Passami il telecomando…

angolo del pensiero sparso

monalisa

Una donna chiamata Procopiella è piombata nel tunnel degli antidepressivi perché non ha trovato il suo nome da appiccicare sul barattolo della Nutella”. Non è l’ultima bufala di Giacinto Canzona bensì una ipotetica conseguenza del battage pubblicitario in atto, particolarmente intenso e aggressivo nei periodi di vacche anoressiche. Il popolo ha bisogno di credere in qualcosa che passa sullo schermo, l’intrattenimento appaga la voglia di sognare, ridere ed emozionarsi, la cronaca inorridisce ma passa e va, ciò che arriva a toccare direttamente l’ombelico di tutti sono politica e pubblicità, “balls” somiglianti ma non uguali seppur entrambe ricolme di sillogismi, similitudini, imitazioni, scopiazzature, parodie e spudorate menzogne.

Politicanti e spot trasformano la TV in un quartiere a luci rosse attrezzato per soddisfare ogni tipo di depravazione.  Quando un onorevole o aspirante tale appare sullo schermo, soprattutto in campagna elettorale, si ha la sensazione di trovarsi di fronte a una…

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

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