E parliamone dunque!

Avevo promesso che avrei parlato anche dello stupro. Se ho aspettato è perchè questo argomento mi suscita sensazioni sgradevoli,  ma bisogna pure affrontarlo. Alcuni cenni, perchè ce ne sarebbe da dire, ma non ho intenzione di scrivere un trattato sull’argomento.

La violenza sessuale si esplica più frequentemente da parte dell’uomo nei confronti della donna. Il numero di donne stuprate è enormemente superiore rispetto al numero di uomini stuprati: su 100 stupri, più di 90 sono subiti da donne.   La maggior parte delle violenze sessuali, considerando cioè stupri e tentati stupri, avviene da parte di persone che conoscono la vittima, amici e datori o colleghi di lavoro (40%), mentre le violenze sessuali commesse da coniugi, ex coniugi, fidanzati ed ex fidanzati ammontano a circa il 12%, percentuale che sale al 38% nel caso di stupri riusciti.  Nel caso di aggressione da parte del coniuge o comunque partner della vittima si parla di stupro maritale, concetto relativamente recente, in quanto contrasta con il principio del dovere coniugale, tradizionale nella cultura occidentale, e chi glielo tocca questo diritto! Di fatto molti uomini sono convinti che, per il semplice fatto di essere il marito possano avere rapporti con la moglie anche se lei in quel momento non ne ha voglia…..”è mia moglie, ci deve stare per forza!” Ma chi ve l’ha detto? E’ violenza anche quella! Ci sarebbe da dire molto, tanto su questo argomento, ad esempio della violenza all’interno del nucleo familiare, spesso taciuta per vergogna da parte della vittima…..è sempre colpa nostra, si sa….O di quella compiuta durante le situazioni di guerra, in cui abusare delle donne è da sempre considerata una ricompensa dei soldati nonchè un vero e proprio metodo di combattimento, volto a fiaccare la resistenza psicologica della popolazione.Forse qualcuno di voi non lo sa ma con la risoluzione n.1820 del 19 giugno 2008 le Nazioni Unite hanno inserito lo stupro tra le armi da guerra, impiegata per umiliare e spaventare, determinando lo spostamento di intere etnie in altri territori.

Ora parlare di come si comporta la cagna se non ne ha voglia è senz’altro istruttivo, ora sappiamo che la femmina allontana il maschio reagendo a morsi. Ma voi ce la vedete una donna nella stessa situazione? Sì, se può cerca di reagire ma il più delle volte non ce la fa e se si tratta poi di stupro di gruppo addio sogni……Leggo inoltre che “in natura il maschio viene eccitato dagli effluvi della partner in calore (o da specifici movimenti  di corteggiamento….ecc…). Spero ci si riferisca sempre al mondo animale e non a quello umano; a meno che non si voglia andare indietro ai tempi dell’uomo delle caverne, quando non esistevano ancora detergenti intimi, deodoranti e profumi. Allora io immmagino il primitivo a caccia nella giungla che improvvisamente viene raggiunto da una folata afrodisiaca. Il nostro eroe che fa? Incurante della lotta ingaggiata dai suoi compagni che stanno tentando di rendere inoffensivo un T. Rex,  ecco che molla tutto e parte a scheggia verso la caverna dove l’attende la vogliosa compagna. E poco importa se dopo si accorgerà di avere sbagliato caverna ed aver trombato la donna di un altro….l’importante e moltiplicarsi, perpetrare la specie. E del resto, sia chiaro, è stata lei ad attirarlo, ad eccitarlo….lei la donna! E sempre stato così fin dai tempi di Adamo ed Eva (la bagascia!)

<Adamuccio, guarda che cos’ho….la meluccia. La vuoi la meluccia?>

E quel gonzo di Adamo dondolandosi titubante:

<Mah….io vorrei…..non vorrei….ma se vuoi >

E lei insiste, la trucida, finchè Adamo non cede e patatrac! Tel chi el melun…..pirla! Dopo di chè le cose sono andate come sono andate.

A questo punto arriviamo al punto cruciale della faccenda, quello tutto femminile per eccellenza, la gravidanza, il famoso stato interessante, non si sa perchè, lo stato che comunque ti cucchi da sola, perchè è fuori discussione che la partecipazione dell’uomo, anche se gradita e quando è gradita, è come quelle vacanze che si scelgono all’ultimo momento per risparmiare, low cost e last minute, cioè minimo dello sforzo e dell’impegno. Dopo la pesca toccherà a noi, così impariamo a sculettare!

Ora parlando seriamente, se è vero che vi sono donne che si disperano perchè non possono avere figli, è anche vero che vi sono donne che non mettono un figlio al primo posto delle loro aspirazioni. Perchè dunque obbligarle a subire una maternità che non desiderano? Trovo inoltre una cosa abominevole obbligare una donna rimasta incinta dopo aver subito violenza a tenersi il bambino. E’ una cosa indegna! Ma voi credete veramente che quella donna possa guardare il figlio con serenità e con amore? Venite nei consultori e negli ospedali a toccare con mano la verità! Io stessa non farei mai un figlio concepito in quel modo, perchè è una violenza che subentra ad un’altra violenza! Ma che cosa credete che siamo per il solo fatto di avere un utero? Il magazzino per garantire la continuità della specie? Basta, i figli si decidono in due, tutt’e due cosenzienti, ma io ho tutto il diritto di rifiutarlo. se io mi ritrovo incinta per una violenza. E poi un figlio può essere un dramma a qualsiasi età,, dipende dal contesto in cui nasce. L’istinto alla procreazione? Gli istinti si possono anche adomesticare se è il caso, visti anche i risultati a cui siamo giunti.

Già, sarà meglio che l’ Homo erectus, eroticus nonchè prolificans” si dia una calmata.

 

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

27 pensieri riguardo “E parliamone dunque!

  1. Umpf. Naturalmente mi riferivo solo al regno naturale animale. Infatti avevo detto che lo stupro era prerogativa umana… se ben ricordo… proprio per dire che in natura l’accoppiamento è per quanto mi risulta solo consenziente, dunque lo stupro è un’aberrazione umana. Vieppiù da condannare per questo.
    Sperando di essere stato chiaro, ed aggiungendo che lo stupro andrebbe punito con l’ergastolo, visto che abbiamo voluto eliminare la pena di morte (ma questo è un altro argomento… l’ergastolo mi sta bene). Vero. Perchè comporta strascichi a vita per la poveraccia… che non lo dimenticherà mai più. Spero di aver chiarito anche questo.
    Quello che dici è innegabile. Dimentichi solo il particolare che, per quanto sia la donna a fare quasi tutto, a portarne il peso… quel figlio è anche dell’uomo. Dunque, si all’aborto, certamente… ma in caso di accordo tra entrambi non c’è problema. Esso nasce se lui lo vuole, quel figlio. Lo so, non si può oblbigare una donna ad avere un figlio che non voglia. Ci mancherebbe. Giustissimo. Ma se lei abortisce, obbliga lui a non averlo… questo non l’hai detto, da buona femminista quale sei (visto che mi tacci di maschilismo… io ti dò della femminista, e non è un complimento). Eppure secondo me sarebbe suo diritto, se lo vuole. Come risolvere la diatriba? Non so. Ma annoto questa discrepanza.
    E se è verissimo e giusto che specie in caso di stupro subìto è diritto della donna abortire… se per esempio il marito non potesse avere figli… potrebbe anche essere considerata una sorta di inseminazione artificiale (lo stupratore merita sempre l’ergastolo, eh? Non certo un premio…). In ogni caso… il marito potrebbe volerlo tenere. Ed allora? Boh… è un argomento insolubile, a mio parere.
    In ogni caso… devo aver letto di donne che lo hanno tenuto, si… se ricordo bene. E lo hanno amato come proprio. Non è certo giusto costringerle ad abortire… in caso di violenza. D’altra parte… il figlio non avrebbe colpe… ma questa è una decisione che spetta alla coppia, se c’è… o alla donna.
    Per il resto, concordo su tutto. Da vigliacchi lo stupro… da vigliacchi (e senza nessuna soddisfazione “mentale”, ma puro sfogo sessuale -ma fatti una pippa, no?- ) anche costringere la moglie (o il marito) ad atti sessuali, e gli istinti si possono e si devono addomesticare, se nocciono ad altri. Ammesso che l’istinto sia stuprare. Io non lo credo. L’istinto è corteggiare… e conquistare una compagna. Se ci si riesce.

    1. Chiarisco ancora una volta. Se il figlio è voluto da entrambi il problema non si pone neppure. Ma se lei non lo vuole è chiaro che tra i due non c’è e non c’è stato accordo e se non c’è stato accordo perchè imporglielo?
      Lo stupro come una sorta di inseminazione artificiale??? Meglio che non dica che cosa ne penso, molto meglio.

      1. Umpf. Mi pareva strano non aver letto ancora str..anezze, oggi, qui.
        Forse perchè ho ascoltato prima le canzoni… ahahahah
        Non ho detto questo…. e comunque non lo intendevo. Dicevo solo che se (a stupro ormai avvenuto.. e purtroppo indietro non si torna) la donna e/o il partner dovessero decidere di tenerne l’eventuale frutto, non ci troverei nulla di male. Io non correrei il rischio che un domani questo povero piccolo innocente mi ricordasse quanto avvenuto… ma se qualcuna volesse tenerlo (magari supportata psicologicamente…), glielo permetterei.
        Non ho detto: uomini… stuprate le donne, che gli fate tutto sommato un piacere…

  2. Lo so, sono prolisso. Bypassa tranquillamente i miei commenti, se ti annoiano. Volevo aggiungere che ci sarebbe un’altra cosa da tenere in considerazione, prima di procedere ad un’aborto. La prospettiva futura (ma anche questa la deve valutare la coppia, o la donna, non altri esterni imponendolo con delle leggi…). Mi spiego meglio: può essere che un figlio venga in un momento inopportuno. Capita… certo. Per mille motivi. Quello che la coppia o la donna che si accinge ad abortire deve valutare (andrebbe assistita da psicologi ecc, per questo), secondo me… è la prospettiva. Voglio dire… può essere che ora un figlio ci sembri inopportuno. Ma non si può tornare indietro. Conosco in prima persona donne che si sono pentite di aver abortito… e poi magari non sono riuscite ad avere un figlio per intervenuta sterilità o per mancanza di un compagno. Ed hanno rimpianto di non averlo tenuto. Ecco… bisognerebbe pensare anche a questo. Bisognerebbe rendere il più possibile le donne edotte anche di questa possibilità, così che la loro decisione (qualunque sia) fosse il più cosciente possibile. Tutto qui.

    1. Sono d’accordo che l’aborto è sempre una scelta difficile e dolorosa e che spesso la donna è lasciata sola, quando invece avrebbe bisogno di un aiuto vicino. Però ti posso assicurare che su 10 donne che scelgono di abortire, solo due mostrano qualche indecisione e ripensamento. Le restanti non le smuovi nemmeno con una cannonata, puoi raccontar loro quello che vuoi, se hanno deciso di abortire andranno sino in fondo.

      1. Prendo la tua statistica come valida. Ciò nonostante, faccio notare che se si riuscisse, in un modo che non so o che non mi viene in mente (maggiore supporto psicologico, forse?) anche ad evitare le indecisioni ed i ripensamenti di quel 20%….

  3. L’aberrazione dei uno stupro è talmente evidente, da non necessitare alcun commento, così come non si può che essere d’accordo sulla sua punizione. E per fortuna la nostra legislazione è differente da quella statunitense, dovre hanno anche l’altra aberrazione della finta denuncia di stupri per avere risarcimenti milionari (cosa che ritengo doppiamente offensiva nei confronti delle donne realmente vittime di stupro).

    Detto questo, io proprio non comprendo l’atto in se stesso. Mi spiego: se voglio fare sesso, trovo facilmente una donna disponibile, e se quella che mi aggrada in quel momento mi dovesse rifiutare ne troverei un’altra altrettanto appetibile e maggiormente disponibile. Alta cosa è l’utilizzo dello stupro come offesa diretta e voluta, e qui scivoliamo nella psichiatria.

    1. Lo stupratore può agire:
      1) per rabbia. Egli manifesta e scarica impulsivamente sensazioni di rabbia e frustrazione che possono avere origine da rapporti problematici con donne diverse da quelle della vittima effettiva (la madre, la moglie, la compagna). In questi casi, difficilmente lo stupratore prova un vero e proprio piacere, ma riesce a liberare la rabbia repressa attraverso un atto di violenza la cui intensità può essere persino superiore al necessario.

      2) per dominazione I sentimenti di vulnerabilità e di impotenza dello stupratore vengono compensati da un atto di sottomissione della vittima, che viene messa in condizione di essere totalmente alla sua mercé, senza alcuna possibilità di ribellarsi. Al contrario di quanto accade nello stupro motivato da sentimenti di rabbia, in questi casi gli stupri sono perlopiù premeditati dall’aggressore.

      3) per sadismo Sia la rabbia che la dominazione vengono ”liberati” attraverso il piacere sessuale che prova l’aggressore nel brutalizzare, quasi sempre premeditatamente, la sua vittima.

      4) per opportunità. Nel corso di una rapina o di un furto, l’aggressore può decidere di stuprare la vittima. Cioè è come se dicesse a se stesso “visto che ci sono perchè non approfittarne”

      Ad ogni modo, sia che si tratti di rabbia, o di dominazione, sadismo o opportunità, alla base c’è sempre un disagio esistenziale.

  4. Ma è tutta colpa nostra, Suzie! Non lo sapevi?
    Quando indossiamo minigonne e/o pantaloncini corti è chiaro che cerchiamo sesso…
    E dunque, eccolo.
    CHE VERGOGNA!
    L’uomo è un animale, il peggiore fra tutti.

    1. Quando io mi sento dire: “ma io sono maschio. Non pensa che abbia tutto il diritto di pretendere da mia moglie un pò di divertimento?
      E il dovere coniugale dove lo mettiamo?” mi viene voglia di frantumargli sulla testa il vaso della dinastia Ming (imitazione vinta da mio figlio alla Pesca del prete)

  5. Sarebbe meglio, a mio avviso, concentrarsi
    sui motivi per cui avviene lo stupro e non
    sulle sue implicazioni morali o conseguenze.
    Insomma, meglio capire le cause di una
    malattia e debellarla completamente, piuttosto
    che limitarci a curare i sintomi … per capirci.
    L’ipotesi che sia dovuto alla ricerca di un
    buco che calmi gli eccessi ormonali penso
    sia da scartare, almeno, nel 99% dei casi ….
    Se proprio avessi bisogno di una scopata
    oramai di notte nei luoghi isolati e non, si
    trova di tutto ed anche a gratis.
    Le cause, invece, vanno ricercate in una
    forma malata di possessione, dovuta
    ad una esaltata percezione dell’IO interiore.
    – Sei mia moglie, io l’OMO quindi di mia proprietà –
    – Ma come so’ un fusto di un metro e novanta,
    ci ho un attributo di 30 cm, le donne non mi
    resistono e tu stronza mi rifiuti –
    – Ahooo ma hai capito chi sono io … il direttore
    mega generale esimio illustrissimo onorevole
    con la ferrari e tu una povera badante !!!
    apri le gambe e zitta !!! –
    – Fermi tutti !! sono il soldato buono che
    viene a liberarvi e civilizzarvi con la mia
    uniforme supertecnologica in missione di pace …
    e quindi posso stuprare le vostre mogli –

            1. Ah ah ah ah….va bene così. Tanto è nato male quel post, nel senso che la foto mi piaceva. E’ il commento che non veniva come volevo io…. 😛

  6. …. Ora, mentre sulla questione dell’IO
    non essendo uno psicologo spero di
    non aver detto una hazzata 😀 sulle situazioni
    riportate ad esempio, non solo le confermo
    ma siccome sono insite nella natura umana
    ed esasperate da una mentalità indotta
    sempre più indirizzata verso una forma di possesso
    materiale degenerato, le ritengo irrisolvibili a meno che
    non si cominci una rivoluzione culturale
    che metta finalmente la vita umana al di sopra
    di tutto …. operazione difficoltosa, lunga e
    tecnicamente impossibile.

    1. tranquillo, non hai detto cazzate, ma sacrosante verità e devo purtroppo dire che concordo con te nel dire che si tratta di un’operazione difficoltosa. lunga e tecnicamente impossibile.

  7. Allora mi vuoi proprio INCAZZATO a BESTIA !!!!

    Non aggiungo altro perché l’embolo mi é già partito e non voglio alienarmi nessuno. Dei presenti, degli assenti in cielo e in terra.
    Credo che tu mi abbia capito.

    1. abbi pazienza, Cape, ma stavolta non ho capito. Ce l’hai con me per quelo che ho scritto? Scusami ma i miei neuroni a volte entrano in sciopero.

      1. NO! Quello che hai scritto e che io condivido e sottoscrivo, sottoscriverò sempre, mi fa incazzare a bestia.
        Lo stupro é la dimostrazione lampante che il gorilla che é rimasto in noi ometti emerge ed emegerà sempre … alla faccia di Darwin!

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