Saper invecchiare – 2

Signore e signori, riprendiamo il discorso. Vi parlo di mio marito, che io chiamo affettuosamente il mio martirio. E’ decisamente un brav’uomo con pregi e difetti come tutti. Ha 14 anni più di me ma non li dimostra. E piuttosto pigro però cerca di fare qualcosa, cammina, va in bicicletta. Ho cercato di farlo interessare al nuoto ma dice che è uno sport violento…..Insomma attività fisica una cosa giusta. L’unico hobby è una grande passione per le vetture, possibilmente usate, che acquista e poi modifica, disfa, rimette insieme, risistema ed inspiegabilmente funzionano. Quando lo vedo indossare la tuta di ordinanza e scendere in garage con alcune copie di “quattroruote” sottobraccio so già che va in missione meccanica. Cioè va a “pistolare”. Pistolare da noi significa mettere le mani in un motore, sia esso di un motorino, preferibilmente una Vespa, il classico cinquantino (chi non ha truccato almeno una volta il proprio cinquantino fino a renderlo simile ad un bolide come motore e ad un incrocio tra un cingolato Landini ed una motosega come fracasso?), oppure il cinquino dello zio che si incazzava come un serpente, o il tosaerba del giardiniere? Ecco da noi lo si chiama Pistolare e provoca una gioia così intensa da rasentare l’orgasmo. Il pistolare lo si tramanda di padre in figlio e si fa esclusivamente con macchine vecchie e di un certo spessore, l’ideale sono le Subaru, da rally ma anche i vecchi Forester. Bene, noi possediamo una vecchia Subaru Impreza tutta tirata al bacio da rally. Mio marito invece si è pistolato un Forester grigio metallizzato, naturalmente ha speso una fortuna per le gomme e i cerchioni, esagerati!.
Domenica passata lasciati a casa figli, cane e gatti, siamo andati al suo paesello natio, Monghidoro già Scaricalasino, a trovare i parenti. Gli ho fatto notare che mi pareva andasse un po’ troppo forte, ma poi mi sono tranquillizzata, dopo tutto è sempre stato un ottimo pilota. Prima però di arrivare a Monghidoro abbiamo fatto la strada del fondo valle bagnata dal fiume Idice. Bagnata si fa per dire, non c’è mai una goccia d’acqua. Questa strada arriva su al Passo della Raticosa, il piazzale è sempre pieno di moto di ogni cilindrata possibile, una festa per gli occhi. Ma prima di arrivare al Passo c’è sulla destra uno spuntone di roccia solitario che si chiama Rocca di Cavrenno. Ci si arriva tramite una stradina sterrata e stretta. Veramente ce n’è un’altra di stradina, ma c’è il divieto passaggio auto perché è impraticabile, tutta sassi e buche, con ai lati siepi di biancospino e ginestra che ti schiaffeggiano e segnano la carrozzeria.
Ho un presentimento…guardo mio marito che tranquillamente mette la ridotta e imbocca il viottolo e capisco che vuole farsi tutto il tragitto fino in fondo. Proseguiamo a strappi, sobbalzi, cambi marce, mentre dei rumori sinistri partono ogni tanto dalla carrozzeria, le sospensioni si lamentano. Chiedo dov’è la coppa dell’olio, così tanto per sapere. Lui mi risponde “là sotto”. Lui mi apre i finestrini dicendo: “ma lascia che la natura entri!” Infatti oltre alla natura sono entrati un numero indefinito di mosche, tre vespe, una cavalletta e un plotone di pretini (insetto comune nelle nostre montagne, corpo affusolato a righe rosse e nere). Deglutisco preoccupata e chiedo se sa dove stiamo andando….Risposta: “No naturalmente, non so neppure se finisce o continua” Continuo a deglutire e intanto mi monta la rabbia, guardo le buche e penso che se ci finiamo dentro rischiamo di rompere il differenziale. Ma lui continua, galvanizzato dagli zompi. Ad un certo punto arriviamo in uno spiazzo, la strada finisce lì, davanti a noi un laghetto microscopico, con le piante acquatiche, le ranocchie che gracidano festose. Che staranno pensando di noi? Ecco due imbecilli che adesso non sanno come venirne fuori….croac….croac…..
Sento che sta per venirmi una crisi isterica, scendo e chiedo a mio marito perché mai siamo arrivati fin lì. Lui risponde serafico: “Quando si arriva ad una certa età bisogna porsi dei traguardi, delle sfide da superare. Volevo sapere se me la sarei cavata. Solo che non so come uscirne adesso.” La mia mente lavora febbrilmente…..quanto tempo per ottenere il divorzio? I figli a me e le bestie a lui? Ma non esiste! A me le bestie e a lui i figli! Ed ecco un rumore, un colono su di un trattore robusto compare come un angelo salvatore e dopo una breve spiegazione ci trascina fuori. Però abbiamo dovuto guadare il laghetto….
Andiamo a visitare i parenti e ripartiamo per tornare a casa ed è a questo punto che succede il clou della giornata per finire in bellezza. Mio marito, inebriato dal suo personale successo e visto che la strada era abbastanza larga, si mette a pigiare sull’acceleratore. Gli faccio notare che Imola è lontana e il Mugello ancora di più. Ma lui niente! Quand’ecco che davanti a noi ci troviamo una Porsche Carrera. Non sia mai che si debba mangiare la sua polvere! Ingrana la marcia e si sposta a sinistra per superare la Porsche che con una toccatina dell’acceleratore lo semina. Affè mia, che insulto! Inizia un inseguimento tipo Polizia Cobra 11 con frenate, sgommate, accelerate, quasi tamponamenti, con altre macchine coinvolte. Io sono terrorizzata, ad un certo punto prendo il cell per chiamare la Polizia. Finalmente questi due cretini si fermano e dove secondo voi? Ma in mezzo alla strada naturalmente! Quello della Porsche scende e si avvicina a noi, invita mia marito a scendere. E’ un pezzo di marcantonio palestrato, qui si mette male….scendo anch’io per vedere di riuscire a calmare le acque. Il Porschista mi guarda a lungo poi fa rivolto a mio marito: “adesso ho capito, hai caricato la gnocca e volevi fare bella figura. La prossima volta scegli una Panda però!” E se ne va strizza ndo l’occhio. Lo guardiamo sparire, e mio marito commenta:” Hai visto che alla fine ha capito chi era il più forte?”

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

61 pensieri riguardo “Saper invecchiare – 2

    1. Che, come dicono a Bergamo, “tira più un pel di gnocca (ho tradotto per chi non conosca il dialetto valligiano) che il motore di una Subaru”
      😛

    1. Veramente ha anche la passione del modellismo, aerei, navi, carri armati, macchine operatrici…
      Hai presente gli F 35 comprati dall’ Italia? Li fa tutti lui!

  1. Ho trovato !!!
    la morale della storia è questa:
    – come si possono spendere soldi per pistolare una subaru !!!!
    dico SU.BA.RU !!!! e per forza poi che si impantana nel micro
    laghetto … ma spendendo qualche eurozzo in più, poteva
    pistolare un land rover defender che ti guadava il lago di como 🙂
    cho messo un po’ di tempo ma ho capito tutto 😀

    1. Diciamo che ti sei avvicinato abbastanza. Sarebbe così: non è necessario pistolare i motori e neppure sfidare vetture più veloci per dimostrare a sé stessi e agli altri che si è ancora in forma. Soprattutto non è saggio cercare di rompersi l’ osso del collo.
      Sì, sei stato bravo, 7+

    1. Mio marito è talmente pigro che non muoverebbe neppure un dito. Eccezionalmente fa un po’ di trekking, ma solo durante le ferie. Per lui qualsiasi sport che comporti dispendio di energia e comporti un minimo di impegno fisico é uno sport violento. E poi ha paura dell’ acqua. Va nel panico totale quando gli arriva alle caviglie.

    1. Mia cara, noi non abbiamo bisogno di infrattarci per rinverdire. La nostra ultima figlia è nata alla fine di febbraio, ci ricordiamo ancora come si fa.

  2. Hai battuto ogni record. L’hai presa proprio alla lontana… addirittura due post, per farci sapere che sei gnocca. Sperando che ci crediamo. Ahahaha.
    E complimenti per i tuoi poteri calmanti nei confronti del prossimo. Io, gnocca o non gnocca… punto primo vi avrei seminati, se avessi avuto una Porsche. Punto secondo… se proprio fossi sceso dall’auto incazzato nero per menare l’inseguitore, non mi sarei certo fermato per la moglie gnocca.
    P.s.: Comunque, siete stati sfortunati…era pure palestrato. Tutti i possessori di Porsche che ho conosciuto io erano mingherlini figli di papà o vecchi panzoni.

    1. Francamente il tuo commento mi lascia un po’ perplessa. Se avessi voluto far sapere che sono gnocca l’ avrei fatto già da un pezzo. Che poi ci crediate o no…. CAZZi vostri. A me proprio…. Quanto all’ inseguitore palestrato ti faccio notare che era lui ad avere torto, perché procedeva ai 50 in una strada di traffico intenso dove erano consentiti i 90/110. Ma lui stava chiacchierando senza curarsi del traffico. Allora se vuoi chiacchierare ti fermi in una piazzola, non blocchi la circolazione. E soprattutto non ti metti ad accelerare e a rallentare. E poi perché? Solo perché hai la Porsche? Io ho raccontato la cosa in modo divertente, ma il tizio aveva torto marcio, nonostante il ferro. Adesso io compro la Ferrari e posso andare a fare la prepotente e guai a chi si permette di superarmi?

      1. Mah…. Io ho regalato a mia moglie, per il compleanno, una X3 e non la trovo tanto orribile 😉 Anzi di tanto in tanto mi ci diverto pure io.
        E comunque, se non sbaglio, anche Subaru Forester vorrebbe essere un suv 😛

        1. Massì, la X3 non è male. Io intendevo quei carovanoni enormi. La X3 è aggraziata. Cmq hai ragione, ora che mi ci fai pensare, la Subaru Forester è stata uno dei primi SUV, uno dei più duri e puri. Anche se io preferisco l’Impreza. A dire il vero il mio sogno è la Celica della Toyota.

      2. @conquestamia
        Ho fatto un incidente in città con una Musa, e ne sono uscito maluccio, ed ho pure perso i proventi da lavoro (se non lavoro non guadagno). Avessi avuto una X3 (o altro Suv simile) non mi sarei fatto nulla. Pensi ancora siano inutili?

    1. Penso che ogni mezzo abbia la sua giusta collocazione. In città ci vuole un tipo di vettura, fuori un altro. Vedere certe donne che vengono a prendere i figli da scuola col suv che sembra che siano in partenza per la Parigi-Dakar e magari abitano a 300 m. Mi sembra eccessivo!

      1. Se parliamo di traffico, e di madri e padri che lo alimentano portando i figli a scuola per fare vedere l’auto, quando magari potrebbero accordarsi per riempirne una sola, è un altro discorso.
        Per quanto mi riguarda ciascuno può circolare con l’auto che preferisce, non giudico nessuno ….neppure chi circola con le Ferrari e le Subaru 😛

      2. Piccolissima precisazione tecnica …
        molti SUV che circolano sono solo auto
        travestite da fuoristrada, cioè con normale
        trazione anteriore o posteriore come la x3 …
        di fedifrago 😀 😀 😀 😀 (scherzo)
        la Parigi-Dakar se la sognano !!!

      3. Come si dice l viaggio vale più della meta, ovvero non conta tanto il mezzo ma l’uso che se ne fa.iopasson auto almeno 2/3 ore al giorno, e ti assicuro che ne vedo di tutti i colori (e non parlo di carrozzerie). Negli ultimi 10/12 anni ho nato un costante peggiorare dell’educazione (non solo stradale) e dell’uso di accessori e di cervello: indicatori di direzione (questi sconosciuti), vivavoce (pure lui), manovre stupide ed azzardate (una volta lo slalom si faceva sulle piste da sci), luci spente anche la sera (e cervello anche di giorno), parcheggi a membro di segugio ecc. ecc.

  3. X fedifrago
    continuo a pensarla a modo mio 😀
    la sicurezza sulle strade non la si ottiene
    comprando macchine grandi, altrimenti si
    creerebbe una società in cui è più sicuro
    chi ha più denaro per permettersi il SUV ….
    è quelli con la panda ??
    Ma se anche sostituissimo tutte le panda
    con relativi fuoristrada avremmo incidenti
    tra auto della stessa taglia, a quel punto
    per stare più sicuri, che facciamo,
    compriamo un camion ?

    1. Non puoi negare che un’auto più robusta sia più sicura di una Panda. Ovviamente se fai un frontale a 100 km non ti basta neppure un TIR. Possiamo avere idee differenti, ma obiettivamente è vero ciò che affermo.

      P.S. La mia versione è X Drive, con 4 ruote motrici 😛
      Per una eventuale Parigi Dakar ho in garage un Defender, che non uso quasi mai, se non per divertirmi sul Ticino o se vado in Sardegna in traghetto 😉

      1. Anche Berlusconi ha un defender, anzi più d’uno. Non sembra gli sia servito a molto. Faccia poco lo sborone.

      2. Vede SS (iniziali inquietanti), solitamente gli uomini si infervorano parlando di calcio (non mi interessa), di donne (preferisco l’azione alla parola) e di chi l’ha più grande ……ovviamente l’auto.

        Ma probabilmente lei grande non l’ha mai provato ……il veicolo, intendo

      3. Non mi degno neanche di risponderle a tono, visto il blog che si ritrova. Non amo avere a che fare con gli adolescenti in calore.

        1. Il mio blog subisce l’influenza di chi lo frequenta e restituisce quindi secondo quello che riceve. Se nella pentola lei mette la carne buona il brodo sarà buono. Se mette la carne mediocre il brodo sarà mediocre…..

      4. Il frangitore di fede. Wow, originale la tesi del suo blog. Sarà mica una fan di quell’orrenda poesia di Kavafis?

  4. Silvana, lei si fa coinvolgere un pò troppo. Mi sembra sia troppo agitata. Ora la metto in quarantena per un pò. Così ne approfittiamo per andare tutti in ferie. Si riposi, si ritempri. Al ritorno vedremo che fare. Una cosa è certa: ci vuole una ridimensionata. Non può continuare ad attaccare così. Non le piace Brumbru? Eviti rispondergli, se lei continua a controbattere fa pensare il contrario.
    Per ora la saluto.

    1. Il caldo fa male, accentua i sintomi psicotici. Mi pare che abbia scritto un commento dove diceva – non si è capito a cosa fosse riferito – “chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori”.
      Grazie a Basaglia anziché essere dentro, questa/o è fuori (di testa)
      😉

      1. Infatti la sua specialità é proprio quella di mettere insieme tanti paroloni altisonanti. Al primo impatto sembrano chissà che ma in sostanza non vogliono dire nulla. Praticamente vaga di blog in blog, all’ inizio le danno ascolto poi regolarmente viene bannata.

    1. Glielo dico io! E si adegui lei! Ma chi si crede di essere? Si dia una ridimensionata. Lei non è altro che un parassita dei blog altrui. Lo sa perché non ha un blog suo ? Perché non é capace di farsene uno. È molto più comodo entrare in quelli degli altri per fare la prepotente, insultare, darsi dalle arie da gran donna. Tanto si vede, alla lunga non regge, basta che qualcuno la stuzzichi a dovere che lei perde la calma e passa agli insulti, unica risorsa che le resta, non avendo altre argomentazioni valide da opporre.
      La saluto, Silvestra, mi stia bene.

  5. In effetti il senso di questo post può sfuggire, se letto come cosa a se.
    Collegandolo con il precedente emerge il fatto che giunti ad una certa età, dimostrato ciò che si voleva dimostrare e non avendo null’altro da aggiungere ci si guarda allo specchio e si dice: adesso, che faccio?
    Palestra e attività sportiva? Anche le più impegnative? Salone di bellezza e abuso di forme mediche?
    Anche e tutto per rurbare al tempo ciò che non ha nessuna voglia di mollare.
    Un ritorno al passato.
    Quando si andava dove e come si voleva. Si ha paura di dover soggiacere al detto evangelico (cito a grandi linee) : quando eri giovane andavi dove volevi, facevi quel che volevi ed erano gli altri che al limite si lamentavano di questo tuo attivismo.
    Ora che sei vecchio vai dove e quando ti ci portano e non é detto che ti portino dove vuoi e muto.
    E’ difficile accettare il ciclo della vita e la sua semplice, ma altrettanto complicata figura che l’accompagna, il cerchio.
    Credo che esita solo il modo di approcciare una nuova età, anche se é l’ultima, anche se oramai si ha quell’esperienza che aiuta a non avere più troppa paura. Vivendola.
    Eppure sapere che fisico, mentre può far si che si é messi da parte, che esiste, meglio, questa seria possibilità, a volte fa sragionare.
    Ecco le sciure con il caschetto rosso carrozziere e per chi può il toyboy.
    Gli ometti con il pantalone giallo canarino e chi può la gnoccolona.
    Patetici?
    Forse.
    Certo é che non si arrendono all’evidenza e combattono la personale guerra, con armi che a noi sembrano sbagliate Tutto qui.
    Per ciò che mi riguarda non so se arriverò a combattere e come la combatterò quella guerra.
    Quando sarà il momento e se a qualcuno interessa …

    ps: Riguardo a SUV e OFFRoad vi consiglierei una lettura estiva:
    Gino & Michele
    Saigon era Disneyland (in confronto)
    – B&C Ed. – ed sett.1991 – ISBN 88-885988-00-8-
    segnatamente da pg. 29 e seg.

    1. Permetti una tiratina d’ orecchi? L’ ho scritto in fondo al primo post che c ‘ era un seguito. Quindi, essendo l’ altro segnato con 2 si dovrebbe capire….

    2. Ti lascio una perla di saggezza. È del vecchio gestore del campeggio che mi ha vista bambina. Dice: quando si è giovani non si vede l’ ora di andare ln pensione per non lavorare più e riposare. Eppure il lavoro è l’ unica cosa che ci mantiene vivi. L’ inattività uccide lentamente. Ha 87 anni e lavora ancora.

      1. Grazie per la perla … ma in questo momento ho una voglia di essere uno di quei vecchi pensionati, mezzo alcoolizzati, al tavolino … a stratracannare … a stramaledire … le donne, il tempo ed il governo.
        Forse ho bisogno di ferie

        1. Bisogno di cambiare aria, panorama? Chissà…. Una volta partire per le vacanze significava lasciarsi tutto alle spalle per un pò. Ma anche qui non si parla d’ altro che delle solite menate.

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