Roll over Battiato 2

Dal 196 in poi Battiato si dedica a sperimentare e a provare, incrociando diversi artisti, tra cui di nuovo Giorgio Gaber che gli propone di sostituire il nome Francesco in Franco, questo per non confondersi co Guccini. 1967.
Tra le sue prime esperienze, c’è anche quella di attore teatrale: recita, infatti, in un piccolo ruolo insieme a nomi del calibro di Tino Carraro ed Elsa Merlini, in Molto rumore per nulla di William Shakespeare. Sono attori che a voi probabilmmente non dicono nulla ma che hanno contato molto nel panorama teatrale italiano,
Nel 1968, stufo del genere di protesta, cambia casa discografica e decide di incidere anche dischi di carattere più romantico e di largo consumo,nel tentativo di sfondare col pubblico. Primo successo commerciale di Battiato si chiama “È l’amore”, centomila copie vendute. L’ho ascoltata ma non mi ha fatto gridare al miracolo, una normale canzone romantica ben eseguita, niente di più.Passiamo oltre, esattamente al periodo che va dal 1971 al 1974 quando Battiato decide di passare alla musica sperimentale e avanguardia colta facendo uso costante di strumenti e di sonorità elettroniche. Pubblica diversi album, che non sono decisamente alla portata del grosso pubblico. Il critico musicale Riccardo Bertoncelli di lui ha detto: “È sempre stato inclassificabile, nei 70 entrava in scena, accendeva uno stereo con musica assurda e se ne andava. Il pubblico lo rincorreva inferocito”.

L’album Pollution finalmente ottiene un discreto successo, entrando anche in classifica, Battiato inizia a fare tesoro di tutto quello che ha sperimentato finora e si converte a una forma d’avanguardia più intellettuale e intimista.Pubblica uno dei suoi lavori più riusciti, “Sulle corde di Aries” nel quale si ritrovano la sperimentazione ripetitiva, un’elettronica alquanto sofisticata e soprattutto una particolare forma di musica acustica che si rifà notevolmente alla tradizione araba, caratteristica che ritroveremo spesso nelle canzoni di Battiato. Se volete ascoltare qualcosa di questo album vi segnalo l’ipnotica Sequenze E frequenze, la strumentale Aries e il dittico Aria Di Rivoluzione, ma vi dico subito che non è il Battiato che siamo abituati ad ascoltare.

Dell’album seguente, “Clic” vi segnalo una curiosità e cioè il brano “Proprietad proihibida”. Se qualcuno ha voglia di ascoltarlo riconoscerà la sigla del programma Tg2 Dossier.

Fin qui abbiamo scherzato, confesso che non conoscevo le origini musicali di Battiato. Ora però facciamo sul serio.
Anno 1976/77, Battiato incontra Giusto Pio, un nome che è tutto un programma. Questo musicista insegnerà a Battiato a suonare il violino e stringerà con lui un proficuo sodalizio artistico dal quale nasceranno alcuni album dei quali ricordiamo “L’era del cinghiale bianco” del 1979, album che, dopo varie peripezie, riesce a sfondare. L’opera infatti riunisce in sè gli elementi che in futuro formeranno lo stile e la poetica di Battiato: fatta di suggestioni esotiche, citazioni letterarie e scanzonati giochi linguistici.
E’ ora di ascoltarci qualcosa…

Annunci

Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

9 pensieri riguardo “Roll over Battiato 2

      1. Io ho risposto con il ’68: annata da ricordare in tutti i sensi! (non miei, che son più vecchio, risalendo al 1800…).
        Dunque sei viva.
        La prossima volta, invece di annunciare un nuovo libro, che devo fare per avere Sua Signoria? Mi travesto da Silvio e giro con Dudù legato a un guinzaglio da 18 carati?

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...