Considerazioni personali

Eh sì, oggi vi tocca sorbirvi le mie lamentele! Che ci volete fare? Anch’io ho a volte le mie paturnie, ne avrò il diritto o no? E poi è un giorno di pipiona quindi mettetevi comodi che si parte.
Mi è sempre piaciuto ” andar per blog “, curiosare qua e là, a volte lascio commenti, il più delle volte no, se mi piace ritorno, altrimenti no. Mi è stato detto che nel mio blog la grafica lascia molto a desiderare. E’ vero, lo riconosco, il mio blog sembra la lista della spesa; ognitanto, proprio perché me ne vergogno, metto qualche foto, quando esagero qualche video, sempre che il Flash Player decida di collaborare con IE9, altrimenti non se ne parla nemmeno. Altre volte penso che mi piacerebbe impreziosire la vetrina, come la chiamo io. Ma un po’ perché francamente non ci tengo ai fronzoli, un po’ perché ho poco tempo a disposizione, specialmente ultimamente, preferisco lasciar perdere e vado al sodo. Perché per me l’importante è questo, arrivare a chi mi legge, il resto è ininfluente.
Dicevo prima che leggo qua e là e se a volte trovo cose deliziose, a volte invece mi imbatto in castronerie incredibili. Faccio un elenco conciso ma chiaro.
A) Quelli che….si limitano a descrivere quello che vedono, sentono, gli capita con parole loro e sono i più onesti. Non hanno la pretesa di passare per chissà chè e si leggono anche volentieri perché a volte sono spiritosi ed hanno sempre qualcosa da insegnare nella loro semplicità.

B) Quelli che…sanno effettivamente scrivere e ti trasmettono emozioni e qui sono sicura che sapete benissimo riconoscerli da soli.

C) Quelli che hanno qualcosa da dire ma non sanno come dirlo e se ne vanno in cerca nel web di idee che possano esprimere quello che non sanno dire ma che vogliono comunicare a tutti i costi. Possono piacere o meno, non è che dicano bufale ma preferiscono dare un po’ di lustro ai loro pensieri per fare bella figura. Personalmente preferisco chi si esprime magari a fatica ma è più vero.

D) Quelli che….non hanno assolutamente niente da dire ma che godono nel rompere le palle altrui, andando in altri blog a scrivere stronzate. Sono abili truffatori che si vestono di parole e che magari ad un occhio inesperto possono anche passare per dei geni. Sono quelli che,inanellano luoghi comuni su luoghi comuni, scopiazzano frasi altrui manipolandole abilmente in modo che il risultato sembri partorito dalle loro menti distorte, quando invece nelle loro menti è il buio assoluto! E questo lo si capisce dal fatto che dicono tutto ed il contrario di tutto, per cui uno rimane anche giustamente disorientato (ma come ieri ha detto così e oggi ha cambiato idea). Ma l’apice della loro criminale attività la raggiungono quando si mettono a dispensare a destra e a manca pillole di psicologia e filosofia spicciole, e per farlo assumono un tono che vuole essere convincente e morbido, ma che in realtà è più prevaricatore di un’entrata a gamba tesa che di solito terrorizza la vittima designata, ma che ha senonaltro ha il pregio di porre la stessa sulla difensiva e consentirle così di mandare l’inopportuno/a a quel paese. Ma a volte succede che qualcuno ci caschi, vuoi perché è di indole gentile, vuoi perché è in un periodo particolarmente vulnerabile e magari scambia per affettuosa premura quello che altro non è che fastidiosa stizza da riversare sugli altri che non sanno come difendersi. A questa nefasta categoria appartengono soprattutto quelli che s’impongono come consolatori e che poi investiranno il prescelto/a di saggi consigli, rimproveri a seconda dell’estro del momento; un giorno diranno che sono lì per aiutarti, il giorno dopo che ti devi arrangiare da solo, che tanto nessuno ti può aiutare e di non rompere le palle perchè ognuno ha i suoi problemi. Cosi che il povero cristo non sa più che pesci pigliare.
L’altro giorno ho letto una frase che mi ha fatto uscire dai gangheri. Diceva più o meno così:
“Non esiste nulla di più finto e più vuoto dell’affettività virtuale”
Se avessi potuto le avrei tirato un cazzotto! Non esiste per chi non è capace di trasmetterla, perché non ne possiede da dare. Vorrei dirle che innanzi tutto non ci si impone agli altri, caso mai ci si propone con umiltà e col rispetto degli altri. Io ho tanti amici qui ai quali voglio bene e che mi vogliono bene (spero) e che mi dispiace trascurare, quando purtroppo capita. E se a volte penso che sono stanca e voglio mollare tutto, è proprio il pensiero dei miei followers che mi trattiene (adesso si chiamano così, no?)
Sono stata tentata dalla voglia di andare nel suo blog per dirgliene quattro, poi ho lasciato perdere, chi è arido non capisce certe sfumature….

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

12 pensieri riguardo “Considerazioni personali

  1. Massì, risparmia le energie per noi rompiballe veritieri!!!

    Non c’entra coi blog, ma l’altra sera, alla Rai, c’era lo scrittore-pensatore-direttore della casa editrice Adelphi ROBERTO CALASSO. Colto finché si vuole (un tempo ero più ‘su’ e lo leggevo pure), ma per me un po’ trombone. Di quelli che ‘Quando non c’era Internet’. Alla fine di un bel discorso ponderato, se n’è uscito con “Internet, Google, la connessione globale dà illusione di onnipotenza…” e ok, c’è da rifletterci; solo che poi ha aggiunto: “…a tutti quelli che ne hanno a che fare”.
    :-/
    Ooo!! Ma parla per te!

    Ps: il fondo scuro fa risaltare meravigliosamente le immagini , ma è molto più faticoso da leggere.

      1. Benone!! Mi mette allegria l’effetto lavagna, mi pare di essere di nuovo a scuola.

        Ps su Calasso: A Grillo? forse. in effetti aveva usato le parole ‘delirio di onnipotenza’, non semplicemente ‘illusione’.

  2. “Non esiste nulla di più finto e più vuoto dell’affettività virtuale”
    .
    Direi che moltissime persone, nel web, banalizzano parole, il
    cui significato, viceversa, dovrebbe essere ben ponderato ….. 😀
    Dico questo inserendomi di merito nella categoria D ….. 😀

  3. ciao cara
    1) grazie per avermi ribloggata (onore che non merito…)
    2) riconosco le categorie da te elencate. E aggiungo che ho visto l’intervista a Calasso. Colpita anch’io dalla stessa effermazione, ho cercato di rifletterci, vista l’autorevolezza del pulpito da cui giungeva la predica. Ma l’impressione di una certa superficialità e scarsa conoscenza del soggetto ce l’ho avuta anch’io. Il fatto è che qui funziona esattamente – quasi – come nel “reale”, con la stessa complessità e dunque non si può banalizzare. Se poi il criterio è la capacità di una scritto di “trasformare” chi legge, bene, a me spesso è successo di trovare post con questa caratteristica. Ci sono bloggers straordinariamente profondi, poeti squisiti, scrittori ammirevoli, critici argutissimi eccetera. Ma chi lo dice a Calasso? Che ovviamente deve tirare acqua al mulino dell’editoria…
    3) template. Su splider era tutto facile, i templates si potevano editare a piacere. qui no. Al momento ho optato per il tema “oulipo” perchè ha le colonne trasparenti e quindi si può inserire lo sfondo che si preferisce per immagine e colore. Ho un “blog prova” su cui mi diverto a pasticciare coi template, ho sempre adorato giocherellarci, mi rilassa molto.
    4) Allatti? Che bravaaaaa, io purtroppo non ci sono riuscita. Come sta la pupa? Letizia, vero?
    Baci
    Eli

    1. Capiago Intimiano? Ma che razza di nome! E che razza di gente abita in questo paese ? Ma nessuno fa niente? No perché se ci si nuove per assicurare i colpevoli alla giustizia va bene, ma se nessuno fa niente meglio radere il paese al suolo.

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