Dalle stelle alle stalle

Dalle stelle… Franco Battiato, alle stalle… Eurosong Contest 2014.
Come è potuto accadere che io abbia guardato un simile programma? A causa di una caduta, avendo battuto il coccige, sono costretta all’immobilità a letto. Siccome mi sono scocciata di stare sempre a letto, non potendo stare seduta a lungo, mi sono trasferita sul divano dove sono riuscita a trovare una posizione abbastanza comoda. Purtroppo il divano è davanti al televisore che è di esclusivo monopolio di mio marito e mio marito ieri sera aveva deciso che voleva vedere l’Eurofestival. Mio malgrado mi adatto, vediamoci questo spettacolo, si vocifera di una certa Emma Marrone che pare sia addirittura la favorita, anzi dice di avere già la vittoria in tasca. Emma non dire gatto se…Uhm…questa Emma proviene dal vivaio di Maria de Filippi, un nome una garanzia. Istintivamente la Emma mi scende dal piedistallo, non è giusto ma è così. Mi sforzerò di essere obbiettiva.
LO SCENARIO
Imponente, impressionante, megagalattico! Volevano stupirci con i loro effetti speciali? Io più che stupita ero infastidita da tutte quelle luci rutilanti che guizzavano da destra a sinistra, alto e basso. Bombe di luce,, fiamme colorate che scaturivano dal pavimento, fumo, nebbie colorate, cascate luminose di colori. Peccato non avere a portata di mano un paio di occhialini da saldatore…
LE TOILETTES DELLE SIGNORE (intese come abiti)
Entrano i tre presentatori e guardando l’abito della presentatrice già qualche dubbio doveva venire… Forse aveva piantato in asso il futuro marito davanti all’altare e non aveva fatto in tempo a cambiarsi ?
Comunque gli altri abiti non erano da meno, un accozzaglia spaventosa di non-stili. Per un momento ho pensato che forse era il caso di reintrodurre la pena di morte per giustiziare gli stilisti che li avevano disegnati. Meritano una menzione i costumi del gruppo della Polonia, soprattutto della cantante che esibiva un balconcino di tutto rispetto. E’ probabile che i voti che ha preso siano merito di quello.
Un discorso a parte merita l’abito di Emma Marrone. Leggo che per l’abito si sono ispirati all’Impero Romano…. Sono perplessa, la coroncina in testa? Tu quoque Emma come Nerone, Giulio Cesare e soci? Quelli almeno erano imperatori, ma tu? E la tunichetta? Dovevi scendere nell’Arena ad affrontare le fiere? Non ci siamo Emma, non hai il fisico, almeno ti fossi messa un peplo! Pollice verso! Lo stilista che ti ha assecondata dov’è, chi è? Sia ghigliottinato sulla pubblica piazza. Visto che la testa la usa così male meglio tagliarla.
I CANTANTI E LE CANZONI
Non sprecherò molto tempo e nemmeno parole. Non serve, sia gli uni che le altre senza infamia e senza lode, la solita solfa trita e ritrita, non me le ricordo nemmeno più. Ognuno ha cercato di lasciare un segno, sicuramente avrà lasciato le sue impronte digitali qua e là. Chi ha vinto? Ha vinto lui, no ha vinto lei… insomma ha vinto l’Austria con Conchita Wurst, stupenda figliola, che sfoggia una barba e dei baffi di tutto rispetto. Sì insomma donna barbuta sempre piaciuta. E scusate la battuta è scontata ma il tutto era talmente fiacco che non mi viene niente di più spiritoso.
E veniamo a Emma Marrone che era partita tutta gasata, aveva già la vittoria in tasca, era data per favorita addirittura. E sul palco si è data veramente da fare, saltando e correndo da una parte all’altra, gattonando come una panterona con movenze sexy, saltellando e sbracciandosi con vigore e passione tanto che non aveva quasi fiato. Insomma sì, è scesa nell’arena, ma è stato pollice verso anche per la sua esibizione troppo urlata, troppo saltata, troppo TROPPO! Credo che abbia totalizzato 33 punti, 12 dall’Albania e gli altri da Malta ma non sono sicura. Neppure San Marino l’ha votata. Povera Emma, che t’avevo detto? Non dire gatto finchà non l’hai nel sacco…

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

7 pensieri riguardo “Dalle stelle alle stalle

  1. La stele del titolo del post è quella di Rosetta. Oppure hai citato Julio Iglesias: “baciami, bacia tutta la mia pele, si può arrivare alle stele” (se non ricordo male cantava più o meno così, senza le doppie)

  2. A suo tempo, anche il maestro insieme ad Alice partecipò.
    Rammento un’esibizione della suddetta Emma, in coppia con altra cantante lanciata da Maria (non la Madonna) in un remake di “Per Elisa”: non c’è stata storia. In due non fanno mezza Carla Bissi.
    Per l’eurobruttura non so che dire: non l’ho vista…

    1. E non ti sei perso niente, anzi ti sei risparmiato un grosso dispiacere nel sentir definire quell’insopportabile spettacolo con la parola “canzoni”. Emma Marone poi! Mietta altra grande voce e poi vorrei ricordare Giusy Russo, una voce superlativa!

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