Ode al cane brutto e rompipalle

Vengo adesso da un blog dove si parla di cani brutti che più brutti non si può ed in più sempre incazzati e abbaianti. Quelli insomma che se una mattina, uscendo per andare al lavoro (chi ce l’ha) o a spasso, vi trovate sulla soglia un pacco di tritolo con un biglietto, prendete il biglietto, incuranti del tritolo, e leggete: “con tanti auguri da parte dei tuoi condomini. Auguri estesi a quello sputo a quattro zampe che tu ti ostini a chiamare cane.”
Ohibò, pensate guardando la “cosa” che vi accingete a portare a spasso, qualcuno forse ce l’ha con noi, cagnuccio mio.
Perchè vedete, sono tutti capaci di passeggiare con un purosangue al guinzaglio, di quelli che fanno girare la gente per strada e che se fanno la cacca sul marciapiede…ma sì va, chi se ne frega, è così bello! Mentre invece se è un bastardino micragnoso e attaccabrighe c’è caso che vi prendano pure a schiaffi. Che poi secondo me quelli che vogliono esclusivamente il cane di razza pura, non vogliono un cane ma la proiezione del loro narcisismo. Praticamente vogliono sentirsi dire “ma com’è bello, come il/la suo/sua padrone/na. Del cane in fondo gliene importa poco. Intendiamoci, tutti abbiamo una razza che ci è più simpatica, non c’è niente di male in questo ma se scelgo il cane per avere un compagno faccio scegliere al cuore e non agli occhi. E se è un po’ schizzato beh insomma anche lui avrà le sue paturnie ognitanto! Solo per questo lo dobbiamo lasciare morire al canile?
Per cui VIVA IL CANE BRUTTO SPELACCHIATO E INCAZZATO.
E ricordate, se becco chi dà le polpette ai cani, quelle col rinforzino tanto per capirci, beh sono volatili per diabetici, perchè porto sempre con me una tanica di benzina e un accendino…..
E io non fumo….

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

18 pensieri riguardo “Ode al cane brutto e rompipalle

  1. Mi spiace, ma nel mio condominio c’è uno di quei cagnetti odiosi, forse è anche di razza ma non me ne sono mai curata, e lo ucciderei. Ogni volta che si passa di fronte alla porzione di giardino dove vive è un concerto, chiunque sia a passarci davanti, e se dopo mesi, anni, non riconosce le persone abbastanza da sapere che non sono intrusi (come invece fa un altro cane del condominio), be’, merita di essere eliminato. Lui o i padroni.
    Quanto al cane di razza pura… la scorsa estate, da mia zia, io e mia figlia abbiamo adorato sia il pastore tedesco preso al canile e figlio di una husky (razza purissima, insomma, ma di aspetto lo sembra) sia il bastardino di nome Botolo, incredibilmente arzillo visto che ha almeno 16 anni e ancora scappa di casa per farsi i suoi giri.

    1. Sono da eliminare senz’altro i padroni che non si curano di educarli. Il cane non ne ha colpa. Se tu ci fai caso anche per i cani si tratta di una moda. Trasmettevano in TV Lassie o il comm. Rex? Tutti si buttavano sul collie e sul pastore tedesco. Poi ci sono stati i cocker e poi i dalmata e i beagle. …

      1. Concordo pienamente. Poco lontano dalla casa di mio padre c’è un canile, quando andiamo da quelle parti porto sempre mia figlia a vedere i cani, e ce ne sono ben pochi di razza. In compenso, ci sono dei bastardini stupendi, io in particolare ne prenderei uno, di taglia medio-grande, che sembra un incrocio tra un lupo e un cane da pastore. E’ vecchiotto e un po’ strano, sono almeno due anni che lo vedo lì, temo che nessuno se lo prenderà…

  2. Vivo attorniato da cani come da te descritti. Botoli incazzusi al limite dell’isteria, ma non posso dar loro torto. Sono piccoli e la maniera più giusta e naturale per loro é di farsi sentire. Se non lo facessero a quest’ora sarebbero già stati spiaccicati da macchine, trattori e quant’altro che gironzolano nei dintorni.
    Essendo stato adottato da un gatto, la mia famiglia ed io siamo fuori da certi giochi. Che poi in fatto di giochi quel cialtrone peloso ama pavoneggiarsi dietro la rete del mio piccolo giardino facendo schizzare alle stelle la pressione dei cani del vicinato, con le conseguenze del caso.
    Meglio un mille sangue o un sette ottavi di nobiltà? Non so, dipende dal padrone. A volte e non poche volte, le parti sono rovesciate.
    Quando andrò finalmente in pensione, forse mi prenderò il tempo di visitare un canile e chissà …

  3. Esistono solo cattivi padroni. E questo anche per quanto riguarda l’imprinting e il carattere del cane. Le basi del suo carattere fi formano nei primi 60 giorni, devono stare con la madre e i fratelli, la cucciolata non va separata tanto meno dalla fattrice. In quella fase imparano tanto, si evince il tipo leader, il timido il coccolone, l’insicuro. L’aggressivo viene ridimensionato dalle reazioni del gruppo, non può essere aggressivo con tutti, l’isicuro impara a difendersi.
    Se questa fase non viene rispettata, una volta che diventano adulti sono ingestibili, in più ci si mette la pessima gestione di certi padroni… e la frittata è fatta.

  4. Mai. I canili non dovrebbero esistere.
    E chi ci lavora, di solito volontari, sono delle brave persone.
    Perché sporcarsi le mani non è una cosa che fa piacere.
    E chi conosce l’amore degli animali ha già tanto.
    🙂

    1. Non ho affatto detto questo. Molte persone prendono il cane di razza a seconda della moda. È di moda il dalmata? Tutti a comprare il dalmata. Così potranno dire “ecco c’è l’ho anch’io”. Poi magari non sanno prendersene cura e lo abbandonano in autostrada. Direi che a questi non importa proprio nulla del cane.

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