La notte di SuzieQ… (2)

Certo, c’è stato qualche temporale, vent’anni d’amore, l’amore folle, mille volle hai fatto le valige, mille volte me ne sono andato.
E ogni mobile si ricorda in questa camera senza culla dei lampi delle vecchie tempeste. Ormai più niente assomigliava a niente, tu avevi perduto il gusto dell’acqua e io quello della conquista..

Ma amore mio, mio dolce, tenero, meraviglioso amore, dall’alba chiara fino alla fine del giorno, ti amo ancora, lo sai, ti amo…

Io so tutti i tuoi sortilegi, tu sai tutti i miei incantesimi, tu mi hai stretto di trappola in trappola, io ti ho persa di giorno in giorno.
Di certo hai avuto qualche amante, bisognava pur passare il tempo, bisogna pur che il corpo gioisca… in fondo, in fondo ci è voluto del talento per essere vecchi senza essere adulti…

E più il tempo ci segue, più il tempo ci tormenta, ma non c’è cosa peggiore che vivere in pace per due amanti…
di certo tu piangi un po’ meno presto, io mi distruggo un po’ più tardi, proteggiamo di meno i nostri segreti,
si lascia fare meno al caso, ci si dibatte sul pelo dell’acqua ma è ogni giorno la tenera guerra…

(Franco Battiato ne ha fatto un’ottima versione italiana)

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8 pensieri riguardo “La notte di SuzieQ… (2)

  1. Adoro Battiato e questa canzone. “So che hai avuto degli amanti, bisogna pur passare il tempo, bisogna pur che il corpo esulti ma c’è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti”.
    Mia cara, giorni difficili e quasi cupi; non oso chiederlo, ma adorerei una dedica canora anch’io, soprattutto perché hai gusti sopraffini (non avevo grandi dubbi, comunque). Anche se, ora come ora, l’unica canzone da cui mi sento rappresentata è un pezzo che ho conosciuto quest’estate, del gruppo che faceva da spalla a Jovanotti: tre ragazzotti mascherati e piuttosto ridicoli, con un nome non troppo positivo, a un certo punto hanno detto “questa è dedicata a tutte le ragazze che, nella loro vita hanno fatto la cameriera”. Rivelazione.
    “Sarà che lavori troppo e che sorridi a tutti ma non ti ho mai vista così stanca e così logora, sarà che sei da troppo in piedi dietro a un banco che non sa che ti eri preparata per l’università”

    1. Shap, non conoscendo bene i tuoi gusti, ci ho pensato un po’ su. Poi, sarà che questa mattina mi sono svegliata con questa canzone nella testa, ho pensato che era perfetta per una che serve birra, birra tedesca, belga, francese insomma di tutti i tipi, sicuramente anche irlandese. E l’Irlanda mi ha riportato a Bono e gli U2 che adoro, specialmente Bono, per cui, Shap, goditela tutta….

    2. Sono commossa, amica mia. E non solo perché quando sono molto stanca ho la lacrima (e la risata) facile, ma anche perché mi piacciono molto gli U2 e questa canzone è bellissima.

  2. Francuzzo ha fatto un’ottima versione italiana non solo di questa, in effetti, ma di molti altri storici brani. Tra le mie preferite c’è “Insieme a te non ci sto più”; insolitamente melodicamente solare e trascinante. Anche “Le tue radici”, ma in seconda battuta. Poi metto “It’s five o’ clock” e mi fermo. O mi tocca citarne un’altra mezza dozzina…

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