Ma che noia i nostri politici….

Ci voleva proprio Giorgio Gaber per schiodarmi dal limbo dell’apatia che da un pò di tempo mi tiene prigioniera. Sarà quello che sarà, ma non ho voglia di fare niente. Forse ha ragione chi mi dice che ho voluto assumermi troppi impegni ed ora la pago. Sicuramente è vero, però io ho anche una mia teoria, questa: “quando attorno a te le cose filano lisce tu fai qualunque sforzo e non ti pesa, galvanizzata dall’atmosfera positiva che ti circonda, senti che devi far parte anche tu del tutto.
Ma qui, ragazzi, passa veramente la voglia! Tutti i giorni sono bollettini di guerra. E’ un bombardamento mediatico continuo di notizie, seguite subito dopo dalle smentite, poi dalle smentite delle smentite che smentiscono che Pico ha detto, mentre Paco avrebbe detto invece che…..Sembra un immenso pollaio dove i polli si accapigliano, si guardano in cagnesco, poi di colpo si sorridono, vanno abbracetto. Si scambiano insulti atroci poi vanno a puttane insieme. E le balle che raccontano, come strepitano quando sono in tv, si rubano la scena l’un con l’altro…..
Ecco, io ve l’avevo detto che tornava Silvio con tutti i suoi vassalli, valvassori, valvassini.. S’è tirato dietro quella sagoma di Scilipoti! Partitini che nascono e muoiono subito dopo perchè hanno subito trovato da ridire……strane danze in cui tutti ballano con tutti, salvo poi dirne peste e corna….insomma questo teatrino chiassoso a me fa venire in mente certi guitti di avanspettacolo che con i loro salamelecchi si danno da fare per divertire la gente. Peccato che qui la gente non rida per niente.
Ecco perchè mi sono distaccata da tutto, faccio una pausa, aspetto che passi, non so….sento che dovremmo fare qualcosa, invece stiamo tutti alla finestra a goderci lo spettacolo.
Fra un pò chiudo la finestra e poi…..beh, quasi quasi,mii faccio uno shampo…..

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

10 pensieri riguardo “Ma che noia i nostri politici….

    1. Ma pensa, Rimini e quella dopo sono le uniche opere che non conosco (a memoria, dico!) , non ero in Italia in quegli anni. Ho risentito (e letto) Zirichiltaggia ora e direi che hai ragione!
      Noi chi siamo? le vacche (magre), le pecore.. o quelli che dicono ‘Mettimi la faccia… ‘ 🙂

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