Io connetto, tu connetti….storie di ordinaria follia, anzi di follia virtuale come se fosse antani con scapellamento a destra

Quello che vi piazzo è il video di una ccanzone di Gaber che pochi forse conoscono, anche perchè quando la compose nessuno si prese la bega di pubblicarla, era considerata una canzone un pò forte. E lui se la pubbblicò da solo. Ma nei negozi non si trovava, eppure circolò, clandestinamente, ma si diffuse…

Ma

Ma parliamo della connessione , di Internet, questo miracolo che accorcia le distanze, anzi le brucia! Tu se lì davanti, pigi sui tasti ed ecco già fatto quello per cui fino a poco tempo fa avresti speso del tempo prezioso, file agli sportelli postali, bancari, davanti ad impiegati con la faccia annoiata. Adesso invece è tutto online, la tua banca, l’ USL, il Municipio, le utenze, INAILINPS….è tutto automatizzato, ti serve un documento? Vai sul sito, ti connetti, richiedi il documento schiacci invio e poi stampi et voilà, eccolo lì il documento! Devi pagare una bolletta? La solita formuletta, connetto, visualizzo premo invio e tac! Fatto. E’ così facile direte voi….Certo, ma allora perchè non complicarlo un pò, così l’utente si diverte? E qui entra in gioco il fattore umano, perchè si sa, il pc è solo una macchina, perfetta finchè si vuole, ma le manca purtroppo l’estro che solo l’uomo possiede. E allora passiamo a rappresentare la farsa cui fa riferimento il titolo del post.
In questi giorni è arrivata a mia madre una lettera dall’INPS nella quale la si invita a presentare il RED relativo al reddito del 2010 che a loro non risulta pervenuto. Pertanto, ai sensi dell’art. 13 comma 6 lettera c, della L.122/10 l’Istituto ha disposto la sospensione delle prestazioni ecc….ecc….Decorsi ulteiriori 60 gg. dalla sospensione in mancanza di comunicazioni, sarà disposta la revoca definitiva delle predette ecc….con conseguente recupero delle somme erogate. Potete immaginare in che stato pietoso era mia madre, già ci aveva capito poco, però aveva capito che le avvrebbero tolto la pensione e non sapeva dove sbattere la testa. Per la cronaca percepisce la minima per invalidità civile che ammonta ad €265, diconsi 265, una cifra da capogiro! Cerco di calmarla dicendole che di quelle lettere ne girano parecchie, stanno facendo i controlli e quindi è normale che arrivi. Quanto al RED lei è a carico di mio padre per cui risulta scritta nel suo F24. Quindi basta far avere all’INPS i dati richiesti e tutto andrà a posto. Recuperato l’F24 accendo il mio notebook e mi connetto con l’INPS. La pagina si apre subito ma per andare alla voce “servizi per il cittadino” bisogna entrare con l’account. Chiedo a mia madre la password ma lei non se la ricorda più, e anche se se la ricordasse sarebbe già scaduta, infatti scade ogni tre mesi e per rinnovarla bisogna seguire un percorso piuttosto tortuoso, roba che la foresta amazzonica è assai meno complicata.
Dunque mi accingo a richiedere un’ altra pw. seguendo le istruzioni. Prima vieni indirizzato in una specie di anticamera dove ti dicono di attendere, ti sarà inviato a momenti un codice di accesso per entrare della pagina successiva. Allora che si fa? Si aspetta che arrivi la mail col codice di accesso, controlli ognitanto, c’era scritto “a momenti”, chissà quanto durano i momenti all’INPS…..fra una controllatina e l’altra passano tre quarti d’ora, è quasi mezzogioro. cuciniamo due tagliatelle al prosciutto, sempre con un’occhiata al pc, potrebbe arrivare la famigerata mail!
la mail arrriva alle due del pomeriggio, mentre mia madre giace accasciata sul divano. Immetto il codice di accesso, attendo 10 minuti buoni e finalmente….vengo traghettata in un’altra pagina dove mi comunicano che l’operazione è avvenuta con successo! Evviva! In sottofondo applausi a scena aperta….
Da un momento all’altro mi aspetto la password ma no….sarebbe stato troppo bello….mi viene infatti comunicato che, a breve, riceverò il PIN per attivare la nuova password. Bene, aspettiamo il PIN. Dopo altri 10 minuti vengo informata che il PIN mi arriverà in questa sequenza: le prime otto cifre via sms sul cell, le rimanenti cifre tramite una mail. Ed infatti l’sms arriva subito ma per la mail….campa cavallo! Dopo un’ora arriva la mail. Mi sembra di partecipare alla caccia al tesoro….apro la mail e con il mio PIN torno dal sito dell’INPS per attivare la password nuova. immetto e….niente di fatto, i dati sono errati! Controllo e ricontrollo, i dati sono giusti. Ma ecco un’altra mail con un altro codice d’accesso per un’altro PIN.
Comincio ad avvertire un sottile nervosismo e la voglia di prendere a mazzate il pc. Cmq sia rifaccio la procedura e questa volta finalmente mi da la password. Ritorno alla pagina del login, immetto i dati, li controllo, clikko e…..PASSWORD ERRATA! Sento che sto per trasformarmi in Terminator, mentre mia madre segue attonita la scena.
Sto per sferrare un pugno al monitor quando compare una scritta nella quale mi si dice che mi verrà mandato un altro PIN per attivare un’altra password. E finalmente stavolta entro! Il pubblico in sala è impazzito dalla commozione, tifa per me…..Ho parlato troppo presto, compare un ulteriore avviso: finalmente la password è quella buona ma, per accedere al servizio richiesto mi occorre il PIN DISPOSITIVO!
Sto seriamente pensando di minare la base dell’edificio dove ha sede l’INPS, poi desisto. Mi rimetto nelle loro mani, che devo fare? Clikki qui, gentile Utente, dopodichè clikki sul link PIN dispositivo, scarichi in formato PDF, stampi, firmi e invii tramite fax la richiesta più un documento di riconoscimento. Eseguo, ormai sono rassegnata. Arriva la solita notizia, operazione eseguita con succcesso. A breve le sarà inviata una mail con il PIN dispositivo.
Volete sapere se la mail è poi arrivata?
Io sto ancora aspettando…..

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

32 pensieri riguardo “Io connetto, tu connetti….storie di ordinaria follia, anzi di follia virtuale come se fosse antani con scapellamento a destra

  1. Avevo provato, e rinunciato, per i miei genitori….. Una volta arrivato nei fatiscenti uffici dell’Inps mi dissero che avrei potuto fare tutto via internet. La mia risposta: con le vostre procedure rischio di entrae nel sito a babbo morto ….visto che ormai ha 84 anni

  2. Da qualche tempo fatico a stare al pc, e mi organizzo per fare documenti e pagamenti andando DI PERSONA nei luoghi preposti, camminando e aspettando in sale d’aspetto non virtuali… Non proprio una meraviglia, ma un po’ meglio: almeno puoi litigare!
    Mi ascolto il tuo Gaber che magari mi consolo. A presto

    1. Ci sono riuscita! Ma mi pareva di fare la caccia al tesoro.
      A me capita una roba diversa: mi vengono idee carine e inizio a buttar giù una bozza di quello che sarà il post. Arrivata a metà penso che tanto non gliene frega niente a nessuno e lascio perdere.

      1. Salva in bozze, puoi sempre utilizzarle per non farci sentire orfani per troppo tempo quando non puoi scrivere.:)
        Comunque capita anche a me.. e a proposito di ‘anche a me’, avevo postato anche io una canzone di Gaber quella sera; il mio d’annata, però; il tuo dannato, un po’.

    1. Il più tragico di tutti è il Catasto. Bisogna pianificare tutto una settimana prima, portarsi dietro una valigetta con lo stretto necessario per stare fuori casa due giorni e avvisare i parenti che non sì allarmino troppo.

  3. PIPIONA ?!? Sarebbe??

    (letto adesso il tuo commento da me 🙂
    Ma perché WP ti mette sempre in sala d’aspetto, anche lì ?!? NON E’ COLPA MIA, SEI SEMPRE BENVENUTA, ORAMAI LO SAI !!
    Sarà quello, WP, il tuo purgatorio?

      1. Incollo dal mio:

        Sai cosa? qui da me, come mi pare sia da te, per commentare liberamente si deve già avere un commento approvato in precedenza. Di tutti i miei Visitors conosciuti ho l’indirizzo mail, di te no. Come mai? Non ti vengon fuori le caselline dove scriverlo, quando TENTI di commentare? (a me, da te, spessissimo: WP ci ostacola ! )

        1. Ma ceeeeeeeeeerto che mi vengono fuori le caselline, Lilluccia! E io ci scrivo tutto quello che devo scrivere! Ma WP mi punisce. Forse è gelosa, forse ha le paturnie. Cmq ricorda sempre, il nostro amore, Lillo, trionferà su tutto e su tutti, alla faccia di WP. Che poi adesso ha cambiato un pò aspetto, non so se te ne sei accorta. A me riserva sempre un occhio di riguardo, infatti quando clikko “esci” non mi fa uscire, insomma risulto sempre online! Forse mi ama.

          p.s. riguardo al nostro amore poi non ti allarmare, massimo una pizza da “Gennarino ‘o guappo” e poi se ti va una briscola e via, ognuno a casa propria!

    1. Vediamo di capirci a proposito della PIPIONA. Dunque la pipiona si può tranquillamente paragonare allo spleen. Ma che cos’è lo spleen? Lo spleen rappresenta la tristezza meditativa, la melanconia, ne parla anche il poeta francese Charles Baudelaire durante il Decadentismo, ma era usato anche nel Romanticismo. Per spiegazione più dettagliata andare su Wikipedia, tanto anche se te la spiegassi io, le parole sarebbero le stesse e sembrerebbe un copia-incolla.

        1. Che carino il post! Le pipionettes….però….ci si potrebbe quasi quasi fare un blog, magari trovando un argomento, boh, non so….che ne pensi? Intanto…..ti faccio sapere.

  4. Se non rispondesse in tutto e per tutto alla verità, potrebbe essere una “cronaca marziana”. La descrizione acre di “una giornata di ordinaria follia”.
    So per certo che non é così e per il tuo coraggio e la tua abnegazione non rimane altro commento se non:
    CHAPEAU !!!

          1. Per chiunque credo.
            Arrivare alla fine, facendo possibilmente la cosa giusta o per lo meno quella meno sbagliata.
            Si sa … non siamo infallibili.

            1. Un momento Cape, dici di fare la cosa giusta Eh no, e poi dici “non siamo infallibili”
              Eh no, bisogna essere infallibili e prendere bene la mira…..

            2. Giusto. E’ stato un momento di infallibile confusione.
              Dunque … prendiamo la mira, facendo attenzione a cogliere il giusto bersaglio, tentando di dare il meglio di se , ma credendoci fino alla fine.
              Credo che sia un buon compromesso, politicamente accettabile e corretto.
              O no !!
              🙂

  5. 1) Ciao Suzie, mandami un CIAO ora, che ho rifatto il tuo collegamento.
    Sennò… tu ce l’hai la mia e-mail, no? Mandami la tua, se non ti spiace, che provo ad inserirla da me da qualche parte.

    2)(WP è gelosa!! o geloso?)

    3) Pipionnettez? s?

  6. È assurdo all’inverosimile che, in un paese come il nostro, dove le persone “normali” non sanno nemmeno se e cosa mangeranno domani, lo stato (con s rigorosamente minuscola) obblighi le persone a internetizzarsi; gli anziani per godere di privilegi sacrosanti e dovuti, gli alunni per potersi iscrivere a scuola e per farne gestire i voti. Altro che PIN, io c’avrei un bel PINo da dare in testa a qualcuno, se riesco a verdizzarmi ancora un po’…
    👿

    1. guarda, tu non hai idea di quale rompicapo sia riuscire a venire a capo di quel maledetto red. Io mi vantavo di essercii riuscita, invece no, ho tralasciato un PIN di paragrafo. Ora dimmi te un povero vecchio, ammesso che possa avvicinarsi ad un pc, che ci fa se non sa usarlo. Stesso discorso per l’iscrizione scolastica.
      Ma insomma!

  7. @Cape
    a volte mi sembra che a trascinarmi sia la forza d’inerzia. Ad ogni modo un giorno qualcuno scriverà di noi, popolo italico, amante del bel vivere ma non disposto a fare sacriifici, disposto però a scendere a compromessi.

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