Una tranquilla domenica d’autunno….

Ci sono domeniche in cui è bello passare il pomeriggio con amici e parenti, spiluccando caldarroste e bevendo vino nuovo, spettegolando per poi finire la giornata davanti alla polenta fumante variamente condita. Sono momenti magici, fuori magari è  freddo ma il calore dell’amicizia ce lo fa dimenticare.
Ci sono altresì domeniche in cui è bello poltrire sul divano col gatto sulle ginocchia e il cane sui piedi, spiluccando le solite caldarroste col vino nuovo, senza la presenza di parenti e amici, perchè è bello così, si vuole restare soli a guardare un vecchio film con Anna Magnani oppure a cercar di leggere fino in fondo un libro-mattone che abbiamo iniziato tante volte ma che non abbiamo finito mai. Ed è in domeniche come queste, in cui non ti va di vedere nessuno, che regolarmente si abbatte su casa tua la maledizione di Anfitrione che consiste appunto nell’invasione sistematica della casa di un povero cristo da parte dei suoi parenti che sono soliti approfittare della sua ospitalità.
Avrei voluto tanto restarmene tranquilla oggi, non mi sentivo neppure bene, invece Novella, una delle mie cognate, ha telefonato per dirmi se poteva venirmi a trovare qui a Cattolica. Quando le ho risposto che era meglio rimandare perchè non ero in forma non ha perso tempo: “Stai male? Perchè non hai detto niente? Hai bisogno di qualcosa? Sai che faccio? Passo da Chiara e da Angela e veniamo lì da voi, così ti facciamo compagnia e poi se hai bisogno di qualcosa….Hai bisogno di qualcosa?” Finalmente Novella tace, vorrei dirle che non occorre che venga con le altre, che sono solo stanca, che preferisco stare sola. Ma non faccio in tempo, ha già ripreso fiato, giusto per dirmi “ci vediamo tra poco” ed io ho un brivido perchè so che queste parole hanno un significato recondito. Significano infatti “ci vediamo tra poco, il tempo di passare anche da Graziella e Bruna e veniamo tutti lì. Anzi vedrai che vorranno venire anche i mariti e i figli così ti facciamo festa. Sei contenta? E come no….
Mi metto a pensare febbrilmente….che posso fare per evitare la collisione con la Banda Bassotti? Perchè li chiamo così? Beh il più alto misura 1 metro e 70 ed è mio marito, gli altri, anche i cognati acquisiti, non arrivano a 1,60 cm. Intanto il tempo passa e penso che non ho nessuna voglia di cucinare oggi. Vorrei solo dormire, in famiglia a parte mio marito, la notizia ha gettato tutti nella più profonda mestizia, specialmente Luca il quale ora sa che insieme al mucchio selvaggio arriverà la cuginetta Giulia che lui detesta fortemente. La odia per tanti motivi; innanzi tutto è una di quelle bambine leziose tutta mossettine e gne gne gne, vanitosa e piena di sè. La odia perchè lei dice di essere innamorata di lui e gli sta sempre addosso. E per concludere è una bambina insopportabile. Intanto il tempo passa, da Bologna a Cattolica non c’                                                                                                                                                                  è molto, cerco di calmare Luca che è sempre più incavolato e minaccia rappresaglie. Sta preparando dei panini che porterà in cantina. Ha deciso infatti di trincerarsi laggiù e restarci fino a che la cuginetta non sarà tornata a casa. Suo padre riesce a dissuaderlo dall’esilio e per tutta risposta Luca si chiude nella cameretta, non senza aver prima appeso fuori dalla porta un cartello con sopra scritto “MUTISMO e RASSEGNAZIONE”.
Il tempo passa, io me ne torno a letto, decisa a restarci anche dopo che i vandali saranno arrivati. Mi sdraio cercando di chiudere gli occhi, la gatta si sdraia su di me, fiero baluardo a mia difesa. Gastone invece se ne va a dormire, non ha mai avuto il senso della famiglia, del gruppo.
Mi sveglio dopo un pò e subito sento delle voci in strada. Deduco che sono arrivati, hanno l’abitudine di parlare forte, lo fanno da generazioni, essendo nati in montagna comunicano tra di loro urlando a squarciagola da una collina all’altra.
Apro la porta e sono sommersa da braccia e bocche che mi sbaciucchiano. Mi sottraggo, detesto il rito del bacio collettivo e chiedo loro se hanno noleggiato un pullman per venire a Cattolica, saranno circa una ventina comprensivi di figlioletti vocianti. C’è anche Giulia naturalmente che chiede subito di Luca. Glisso e li faccio entrare, la gatta si ritira nel suo nascondiglio segreto. Iniziano con l’interrogatorio a raffica. Mi scuso dicendo che non mi sento bene ma quelli imperterriti non mollano, finchè una delle cognate dice: “andiamo in cucina a preparare qualcosa da mangiare” Di colpo mi scuoto, se c’è una cosa che mi fa andare in bestia è qualcuno che traffica nella MIA cucina, usa i MIEI arnesi e mette mano alle MIE pentole. Sono gelosissima della mia cucina e di quello che c’è dentro e non tollero nessuno altro.
<propongo una bella spaghettata alla carbonara,, e dopo salsicce alla brace>
Un grido belluino accoglie la mia proposta
…..<Però cucino solo io>
Tutto sembra filare liscio, perfino Luca si mostra gentile con Giulia che se lo cova con gli occhi adoranti. Che carini, cinguetta la madre di Giulia. Che fetente, penso io guardando mio figlio. Lo conosco troppo bene, ha in mente qualcosa, ma cosa?
Dopo il pranzo me ne torno a letto, ho trovato una scusa con i congiunti e lascio a mio marito il compito di intrattenerli piacevolmente.
Ad un trato sento come un lamento flebile, non capisco da dove provenga, finchè il lamento si fa sempre più forte e distinto, anzi aumenta sino a diventare un pianto disperato….Giulia irrompe nella mia camera urlando come una disperata:
<ziaaaaaa, guarda che cosa mi ha fatto tuo figlioooo….>
La osservo attentamente, i lunghi e serici capelli biondi, vanto di Giulia e orgoglio di famiglia, non ci sono più. A loro posto una peluria insignificante e qua e là qualche ciocca svolazzante a testimonianza dei passati fasti. Cade un silenzio pesante, guardo Luca sforzandomi di assumere un’espressione carica di pregnante nonchè palese disapprovazione….
<ma che ti è saltato in mente? Non vedi come l’hai conciata?>
<ma non è colpa mia! E’ stata lei, voleva giocare al parrucchiere  ha preso le forbici e mi ha detto di tagliarle i capelli  perchè era stanca di farsi pettinare per ore. Me l’ha chiesto lei!>
<Non è vero! E’ stato lui, ha detto che assomiglio a Monica Bellucci, solo che lei ha i capelli neri e io invece li ho biondi. Allora lui mi ha detto di chiudere gli occhi e di  non aprirli fino a che non me lo avesse detto lui. Mi ha detto che mi avrebbe fatto diventare come la Bellucci. Io ho chiuso gli occhi e quando li ho riaperti i miei capelli non c’erano più.>
Luca la guarda e con fredda logica le dice:”non volevi diventare come la Bellucci? Ora sei a mezza strada, non sei ancora mora ma non sei neppure bionda.”
Una tranquilla domenica d’autunno…..

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

31 pensieri riguardo “Una tranquilla domenica d’autunno….

  1. Uhm. Non dovrei dirlo… ma Luca me fà morì. Troppo forte…. La versione ufficiale, nel caso dovesse leggere, è… però: questa non la dovevi fare, Luca, hai esagerato.
    Ciò detto, mi giro e rido di nascosto.
    Noto, però, che abbiamo delle cose in comune. Detesto anche io il rito del bacio e dei saluti… in genere trovo una scusa e mi defilo, facendo spesso rimanere male qualcuno. Ma è più forte di me.
    L’altra cosa è quel senso quasi di possesso della cucina. In realtà a differenza tua io non ne sono geloso, ma mi piace che le cose vengano fatte in un certo modo (e sono egocentricamente convinto che il mio sia il migliore, ovviamente), dunque se qualcuno fa a modo suo… scalpito. Devo allontanarmi per non vedere. Insomma, non mi sta bene niente di quello che gli altri fanno, in cucina. Nemmeno se pelano la cipolla… c’è modo e modo per fare anche quello.
    Che paraculo, Luca, però! Rido…

    1. Ma quante volte ti ho detto che abbiamo delle cose in comune, ma tu dici che non è vero!
      Eh Luca mi è riuscito proprio bene. Con la cugina è sempre stata una lotta. Le vacanze estive le abbiamo sempre fatte insieme. Una volta eravamo al mare, tutto era tranquillo quando un pianto disperato ruppe il vocio festante dei bagnanti. Luca stava arrivando con la paletta in mano e un sorrisetto ironico sul viso:


      Non lo lasciai finire e corsi con mia cognata verso la spiaggia, dove alcuni bagnanti volonterosi stavano dissepellendo Giulia. Naturalmente Luca fu rimproverato ma si difese dicendo:

      Pensa tu che mi aspetta. Ha anche il pallino delle moto, le conosce TUTTE, da strada, enduro caratteristiche carrozzeria, motore 2 e 4 tempi, le riconosce dal rombo del motore, non perde un gran premio, detesta Max Biaggi, era un fan del Sic. Non vede l’ora di crescere per andare a fare le “pieghe” sul Passo della Futa. Pensa un pò che mi dovrò sorbire….

      1. Oh, che te devo dì… pè me c’ha ragione Luca. Pure su Biaggi. Naturalmente lo stimo per la sua passione per le moto.
        P.s.: non far leggere questo post a Giulia… non vorrei che riconoscesse il mio avatar (che tutti scambiano per una maglietta) e facesse incazzà Luca ancora una volta.

  2. E sfruttare la vanagloria femminile e di Giulia in particolare (come mi pare di aver capito) è stato un colpo da maestro. Diciamolo.

    1. Infatti, avrei tanti episodi da raccontare sulla saga Luca-Giulia, che dura da un pezzo, da quando avevano 4/5. Lui è fetente ma lei non fa nulla per risultare simpatica!

  3. Uh …ricordo di aver avuto la prima cotta, verso i 12-13 anni, proprio per una cugina (di non so che grado, essendo noi due figli di cugini). Nessun taglio di capelli, ma rammento che era bellina, ed una volta le raccolsi dei fiori. Poi è cresciuta ed è diventata una splendida donna, ma ahimè tra di noi non ci fu nulla, se non un fugace bacio da bambini. Si chiamava Giuliana (il primo amore non si scorda mai), ed è l’unica Giuliana che ho conosciuto con cui non ho avuto incontri di sesso. 😉

      1. Innumerevoli volte (e donne) ho “scopato” – consentimi il termine crudo, ma realistico – con le pochissime che ho amato ho fatto l’amore. È comunque sì, anche io sono in grado di amare, ad esempio mia moglie 😉

    1. Anch’io sono stata tentata di non aprire, ma quelli erano in tanti e avrebbero sicuramente buttato giù la porta con una spallata collettiva. Figurati le chiacchiere del condominio dopo….
      Luca è una peste, promette bene….

  4. Ma per quale motivo hai deciso di attorniarti di persone che son tutte sotto il metro e settanta? hai qualcosa contro quelli più alti?
    😆
    Va beh che i parenti uno mica se li può scegliere. Ma tu, diciamocela tutta, con i bassi hai comunque un bel tipo di rapporto, cribbio, mi consenta!
    :mrgreen:

    1. Paxxino, ebbene sì, lo confesso, è la sindrome di Biancaneve e i 7 nani che fa sì che io sia irresistibilmente attratta dagli individui alti un metro e un puffo. Sarà perchè risvegliano in me il senso materno o perchè posso guardarli dall’alto in basso (sentirsi superiori a qualcuno su cui esercitare il proprio potere, tu mi capisci, vero Silvio?).
      Scherzi a parte, non ho niente contro gli spillungoni, ho uno zio di 1 metro e 98, i suoi figli toccano quota 1 metro e 96, 98. Il fato ha voluto che conoscessi mo marito che è 1 metro e 70 e quando mi ha presentato al parentado ho realizzato che ero finita nel paese dei Puffi. Che potevo fare? Come dice Battisti nella canzone “Con il nastro rosa” il sentimento era già fin troppo denso e son restata.

    1. Luca è un ragazzo pieno di idee ma riflessivo. Se è arrivato a tanto avrà avuto le sue ragioni. Non voglio scusarlo con questo. Però ti posso assicurare che la cuginetta è una roba improponibile, evitata da tutti gli altri cugini e dagli amichetti. E’ supponente, invadente, ficcanaso (se va in casa di qualcuno sottopone l’ambiente ad una perquisizione sistematica senza tralasciare neppure un cassettino. Poi è chiacchierona, impicciona, piange sempre e fa la spia.. Avrebbe bisogno di due sberle ma sua madre la vizia in modo schifoso.
      Non l’ha proprio rapata a zero, bisogna dire che lei non è neppure un aquila ed è facile raggirarla. Ha voluto essere bendata, ha detto, perchè sperava che mio figlio la baciasse. Lui ne ha approfittato per tagliare i capelli cortissimi. Del resto, ha detto Luca, lei non mi ha mica detto quanto li voleva corti.

        1. Ma certo, lei voleva tagliarli perchè si era già scocciata. Aveva veramente dei bellissimi capelli, lunghi fino al sedere, folti e lisci ma corposi, biondo scuro con meches naturali.. Solo che erano sottilissimi e necessitavano di molte cure e lei se n’era stufata, specialmente quando andava in piscina. Luca voleva solo farle un piacere. Ma è un amore di lunga data, fin da quando avevano 4 anni e andavamo in campeggio insieme. Lui si nascondeva nel nostro camper ma lei entrava dalla finestra e lui usciva disperato dalla porta urlando “vai via, vai via, scema!”….come vedi un amore sofferto….

  5. @Bru
    Certe canzoni di Battisti sono speciali, le ascolti e ti sembra di avere davanti un quadro, la scena perfettamente riprodotta grazie alle note.

  6. Luca ha segnato il punto d’incontro.
    Ora la cara cuginetta deve ripensarsi un momento (un buon quinquennio direi) e ritornare, se é il caso … con un’altra testa.
    Vediamo poi l’effetto che fa.

    Adunanze famigliari? Se le conosci le eviti e personalmente faccio di tutto per evitarle. Natale, Pasqua … compleanni, aniversari li rifugo come il fuoco, l’acqua. Ho assistito a scene … che voi umani …
    Basta … che se no avrò gli incubi peggiori questa notte.

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