Parliamo anche di “quelle signore”

Quali signore? Quelle? Oddio proprio quelle là? Quelle là…dove là? E ditelo una buona volta, le prostitute, sì, le puttane, le baldracche, le bagasce, le donne di vita (ma quale vita fanno, poverette?) e anche le escort. Visto l’argomento se siete tipi facilmente impressionabili potete anche uscire e andare a visitare altri blog più morigerati. Intanto un po’ di musica ad hoc…


Che ci sta proprio bene direi, visto l’argomento.
Ma perché voglio parlare proprio di loro? Perché in questi giorni questo mestiere è molto chiacchierato e naturalmente si finisce per fare confusione.
Breve accenno al mestiere più antico del mondo. La prostituzione esiste da mò, ma proprio tanto! Bisogna andare indietro nella notte dei tempi, ma molto indietro! Erano tempi in cui gli uomini che popolavano la terra si erano organizzati sui principi portanti del sistema socio-comunitario pre-moderno, in cui ognuno viveva in funzione della comunità. Di questo sistema la prostituta costituiva forza lavoro e parte integrante. Quindi non era affatto malvista. E’ con l’arrivo della modernità e del cattolicesimo che le cose cambiano…Perché viene stravolto il sistema socio-comunitario, la coppia si richiude in se stessa, perché si fa strada il concetto che la vera felicità si può trovare solo in famiglia e le prostitute vengono improvvisamente incolpate di tutte le turpitudini possibili! Sì sono loro che rubano i mariti alle braccia tenere delle loro mogliettine! Sono loro che sottraggono tanti papà all’affetto dei loro dolci pargoletti! Siano maledette! E così la prostituta perde il suo posto nella Hit parade della considerazione. Tutta? Beh no, il lupo perde il pelo ma non il vizio; e poi perché come in tutte le cose, c’è la sua brava differenza: dipende dal ceto. Sì perché più la zoccola appartiene ai ceti bassi, più soffoca nella miseria nera, più zoccola è e non c’è nessuna pietà per lei. Tutti le daranno addosso, ne diranno peste e corna, lo fa perché è una drogata, perché non sa fare altro, perché è una troia e se prende botte vuol dire che se l’è meritate!
Ma se invece a prostituirsi è la signora o la ragazza agiata, benestante, che magari lo fa per arrotondare un po’ gli introiti, “sai com’è, non posso pretendere tutto da mio marito, o dai genitori, a seconda della versione), in questo caso si è più indulgenti…poverina, lo fa per non pesare sul marito per le sue piccole spese, in fondo è anche giudiziosa…Certo, veste Armani, borse di Louis Vuitton, tailleurs Chanel, qualche volta una camicia di Caraceni per il marito. Ma chissà dove li prende visto che non fa un c…o dalla mattina alla sera, Ecco che in questo caso la si giustifica, beh però è discreta, non ha bisogno del protettore, se li sceglie lei e quindi se li giostra come vuole…è una sveglia, tosta. E poi lo fa per lavoro, mica si diverte! E se si diverte?
Perché se si diverte è tutta un’altra musica…
pompino1
Per chi avesse poche diottrie, confermo, la signora sta facendo proprio “quello”. Qui non è dato sapere se la succhiatrice sia una prostituta, oppure la moglie o la compagna del succhiato. Chiunque sia però direi che è senz’altro una che ama questo tipo di esercizio. La vedo impegnata a fondo, è proprio il caso di dirlo, tipico atteggiamento di chi ci mette passione, trasporto e amore. Perché credetemi, anche in questo tipo di servizi per riuscire bene ci vogliono passione, trasporto e amore. Ora non voglio nemmeno sentire dire “E’ senz’altro una zoccola, se lo lavora troppo bene. Mia moglie cose così non me le farebbe mai”. Ci sarà un motivo perché non te le fa mai. Io vorrei sapere perché:
1) Per lui: una volta si diceva che gli uomini andassero con le prostitute perché certe cose le mogli non le fanno. Abbiamo appurato che non è vero. Perché allora continuate ad andare a puttane?

2)Per lei: pensate davvero che le prostitute siano delle fredde professioniste o che ci provino anche gusto? E secondo voi perché un uomo va con le prostitute? Siete il tipo di donna che si sente a suo agio accoglie il marito in ciabatte e tutina sfilacciata, piluccandosi uno sbaffo di ragout sulle labbra e agitando il mocio Vileda? E magari andate a letto con tutina in pile (si spera non quella delle pulizie), calzini, sciarpetta e borsa dell’acqua calda). Oppure lo accogliete con addosso un suo vecchio maglione e sotto un perizoma e quando lui vi chiederà che cosa c’è per cena gli direte con un sorriso disarmante che non c’è niente perché avete passato il pomeriggio a farvi bella per lui, e che gli frega di mangiare, e poi è tutto pronto in camera da letto, seguimi…seguimi e lui vi seguirà incespicando a causa del disordine sul pavimento… e a questo punto vi chiederà come mai ci sono bucce di banana dappertutto, voi gli risponderete, celestiale, che oltre a farvi bella per lui, avete fatto esercizi pratici con le banane…se poi avesse ancora dubbi in proposito, io penso che, una volta che si sarà trovato nella stessa posa dell’uomo della foto, se non è proprio ritardato, qualcosa avrà capito! E forse non andrà a puttane.
Conclusione: vi sembra che ci sia più offerta o più richiesta? O sono alla pari?
PS: che nessuno pensi male, la signora della foto sta cercando le lenti a contatto.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

50 pensieri riguardo “Parliamo anche di “quelle signore”

  1. Vassilissa: Soy Vassillissa, soy una puta… può interessar?
    Lo Russo: Una puta?
    Vassilissa: Una puttana!
    Lo Russo: Ah, dovrei consultare il regolamento ma… direi che… sì, può interessar!
    (Mediterraneo – regia di Gabriele Salvatores)

        1. Colpa tua, che hai detto che stava cercando le lenti. E comunque anche tra gli uomini ora si usa disboscare, per cui la ricerca non dovrebbe essere difficile 😛

  2. Diverse considerazioni personali.
    Non concordo sulla genesi della concezione negativa della prostituta. Secondo me era precedente al cattolicesimo, che semmai è partita da quella per trarne uno dei suoi fondamenti. Secondo me la causa della visione negativa della prostituta è da ricercarsi nella atavica necessità di essere certi della paternità della prole da allevare. Da sempre.
    Il problema non è che certe cose le mogli non le fanno. E’ che il sesso è come la manualità… o l’intelligenza. Bisogna esserci portati. Dato che però noi uomini nei criteri di scelta di una moglie non privilegiamo (e forse è un bene) l’aspetto “predisposizione alla buona sessualità” (mentre che so… per le amanti il discorso s’inverte), capita spesso che le nostre mogli non facciano “certe cose”. Non rientra nelle loro passioni, tutto qui. E spesso le abbiamo scelte proprio per quello. Una donna più portata al sesso ci da meno affidamento. Ma ne siamo attratti. E’ un dualismo ben noto alla maggioranza degli uomini.

    1. DucaConte, lei non sa in quale ginepraio si è cacciato, Ma forse è un bene, perché il suo commento mi dà lo spunto per un post chiarificatore sia sulla prostituzione, sia su quello che gli uomini pensano che per le donne sia giusto fare e quello che invece non dovrebbero fare a seconda della categoria cui sono assegnate, sempre dagli uomini ovviamente.
      Naturalmente non intendo con questo dire che sia colpa sua, la colpa si perde nella notte dei tempi.

      1. Lo so, avrei dovuto farci un post ma purtroppo non sempre le intenzioni combaciano con la disponibilità di tempo. Ma la discussione è sempre aperta.

    2. Forse non mi sono spiegata bene. Ho scritto che andando indietro negli anni troviamo che la prostituta era perfettamente integrata nella comunità e che le cose cambiarono quando arrivò il cattolicesimo a dare una connotazione peccaminosa al “mestiere”. È risaputo che presso le popolazioni antiche la prostituta era tollerata. Non dico che dobbiamo andare fino all’età della pietra, basta fermarsi nell’antica Grecia dove le cortigiane non erano affatto messe al bando anche se non godevano di qualche privilegio. È stato il cattolicesimo che ha cambiato tutto. E poi non me lo sono inventato io, ho tratto spunto da un interessante saggio sul denaro rapportato alla prostituzione scritto nell’800 dal filosofo Georg Simmel.
      Che per il sesso ci si debba essere portati per farlo bene sono d’accordo. Su quello che affermi dopo mi sono letteralmente cadute le braccia! Che cosa vuol dire i “criteri di scelta di una donna” ? Stai scegliendo una compagna o una lavatrice? E poi quest’altra perla di saggezza, quel “(e forse è un bene) riferito alla predisposizione alla buona sessualità seguito da “per le amanti il discorso si inverte” !!!!! Ma che ne sai tu di quello che rientra o non rientra nelle nostre passioni? Che cosa desideriamo 1veramente noi? Ma è possibile che voi uomini dobbiate sempre incollarci addosso delle etichette secondo quello che pensate voi e senza preoccuparvi di quello che siamo veramente? Ma certo, la moglie la voglio così, perché non ha grilli per la testa. Sarà senz’altro una brava madre senza tante pretese soprattutto a letto, così se ne starà tranquilla e non mi creerà problemi. E pazienza se a letto non si dà molto da fare. Quello è compito dell’amante, lei Sì che deve darsi da fare a letto, è compito suo quello, il resto che importa? Già, basta che vi rincoglionisca di sesso sfrenato, è proprio questo quello che volete da lei e quello che vuole lei che importa? Magari potrebbe essere anche una buona moglie non solo a letto. Ma NO! Lei deve fare l’amante! Sai qual’è il lato comico della cosa? Che voi dite all’amante con aria triste “mia moglie non mi capisce, è poco portata per il sesso. Con lei non posso fare quello che faccio con te.”
      E ci credo che non può, perché tua moglie in quello stesso preciso momento sta a letto con tale Ferdinando Rossi, di professione operatore ecologico (spazzino) e gli sta dicendo “mio marito non mi capisce. Io gliele farei tutte queste cosucce ma lui non vuole… al ché Ferdinando Rossi spazzino penserà di te cose poco carine. E tu continuerai a pensare che tua moglie se ne stia tranquilla perfettamente calata nei presunti panni di brava massaia, perché lei Sì che ti dà affidamento! L’altra invece, CHE AFFIDAMENTO PUÒ DARE? È troppo brava a letto. Come una zoccola.
      Lascia perdere il dualismo, questo è egoismo!

      1. Azz… ce n’è da rispondere…
        Argomento prostituzione: ti sei risposta da sola. “Tollerare” non significa “permettere l’integrazione nella società”. Diciamo che agli uomini faceva comodo averle vicine, e le eventuali mogli non si potevano concedere l’ardire di lamentarsi per il fatto che i mariti le frequentassero abitualmente. Dunque dovevano tollerarle. Che poi il Cattolicesimo abbia fatto proprio questo malcelato rancore femminile, inserendo la prostituzione tra i peccati… è altro. La vedo più come una presa d’atto che come una iniziativa, insomma.
        Georg Simmel? E chi è? Ecchissene? Io ho una testa. Piccola e malfunzionante, ma è mia, e ci sono affezionato. 🙂 Io la penso così.

        Argomento mogli: non ho detto quello che mi attribuisci. Ci hai ricamato sopra, guardando la cosa da un altro punto di vista. In ogni caso, credo che la maggioranza delle persone (specialmente i maschi, voi in genere siete più istintive)… DOPO ESSERSI INNAMORATA, prima di compiere un atto importante come il matrimonio si chieda se la persona con cui sta per metter su famiglia sia la persona adatta a lui… se sia quello che cerca. Se non stia facendo una stronzata, insomma, o se non si stia cacciando nei guai. Non ho detto che faccia una selezione come ad un concorso… o che confronti elenchi con le caratteristiche tecniche. Si fa una domanda, però. Se vuoi… la sottigliezza è nel fatto che se uno si innamora di una donna, la stima e gli piace, anche. Dunque la reputa una futura buona moglie e mamma. E su questo sono d’accordo. Ciò nonostante, non credo che a ciascuno di noi piaccia tutto del proprio compagno/a. Superato il periodo dell’innamoramento con le fette di prosciutto davanti agli occhi, la razionalità torna a fare capolino e ciascuno di noi comincia a vedere lati dell’altra persona che gli piacciono meno. Anche se ne è globalmente innamorato. Ora… se uno di questi lati che piacciono meno è l’intesa sessuale… può essere che ci passi sopra e si sposi ugualmente. Se uno dei lati che gli piacciono meno è l’affidabilità della donna come madre e moglie, difficilmente deciderà di metter su famiglia insieme.
        So di non essermi espresso al meglio nemmeno questa volta… ma le differenze sono sottili e difficili da spiegare.
        Che poi, col passar del tempo, a volte accade che lui o lei vadano a letto con altri… è una cosa conseguenziale a precedenti problemi della coppia.

        1. Sarei io quella permalosa? Cmq non te la sei cavata male, si vede che quella tua testolina santa non funziona poi così male. Coraggio, puoi migliorare, c’è la puoi fare.

  3. P.s.: Naturalmente, non è detto che una brava seduttrice e/o buona amante non possa essere una buona moglie. Ma è quello che sotto sotto noi maschi (i più) erroneamente pensiamo. Senza motivazioni valide. E’ come se ce l’avessimo nel dna.

    1. Ecco, qui ti sei già parzialmente riscattato. Bravo, si vede che frequentare il mio blog non può che averti indotto a modificare in bene certi punti di vista…

    2. Stavi scherzando vero? Perché è veramente frustrante scoprire che, nonostante siamo proiettati nel futuro, l’uomo scelga la compagna come se scegliesse le scarpe… queste per le feste. .. queste per andare a lavorare… queste per la montagna…

  4. Mah, BRUM, per fortuna ho conosciuto più ‘i meno’. Condivido però che sia una questione di ‘paternità’: e di patriarcato. Che poi è quello che dice la Suzie.
    La Titti 🙂 parla di lavoro riconosciuto (e tassato): Pensate che qualche anno fa, alla Statale di Milano, ad un convegno su prostituzione, case chiuse, sanità, eccetera, è stata negata la possibilità d’intervenire (non al momento: proprio in scaletta) a una rappresentante dei diritti civili delle prostitute.
    Comunque, anche criminalizzare gli uomini che ci vanno non va bene, serve a rendere più drammatica la condizione delle prostitute, costrette a ancora maggiore clandestinità e tutto quel che comporta.
    Suzie, ti lascio una canzone non proprio perfetta ma che ci può stare:

    1. Non è perfetta? Ma va benissimo, è allegra, irriverente, un Lucio Dalla che si diverte e diverte ammiccando ironicamente, che si può volere di più? Lucio ci manchi, eri speciale…del resto è risaputo, noi dei Pesci abbiamo una marcia in più.—

      1. Lillo, non è detto che “i meno” che hai conosciuto tu non si siano posti la domanda, però. Potresti non saperlo…. Potrebbero essersela posta ed essersi dati risposta positiva… 😉

    2. Lillo, la foto l’ho trovata nel web, mi pareva giusta. Mia nonna credo abbia visto la prima macchina fotografica quando sono nata io e non credo neppure fosse interessata.
      Ti ringrazio per il video ma devo darti una delusione, non ho mai seguito il festival di S. Remo e quindi non la conoscevo. Lo so che sbaglio, perché qualcosa di buono si può trovare. Ma sono poco ispirata dalla musica dei nostri giorni, a parte qualche eccezione.
      Hai ragione per il video, credo che seguiro il tuo consiglio.
      Ti abbarccio.

  5. Allora i complimenti li faccio a te, per la scelta azzeccatissima!
    Sanremo: mi ero ripromessa di seguirlo anche quest’anno, ma me ne son scordata… Sono sopravvissuta.
    L’anno scorso scorso avevo scoperto, per esempio:

    …che in una loro canzone dicono: “Lei ascolta Dalla, che fa stare meglio come un gran bel tuffo dentro al mare, com’è profondo il mare” 🙂 !

    Mi spiace per le difficoltà di accesso da me, non riesco a levare la ‘moderazione’. Pazienza, ci incontriamo da te.

  6. Ah, il lavoro tra i più antichi del mondo e se di lavoro si parla allora si parla di bisogno. Bisogno per chi esercita e altrettanto per chi ne gode i frutti. Non si storca il naso a sentir parlare di bisogno. Le prostitute da strada é vero il più delle volte lo sono perché qualcuno ha fatto leva sul loro bisogno di uscire da una situazione sfavorevole e non si é certo esentato da scagliarle ancora più in basso. Anche la prostituzione sacra aveva nelle pieghe “il bisogno”. Quello di tenere a bada gli ormoni da una parte e dall’altra giustificate un “pantheòn”, che lasciava molti dubbi. Un trucco, per altro ben riuscito,Ora invece di eliminare il problema e dunque estirpare il “bisogno” si cerca di lenirne gli effetti, ritornando agli albori. Io dico che non é così che funziona. La marcia verso una sana vita sessuale personale e di coppia é ancora lunga e difficile. Troppi ostacoli, troppi paletti social culturali esistono ancora e dove, qua e là cedono, ecco che arriva sempre qualcuno a mettere una pezza . E il “bisogno” rimane e non importa se lo si può palleggiare abilmente o meno da una parte all’altra. Quello c’é e per certi versi deve rimanere, per poter continuare, ciascuno per le più disparate motivazioni, a rimestare nel fango che deturpa l’immagine dell’essere umano..
    Prostituirsi, accompagnarsi alle prostitute a questo punto non può e non deve essere solo un caso personale. E’ una delle chiavi di volta che possono cambiare radicalmente il corso della vita sociale e culturale di noi tutti e … si potrà ovviare alla perdita delle lenti a contatto.

    1. Dimenticavo … Faber ha scritto il manifesto, decisamente più allegro, ma incontrovertibilmente più azzeccato, di tanti trombonamenti : Bocca di Rosa.
      Uno spaccato di velenosa ironia sull’ipocrisia che accompagna la nostra società

    2. Ah benissimo! Qui siamo al l’apoteosi! Il bisogno, la richiesta, l’offerta. Buio totale! Maestro, ci si mette anche lei? Abbiamo già visto che l’uomo per atavica convinzione sceglie la compagna in base all’esigenza. Che la prostituzione sia nata con Eva (si fa per dire) l’abbiamo appurato. Che all’inizio fosse tollerata anche. Ma per favore lasciamo perdere il bisogno! Qui se c’è bisogno è solo bisogno dell’uomo di sfogare le sue voglie, che non si toglie con la moglie perché quella per certe cose meglio di no. E nemmeno con l’amante perché anche lei insomma se le apri certi orizzonti potrebbe diventare troppo zoccola. Ma la zoccola va bene perché la pago! Ma diciamolo che in fondo in fondo la donna la si è sempre pagata. Non si compravano forse una volta, e anche adesso presso alcune tribù, le mogli dando in cambio denaro o pecore mucche e quant’altro? E quindi io uomo pago la puttana. Potrei chiedere a mia moglie di farmi i servizietti ma è meglio lasciar perdere. Ecco il BISOGNO visto dalla parte dell’uomo. E la donna? Certo anche lei ha bisogno ma il suo è un bisogno diverso. Vorrei aprire una parentesi. La differenza tra le prostitute da strada, quelle costrette e sfruttate e quelle come le tre amiche di mia madre è solo apparente. È vero che queste ultime hanno meno problemi delle altre ma fino a un certo punto. Non sono sfruttate ma corrono ugualmente dei rischi, il poter scegliere non vuol dire sempre saper scegliere il cliente fidato. Parlando con molte di queste privilegiate rispetto alle altre da strada, in fondo si scopre che anche se non sono state costrette e si sono pure divertite, non sempre alla fine della carriera si ritrovano economicamente tranquille. Dico questo perché ne stiamo parlando come di un lavoro ed un lavoro serve per campare. E cmq spesso si ritrovano sole, sia perchè col mestiere che hanno fatto nessuno se le sceglie come eventuali compagne, sia perchè quando vanno in disarmo non vengono più considerate perché ci sono le giovani. È la legge del mercato e vi assicuro che se è dura per noi comuni donne “normali” lo è ancor di più per loro. Quindi c’è offerta perché c’è richiesta, da entrambe le parti, dietro la richiesta c’è il bisogno da parte della donna di guadagnare, da parte dell’uomo di soddisfare le proprie voglie. E qui mi fermo anche se ho appena detto le cose basilari. Ma il discorso si fa troppo lungo.

      1. Riprendo le ultime righe scritte. Il “bisogno” sta proprio lì. Domanda e offerta e naturalmente “fattore umano”.
        Nel senso che se a fronte di molte che lo esercitano per costrizione, é ben vero che ci sono altre che esercitano per passione o per soddisfare la personali voglie.
        Questo dal punto meramente economico.
        Ben diverso é lo scenario etico morale.
        Io non condanno la donna, bensì l’uomo.
        Partendo dal presupposto, anzi dal fatto consolidato, che viviamo in una società fortemente maschile, con devianze maschiliste acclarate e gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, in primis va soddisfatto il maschio, poi per le briciole, chi é più svelto ne approfitti.
        Personalmente vedere le file di macchine con l’ometto bavoso al volante che si trascinano lungo le strade destinate al merertricio, o altrettanti omuncoli che si sussurrano indirizzi galeotti, non mi fa neppure più pena. Proprio perché non capisco e questo mio non capire viene da lontano.
        pagare per soddisfare le proprie voglie.
        Senza scomodare internet, ma c’é sempre stata la fantasia e scomodando W.Allen, masturbarsi é far l’amore con la persona cui si vuol più bene. Caso limite, ma esistente e per certi versi anche in crescita.
        In epoca di cambiamenti sono e stanno cambiando anche i rapporti di forza tra donne e uomini e per molti, accompagnarsi alle prostitute é una forma di rassicurazione personale. E’ la riaffermazione di un potere che si sente scivolare tra le dita.
        E’ anche vero che se si avverte tale sensazione, vuol dire che non si aveva quel potere. Uno ce la fino a quando non lo deve usare, il potere. Se l’uomo non capisce che le esigenze della donna sono cambiate, anzi emergono tutte quelle che per anni sono state represse, nascoste e quelle che si avevano sotto gli occhi, hanno assunto nuove forme o si esprimono in modo nuovo, allora occorre una revisione generale.
        L’uomo deve ripensarsi e ripensare al proprio rapporto con la donna ed affrontare a viso aperto questa nuova situazione, che si sta evolvendo ed espandendo ogni giorno di più.
        L’evoluzione non é solo fisica ma anche mentale e per l’uomo mononeuronico é un concetto difficile da inquadrare ed affrontare e poi conservatore com’é non credo che in tempi brevi voglia che si abbandoni una pratica così antica. E’ un mezzo di controllo e di conservazione del potere che ha non solo sulla donna, (Controllo tutto da verificare) Ma anche sui suoi stessi simili ometti. Panem et circenses, non era solo un sistema antico, ma aggiornatosi con il tempo, mantiene inalterati gli effetti.
        Il discorso si fa lungo e tocca tutti gli aspetti dei rapporti umani. Non é solo sesso, ma anche altro e forse é l’altro quello più nascosto, ma non per questo meno pericoloso, che però incide e profondamente sui rapporti.

        ps: Il pensiero che il mio uomo sia andato con una prostituta mi fa venire il volta stomaco e non oso pensare a come ci si possa sentire, io uomo, ad avere un rapporto fisico con la propria moglie, compagna, dopo essere stato con una prostituta.
        lo ritengo, personalmente, inaccettabile e immorale.

      2. Se posso inserirmi… io non pagherei una donna nè chiederei a mia moglie. Preferirei la castità. E non ne faccio un problema etico. Sono per le cose fatte perchè si sentono. Non credo nemmeno al sesso come bisogno, in realtà. Mangiare è un bisogno. Bere è un bisogno. Il resto sò chiacchiere….
        Conosco un tipo che si era inventato (con la propria ragazza) il fatto che se si eccitava ma non raggiungeva l’orgasmo gli veniva il mal di testa. Ma daaaaaiii! Sono mezzucci da senzapalle.
        Ops. Si può dire “mezzucci”, qui?

        1. Lei Duca Conte può inserirsi quando vuole. Non ho parole! Dopo quel commento della donna a seconda delle necessità, lei si è ampiamente riscattato. Sono letteralmente basita! Anche se devo dire che a fare il casto faccio un pò fatica a vederla. Però voglio credere.

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