sappiamo che i narcisi amano solo se stessi e non sono in grado di mantenere relazioni sentimentali felici e durature. Per il “narciso”, l’amore è un gioco in cui si deve fare sempre la “parte del leone”, per mantenere sempre il potere anche a costo di mentire, tradire e umiliare il partner. Insomma i narcisisti sono estremamente affascinanti e sfuggenti, ma alla “prova del cuore” rivelano gradualmente la loro vera natura: egoisti, infedeli, manipolatori, prepotenti. Criticano, disprezzano, colpevolizzano, ricattano. E per raggiungere i loro scopi rigirano la frittata! Se li contestate fanno in modo che siate voi a contraddirvi oppure deformano il significato del discorso. Si autocommiserano, si deresponsabilizzano, non tollerano rifiuti, vogliono sempre avere l’ultima parola.

Io mi rendo conto che tutte queste argomentazioni non consolerebbero mia nipote e l’altra donna. E sono al corrente del fatto che il suo compagno trova normale una situazione del genere, però mi chiedo: è così difficile assumersi le proprie responsabilità?

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

33 pensieri riguardo “Il titolo ancora non mi viene , ma se mi viene lo metterò dopo

    1. È distrutta. Dice che ha parlato con l’altra, neppure lei sapeva. Cioè sapeva di lei ma lui le aveva detto che era una relazione senza importanza. E lei logicamente sopportava. Però …

  1. ciao Suzie,
    bellissimo questo post, io avrei aggiunto un’altra categoria, quella dei soggetti (maschi e femmine) che non raccontano propriamente balle bensì “verità parziali” 😀

    hai scritto qua sopra:
    “Cioè sapeva di lei ma lui le aveva detto che era una relazione senza importanza. E lei logicamente sopportava.”…
    Ecco, questo è un errore che commettono tante donne, l’accettazione di “triangoli”, seppur blandi, autorizza, cassa comportamenti di un certo tipo.

    TADS

  2. Assumersi le proprie responsabilità non è facile. Spesso è difficile definirle… e c’è un grosso margine di soggettività. Il grosso problema è definire il punto di inizio delle colpe… e la loro entità. Il fatto è che le colpe non sono mai così evidentemente di uno solo. Metti, per esempio (è solo un esempio…) che tua nipote ti abbia raccontato solo parte della verità: quella che le procura dolore, ovviamente. Uhm… discorso lungo. Scrivo un post.

    1. Effettivamente non hai tutti i torti, bisogna sentire sempre tutte le campane. Ma qui di campane ne abbiamo tre, mia nipote, l’altra donna e lui. Due depongono decisamente a suo sfavore, lui è letteralmente sparito invece di rimanere e far sentire la sua campana. Fai un pò tu…

      1. Si, in effetti chi fugge ha sempre torto. Speriamo che l’abbia fatto per la vergogna di ciò che ha combinato, almeno. Io parlavo in generale. Nello specifico, il tizio sembrerebbe (io ci metto sempre il condizionale, però) poco difendibile…

        1. Forse è fuggito con una terza che teneva di riserva e con i 5 figli avuti con lei….
          Scherzi a parte io diffido delle persone che quando parli con loro non ti guardano mai negli occhi e che quando ti danno la mano ti porgono appena la punta delle dita. E poi è freddo, sfuggente e, devo dirla tutta, non è nemmeno un bel figo. Vasco Rossi direbbe “chissà che cosa gli racconta, per me è la macchina che c’ha che conta” (colpa di Alfredo). Beh non ha neppure una gran macchina.

          1. beh, qualche pregio lo doveva avere… se tua nipote (che da come ne parli non è una sciocca) ci stava insieme da tanto tempo.

  3. Sinceramente la storia é così grande che parrebbe frutto di un romanzone di quelli tosti, ma si sa che la realtà supera molte volte la fantasia. Però non riesco a contenere questa stira nei suoi giusti confini. Non appartiene neppure alle mie personali categorie d’ascolto, e comprensione.
    Ho solo una risposta ed é quella definitiva.
    Gastone … Sciogliglielo contro, Senza se e senza ma. Meglio lui che il barboncino. C’é più gusto.

    1. Lo farei se l’avessi davanti. Ma purtroppo è uccel di bosco. Non si sa dove sia. Non sarà per caso scappato con una terza tenuta in caldo per le emergenze?

      1. @ S 11 = Niente di più facile.
        Non sprecherei ancora del tempo per uno del genere. C’é tua nipote e suo figlio ora, che hanno bisogno di ritrovare la loro serenità. Molto più importanti loro.

        1. Penso che tu abbia ragione, bisogna rimboccarsi le maniche e pensare al da farsi. Giusto per informazione neppure i genitori di lui sanno dove sia e sua madre è disperata. Si sente in colpa e si vergogna.

          1. @ S11 = La reazion e della madre é più che giustificata, anzi mi muove anche tenerezza. Però … Non é la sua vita, é quella dello sciagurato che dice di essere suo figlio.
            Per quanto riguarda la scomparsa, possiamo fare accademia sulle motivazioni, sta di fatto che continuerò a considerare il suo gesto esecrabile e condannarlo senza appello.
            State vicino a tua nipote, per ora é la soluzione unica.

            1. E’ una ragazza forte e oggi ha deciso di tornare a casa, sai il ragazzino ha la scuola e sono gli ultimi giorni. La forte emozione l’ha come ricaricata, ha fatto scattare in lei lo stimolo giusto. Naturalmente resteremo in contatto ma l’ho vista più determinata. Sono più ottimista.

            2. @ S 11 = Adesso l’adrenalina é tanta e corre veloce. Passata l’emozione iniziale allora é li che dovete fare muro tutti e sostenerla nella sua azione.Con voi vicino anch’io penso che la soluzione sarà positiva.
              Ha un lavoro, una casa e soprattutto il vostro affetto e amore.
              Ce la farà sicuramente.

    2. Cmq potrebbe trattarsi di una sorta di maledizione che perseguita le femmine della famiglia di mio marito. Non è la prima alla quale capita questa disavventura. Anche un’altra è stata mollata senza tanti complimenti. Una sera il marito è uscito dicendo che andava a giocare un’amichevole di calcio. È successo 15 anni fa. Deve aver tirato un bel calcio al pallone… lo starà ancora cercando quel pallone…

      1. @ S 11 = Per sdrammatizzare dico che solo alla terza coincidenza diventano prove anche le altre precedenti..
        A volte il destino ci fa pagare un prezzo che ci sembra impossibile da soddisfare. Eppure in quei segni c’é un qualcosa che ti deve suggerire: “Meglio così”.
        Ce ne accorgiamo dopo, quando il dolore é sopito e gli affanni conseguenti sono sedimentati.
        Sì, forse meglio così,

        Una mia personale interpretazione da prendere con le pinze da fonderia, sia ben inteso.

        1. Guarda, io penso che dopotutto forse è la sua fortuna. Adesso parlare così è crudele ma una volta passata la tempesta capirà che non ha perso molto. Tra l’altro abbiamo deciso di conoscere anche l’altra donna e la sua bambina, è giusto che conosca suo fratello. Poi non ci resta che attendere….sempre che non salti fuori il fedifrago con un’altra compagna e qualche ulteriore figlio di corredo….

          1. @ S 11 = A questo punto c’è da domandarsi se il peggio avrà una fine o meno.

            Riguardo l’incontro tra i ragazzi … bhé non mi esprimo, perché non ho le qualità per poter affrontare seriamente il discorso. Sono due men che adolescenti, mi pare di capire e qundi occorre una preparazione non indifferente, di tutte le parti.
            Il cuore mi dice che é una via buona e chissà che da questa triste storia, non nasca per i due ragazzini qualcosa di buono.
            Certe prove, dure e dolorose si superano meglio in due che da soli.
            In ogni caso massimo aiuto. Non c’é altra soluzione, attualmente.

            ps: certo che é un brutto casino !!!!!

  4. infatti ..è meglio occuparsi della cugina, del suo piccolo, dell’altra…spero che abbia buoni parenti..perché c’è una creatura anche lì. Ma a certi maschi che non sanno dove e come devono innaffiare.. si potrebbero operare? mica necessario procreare sempre.

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