I diritti di un figlio

Da qualche giorno mi frulla per la testa un pensiero, anzi più di uno. Cerco di dare un senso all’insieme, di trovare una giustificazione al comportamento di due genitori nei confronti del figlio, ma giustificazioni non ne trovo, anzi più ci penso e più mi viene voglia di…. ma andiamo con calma.
Una settimana fa è venuta a trovarci un’amica di mia madre, amicizia di vecchia data nata sul posto di lavoro. Lei, che chiameremo M., bella signora bionda, dimostra meno della sua età. Si è sposata giovanissima, appena 18 anni, ha avuto due figli, un maschio che ha 3 anni meno di me ed una femmina di poco più giovane. Non appena mia madre mi ha detto che sarebbe venuta a farci visita ne sono stata felice. Quando ero piccola andavamo al mare insieme. Ritrovavamo i nostri amici degli anni passati e ci divertivamo un mondo. Mi soffermo un attimo a descrivere questi due bambini, fratello e sorella, perché solo così si riesce a capire il perché di certi atteggiamenti, e secondo me anche il motivo di un certo comportamento del maschio. Ma andiamo con ordine. Dunque al mare ci si divertiva tutti….tutti tranne loro due. Perché? La sorella era una rompiballe stratosferica, sempre dietro a piangere, a frignare, a correre dalla mamma. Inutile dire che era il bersaglio di tutta la compagnia che non le risparmiava ogni sorta di scherzi. Era dispettosa e maligna e decisamente antipatica. Il maschio aveva quell’aria da piccolo genio spocchioso e pieno di sé, saputello e vanitoso, invece di giocare con noi, si intrometteva continuamente per farci domande di ogni sorta. Ad esempio “Qual è il fiume più lungo del mondo?” oppure “Chi era Annibale?” Cioè ci metteva continuamente sotto torchio per dimostrare che lui era super intelligente. Difficilmente giocava con noi perché si annoiava. Intelligente lo era davvero, a 8 anni leggeva roba come Dostoevskij, Joyce, Kafka e via andare. Ma era talmente antipatico e pieno di sé che nessuno lo sopportava. Nemmeno io, ma mia madre e la sua erano amiche e fingevo di andarci d’accordo. M. era una donna dolcissima, anche troppo e gliele dava tutte vinte e forse sbagliava. Poi verso i 14 anni ciascuno prese la sua strada e non ci frequentammo più noi figli, mentre le nostre mamme si vedevano regolarmente. E così ogni tanto mi arrivavano frammenti di notizie, il ragazzo aveva conseguito col massimo dei voti la laurea in giurisprudenza, poteva forse essere il contrario con la testa che teneva? Aveva intrapreso la carriera politica, sempre con successo ovviamente. La sorella, assai meno intelligente del fratello, ma ancor più rompiballe di quando era piccola, aveva studiato da operatrice turistica, ma non si decideva a trovare un lavoro che le andasse a genio.
In campo affettivo frammenti di notizie arrivavano ogni tanto da mia madre, lui aveva avuto una relazione con una parrucchiera durata un anno. Si erano poi lasciati e dopo 5 mesi sarebbe nata una bambina che ora ha 13 anni. L’amore era già finito ma soprattutto non era proprio il caso che un giovane avvocato con una promettente carriera politica davanti si sposasse con una parrucchiera! Infatti dopo pochi mesi eccolo comparire in pubblico on la nuova compagna, anche lei avvocato, che diventerà dopo pochi mesi sua moglie. E’ così che va il mondo. Non pensate male, la figlia avuta dalla parrucchiera è stata riconosciuta dal padre. Che diamine, non siamo mica dei borghesucci da niente! Durante il matrimonio è nato un maschietto che ora ha 9 anni. Ed eccoci al punto, tenetevi forte, perché la cosa ha disorientato anche me, che pure ne ho viste di tutti i colori. Bene, sappiate dunque che il bimbo non sa di avere una sorella, mentre lei sa benissimo di avere un fratello ma le è proibito vederlo, parlargli, giocare con lui. Vi ho detto prima qual è il nocciolo della questione perché possiate capire appieno il mio disorientamento e la mia quasi-gaffe durante la visita di M. che arriva a casa mia con i due nipoti. Il bimbo e la sorella? No, il bimbo del figlio maschio e il bimbo della femmina che nel frattempo ha trovato un brav’uomo che la sopporta e ha avuto un pupo.

Piccola sosta….ci vuole per tirare il fiato e raccogliere le idee.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

5 pensieri riguardo “I diritti di un figlio

    1. Mia madre difende la sua amica, com’è logico del resto. Io però non sono d’accordo ed ho un’opinione magari sbagliata. Però ne voglio parlare nel prossimo post, perché vorrei sentire anche il vostro parere.
      Ciao ragazza.

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