Quando si parla di ballo….

….io parto per la tangente e non riesco più a stare ferma con i piedi. E siccome attaccata ai piedi ci sono io, è  normale che finisca per seguirli. Dal tango argentino ai Gipsy Kings. Come si fa a restare fermi con questa musica? E affionano i ricordi di estati passate a Les Saintes Maries de la Mèr, in Camargue, dove era festa 24 ore su 24, le strade piene di gente, di gitani vestiti con coloratissimi abiti. Ad ogni angolo mercatini che vendeva no di tutto, abiti svolazzanti e camicie bianche con le maniche a sbuffo con ricami bellissimi, stoviglie e ceramiche varie, souvenirs. Ristorantini all’aperto dove si poteva gustare un’ottima Paella Royale, una paella cucinata con aragoste o astici, seguita da crostacei di tutti i tipi scottati sulla griglia e natuuralmente buon vino in quantità. E in mezzo ai tavoli o dentro i bistrot dei complessini formati da due, tre musicisti al massimo suonavano una musica come questa…..

Secondo voi, come si fa a restare seduti e fermi? Alè, tutti in pista!

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

12 pensieri riguardo “Quando si parla di ballo….

  1. Anch’io sono stata lì (ne parlo anche nel mio terzo libro). Un’atmosfera davvero incredibile… una festa molto antica e densa di significato per gli zingari di tutta Europa (che sono religiosi).
    E allora balliamo 🙂

    1. E poi non dimentichiamo tutte le altre città da visitare nei dintorni, Arles, Aigues Mortes, Nimes e senza dimenticare di fare un salto ad Orange e ad Avignone. Potrei continuare a parlare della Provenza per ore, non dimenticare che non c’ è solo la costa. Infatti a Cannes si può prendere la strada che porta verso l’ interno. Così puoi visitare Grasse, famosa per i profumi, e andare verso le gole del Verdon. Meglio che mi fermi.

    1. bè, a dire il vero, quando ho cominciato a scrivere non avevo un’idea precisa. Ma a me le idee vengono man mano che vado avanti, scrivo di getto, poi magari correggo e spunto qua e là, ma non faccio niente di costruito.
      Per cui quel commento è frutto di improvvisazione. Infatti tutti i paroloni che ho messo sono l+ per fare impressione, non certo per esprimere un concetto, sono dei “trompe l’oeil”. E non avevo certo pensato che potesse essere un incipit. Quindi l’idea di usarlo come tale e farci il post è tutto merito di Brumbru.

  2. @Anna: Mi ha messo un pò in difficoltà, lo ammetto. Ma tu mi conosci… lo sai che non mollo mai. La caparbietà è un brutto difetto. Se non la sfrutti in maniera positiva, quando è il caso… sei un pollo.
    Il problema non è non avere difetti… quelli li abbiamo tutti, chi più e chi meno (io più, certamente). La bravura consiste nello sfruttarli al meglio, appena è possibile. E saper accettarli anche per ciò che di buono ci possono regalare.

    @Suzie: il fatto è che l’ho presa come sfida (nel senso buono della parola), ed io se accetto una sfida vado avanti fino all’autodistruzione, pur di vincere. Naturalmente non è questo il caso… era solo un gioco. Ma dovevo riuscirci.

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