Le invasioni barbariche viste da me

Ho rubato in parte il titolo alla trasmissione di Daria Bignardi. Spero non me ne voglia. Ma non c’era davvero altro titolo possibile per descrivere quello che sta succedendo a casa mia da qualche anno all’inizio della primavera. E’ proprio in questo periodo che si rinnova un rituale che si perde nella notte dei tempi, una notte profonda, da buio pesto, diciamo da secolo VIII. Che succede dunque? I fratelli e sorelle di mio marito, con relativi coniugi e figli, si svegliano dal lungo letargo invernale e danno inizio alla transumanza. Penso sappiate tutti di che cosa si tratta, dicesi transumanza la migrazione stagionale e temporanea delle greggi, delle mandrie e dei pastori che si spostano dai pascoli in montagna verso le pianure e viceversa, percorrendo delle vie chiamate tratturi. La Gens Giarentii (sarebbe tutto il clan di mio marito) scende dunque dal paesello sito in montagna percorrendo la Route 65 della Futa… Che cosa avete da ridere? Se in America hanno la Route 66 noi non possiamo avere la Route 65? Dunque dicevo, il gregge scende lungo la Route diligentemente in gruppo verso la pianura. Giunta a Bologna si dirige senza esitazione verso la via Emilia Levante che porta a Rimini cioè al mare. Ecco iniziata l’invasione barbarica! Prima ho detto che si tratta di un rituale che risale al secolo VIII. Spiegazione: mio marito è originario di Monghidoro, detto anche Scaricalasino, ameno paese situato al confine Emilia Romagna-Toscana. Questo territorio, denominato Crocevia d’Europa dallo scrittore Giordano Berti, nel corso dei secoli è stato battuto in lungo e in largo da Ostrogoti, Bizantini e Longobardi finchè un gruppo di Goti trovò quella zona di suo gradimento, ci si fermò e ci si insediò dando allo stanziamento il nome di Mons Gothorum (Monte dei Goti), diventato poi Monghidoro. Ecco dunque perché parlo di invasioni barbariche! Non è forse un richiamo ancestrale, Un atavico bisogno di ripercorrere le vie che furono a suo tempo percorse dai loro avi che spinge questo sparuto branco di discendenti dei Goti, sudditi di Alarico, a ripercorrere le stesse vie? No, non c’è niente di storico, di leggendario in questa usanza che si ripete da anni, niente che valga la pena di essere ricordato in qualche saga o romanzo fantasy…. la ragione che spinge il branco a scendere dall’ Alpe (monte di Monghidoro, alto 1.229 mt) è la prenotazione delle camere nella pensioncina per le vacanze al mare. Ora a me non importa nulla delle scorribande di Alarico alla testa dei suoi prodi, m’importa però della calata dei miei cognati sino a casa mia, che diventa la base logistica dalla quale partire compatti alla conquista della pensioncina. Ora io non capisco perché, visto che di solito vanno al mare ai Lidi ferraresi o al massimo si spingono fino a Casal Borsetti, Porto Corsini, debbano venire a bivaccare proprio a casa mia, che sono piuttosto lontana da quei posti! Mio marito mi fa osservare conciliante che dormono in albergo…vorrei vedere anche questa, sono una tribù! Durante il giorno però ce li ho tra i piedi!!! Organizzarsi diventa un problema, tenuto conto che ho una bimba piccola da tenere costantemente d’occhio ora che cammina ed è terribilmente curiosa. E poi c’è mia madre coi suoi problemi. Mio marito è perso dietro alle sue barchette e produce a tutto spiano nel suo cantiere navale. Il cane si nasconde in camera dal figlio grande, Tony va sotto al letto dal quale uscirà a parenti andati. L’unica che rimane al mio fianco è LaWannaMarchi, indomita e crtica mi fa sentire tutta la sua solidarietà e il disprezzo per il branco selvaggio.
Ma lunedì se ne vanno! Sì ma torneranno per i weekend a venire, non così numerosi ma mai meno di 7/8 per portarmi le loro pratiche da sbrigare. Io che ho il computer e soprattutto sono capace di usarlo ….

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

13 pensieri riguardo “Le invasioni barbariche viste da me

  1. Oh, io come fare te l’ho detto. Tu non mi ascolti! Con la scusa di una tua nuova passione per la nouvelle couisine comincia a far bruciare tutti i pranzi e le cene, metti il sale al posto dello zucchero e viceversa. Fai porzioni da fame. Oppure organizza viaggi per la tua famiglia nel w.e..

  2. Io non amo le festività anche per quello: troppi parenti.
    Certo che è triste sia solo tu a saper usare il pc.
    Oddio, che poi, saperlo usare, è parola grossa…
    :mrgreen:
    L’augurio per una serena pasqua a te.

    1. Dai Paxxino, almeno imparare le cose elementari che possono servire, quello si può! Ma guarda, ti faccio un esempio è prima che me lo dici tu lo dico io, sono piuttosto cattiva. Ti parlo del telefono quello normale di casa, il fisso insomma. Squilla, dapprima si girano stupiti per il fatto che squilla, lo osservano tranquillamente per qualche minuto poi lo afferrano con decisione è lo guardano con aria interrogativa aspettando che il gaglioffo si decida a parlare, che diamine che aspetta? Finalmente realizzano che devono premere un tasto. Ma quello ha già smesso di suonare. Conclusione: è il telefono che non funziona! Non parliamo poi del cell. E tu vorresti che sapessero usare il pc? 😄😄😄

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