Caro Brumbru…..

I  SONDAGGI

Sappiamo tutti che i sondaggi vanno presi col beneficio d’inventario, ciò nondimeno spesso danno un quadro che si avvicina molto alla realtà. Dici, però può essere sbagliato, verissimo ma allo stesso modo anche  quello che sostieni  tu può essere sbagliato.  Viviamo in un paese dove la religione ha prodotto i danni evidenti che sono sotto gli occhi di tutti, come quello di pensare appunto che una coppia senza figli non sia una coppia felice, l’uomo e la donna devono sposarsi e procreare, guai a trasgredire, altrimenti vivi nel peccato. Perchè ricorda, per la religione cattolica il sesso è ammesso solo per avere figli. ….non lo fo per piacer mio ma lo fo per piacere a Iddio. E se per caso mi scappa un orgasmo? ANATEMA!……scusami Dio, se ho goduto ma quel porco tromba così bene che non ho potuto farne a meno!  sì lo so che hai sentito anche se ho cercato di soffocare il gridolino. Ma questo scopa da Dio…..scusami, non volevo dire così, mi è scappato! Del resto Dio,   tu non hai mai provato? Vabbè non arrabbiarti!  Non succederà più, lo prometto. Quindi per secoli alla gente è  stato ripetuto fino alla nausea che quando ci si sposa  lo si fa per avere figli che sono la benedizione e la felicità della casa.  Chi non può  avere figli è guardato con compassione….poveretti, che tragedia….la loro casa non conoscerà mai la gioia.  Chissà perchè…..Lei non riesce a rimanere incinta, poichè è chiaro, è sempre  colpa della donna, che vuoi farci, è nata dopo l’uomo, da una sua costola, è un pò un ripiego insomma, come dire un essere umano di serie B.  E così, oltre l’imperativo della procreazione obbligatoria, ecco anche quello della colpa della mancata maternità.!. Ce n’è  abbastanza per farsi venire dei sensi di colpa da cavallo. Quindi formuletta:

<coppia con prole = felicità>

<coppia senza prole = infelicità>

Ma chi l’ha detto? Dio ha detto “crescete e moltiplicatevi”, ma ormai ci siamo centuplicati, non sarebbe meglio fermarsi un pò? Che poi Dio non sarà  stato frainteso ? Forse  ha detto solo ” Ragazzi, c’è da popolare la terra, vedete di riprodurvi ma con un certo criterio, sennò poi non c’è posto per tutti”. E noi che siamo i soliti esagerati giù a produrre! E così le famiglie sono così felici…..quelle che sono felici naturalmente, con tutti i loro figli, Chi ne ha 3, chi anche di più, così poi aiutano in casa e nei campi. Loro, i figli meno felici. . E così è andato e va avanti questo equivoco impostoci dal cattolicesimo,

Brumbardo, ti posso assicurare che di coppie ne ho viste tante nel mio studio, alcune avevano figli, alcune no ma erano tutte lì perchè erano infelici, con o senza figli.  Ma chi  te l’ha detto che è assurdo? Dove sta scritto che la felicità sia esclusivamente legata al fatto di avere figli’? Adesso per favore non mi tirare fuori il famoso istinto materno. Ridimensioniamolo per favore, l’ istinto materno esiste, ma esiste così come esiste il pollice verde, il senso per la musica, la propensione per l’arte della cucina ecc…. Che voglio dire con questo? Voglio dire  che l’ istinto  materno, al pari di tutte le altre doti nominate, c’è chi ce l’ha e c’è chi non ce l’ha. Non è vero che per il solo fatto di nascere donna tu ce l’hai di corredo. Ci sono donne che non ce l’hanno e  passeranno un inferno di vita perchè avranno figli dei quali  avrebbero volentieri fatto a meno, ma che si sforzeranno di crescere meglio che possono senza riuscirci. E si sentiranno delle fallite, perchè perseguitate dalla famosa formuletta cattolica. La tua domanda poi mi ha fatto ridere con un fondo di amarezza, ma come puoi dire: “Hai per caso chiesto ad una mamma casalinga senza denaro ecc.. se sarebbe stata più felice ecc…” Dico, è uno scherzo, vero? Sai quante madri con 3,4,5 e più figli, disoccupate e magari col marito disoccupato sono venute da me a dirmi ” ma perchè ne ho fatti tanti, anzi perchè li ho fatti? E poi non mi far ridere, ci sono un sacco di coppie senza figli che lavorano, coltivano hobbies, amicizie, viaggiano, si divertono e non hanno problemi e non pensano minimamente ad avere figli. E stanno benone. Ti dirò una cosa in più, io ho due figli ed un terzo in arrivo che non aspettavo ma sta arrivando e nascerà. Però ti posso asicurare che, se non avessi potuto avere figli (non ha importanza se per colpa mia o di mio marito) mi sarei tranquillamente rassegnata ed avrei pensato ad altro, lasciando perdere anche le varie tecniche di procreazione assistita che, nonostante la mia professione, mi lasciano freddina, le considero un pò un voler forzare la natura. Ma questo è solo un pensiero mio, non predetelo come esempio.

E per finire spesso il volere dei figli a  tutti i costi è una forma di egoismo, non ha niente a che fare con l’amore per i bambini.

p.s. IL  BILANCIO  non è opera mia,,

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Autore:

Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

38 pensieri riguardo “Caro Brumbru…..

  1. Amo discorrere con te. Specie quando stai zitta, però. ahahaha.

    Allora… seriamente: in quel commento di cui è causa… ho scritto 2 secondo me; 1 a mio parere, 1 io credo ed infine 1 “per me, ovviamente… non parlo mica per conto di altri, io… e non pretendo di possedere verità assolute, ma una mia idea… si”. Si vede che non son bastati, visto che mi ricordi che quello che sostengo io può essere sbagliato.
    Poi indirizzi a me il post… ma fai un elenco completo e dettagliato dei danni causati dalla religione (presunti, visto che anche quello che sostieni tu può essere sbagliato, eccheccazz -ahaha-) mentre invece avevo detto chiaramente: “Non ne faccio una questione religiosa nè di sopravvivenza della specie. Me ne fotto”. Come se io avessi detto il contrario (e qualcosa su quello che hai scritto tu adesso, invece, ce l’avrei da dire… ma non è l’argomento principale del post, lasciamo perdere)…
    Poi tiri fuori la storia di quegli stupidi ottusi che danno la colpa dell’infertilità alla donna per non sentirsi impotenti loro…(facendo venire sensi di colpa inopportuni e spesso infondati, questo è vero..) quasi come se io avessi inteso dire questo… e vabbè, diciamo che parlavi in generale, allora… e questo post partiva come spunto dal mio commento per dire anche altro. Ok… tutto lecito, ci mancherebbe… se non fosse che invece colleghi questo discorso alla relazione biunivoca che vuoi negare… e non mi pare che c’entri nulla col discorso principale… ossia con l’eventuale nesso tra figli e “riuscita” della coppia.

    Ecco, dopo sei andata al nocciolo… finalmente. Io non tiro fuori solo l’istinto materno… e prendo atto delle tue esperienze. Ma anche qui ti lasci sorprendere dal pensiero (ahahah… è un nostro modo per dire che ti sei distratta…) e dalle mancate conoscenze delle basi della statistica nella scelta di un corretto campione perchè si generi una statistica attendibile (per quello che può esserlo). Chi viene da te? La coppia con problemi. Allora semmai possiamo dire che tra le coppie con problemi c’è una sostanziale equità (secondo la tua esperienza… la mia è diversa, come ti ho detto) tra persone con figli e quelle senza. Ma da te non vengono le coppie la cui unione funziona, allora che statistica è?
    Questo non vanifica il mio assunto, quindi, ossia che i figli siano condizione necessaria (ho detto anche nell’altro commento che non la ritenevo sufficiente…) per la buona riuscita di una coppia. Certo, le eccezioni ci sono, sia chiaro. Ma l’eccezione, in statistica… rientra nell’errore standard già considerato e previsto. Potremmo dire che conferma la regola, ecco.
    In parole semplici, io credo che (istinto materno a parte, che pure a volte gioca un ruolo determinante -A VOLTE, ho detto- due persone che decidano di vivere insieme, nel lungo periodo… (escludiamo quelli che fanno vite separate e si incontrano solo nei w.e. -o similari-… quello non è stare insieme…) abbiano la tendenza a “scoppiare”, se la loro attenzione non si focalizza su uno o più obiettivi comuni che uniscano la coppia… Se questi non ci sono… si finisce per implodere ed esplodere. Bene… io CREDO che l’obiettivo comune di gran lunga più aggregante per una coppia siano i figli. Messa così, la faccenda, ti piace di più? Ma era esattamente quello che volevo dire prima.
    Ripeto ancora una volta, per timore di essere nuovamente frainteso… che sono certo anche io che questo possa non bastare… a volte, o che a volte i figli siano sentiti più come un impedimento alla propria vita serena ed agiata che non come fattore aggregante vero e proprio. Dico che nella stragrande maggioranza dei casi i figli rallentano, ad esempio, la separazione di una coppia… e tra l’altro (considera anche questo aspetto) nel mentre d iquesto tentennamento i motivi dell’allontanamento tra i due possono anche sparire… o perdere importanza. In tali casi permettono quindi un ricongiungimento che altrimenti non si sarebbe compiuto. Converrai con me, almeno… sul fatto che meno cose si hanno da perdere… meno problemi ci sono al compimento di una separazione, più veloce sarà la stessa. Due fidanzati che non hanno costruito nulla in comune si lasceranno con più facilità e con meno recriminazioni rispetto a due che si sono sposati, che hanno figli, case in comune, ecc ecc…. Vero? Mi confermi almeno questo?
    Beh, è quello che volevo dire….
    Le porgo i miei ossequi.

    1. @Brumbru
      E dopo aver letto il tuo commento scaricatomi in formato PDF ti chiedo:
      dov’è il problema?
      Tu hai detto il tuo parere su una questione , io l’ho contestato perchè non sono d’accordo con quello che sostieni. E allora? Tu hai la TUA testa e ragioni con la tua, io ho la MIA e ragiono con quella. Chi ha ragione? Lo scopriremo solo vivendo.
      Dello stupro parlerò in un altro blog.
      Dimenticavo….io sono molto anticonformista.

      1. PDF sta per Poema Dannatamente Fallace? Ahahahah.
        Ma… ho detto che c’era un problema? Assolutamente no, ci mancherebbe. Evviva la democrazia nell’espressione! Oh, che poi se un commento è troppo lungo, non è mica necessario leggerlo… (e non ce l’ho con te, stavolta…).
        Ne prendo atto. Ma ora dovremmo definire l’anticonformismo (e non è un cavillo filosofico, è una questione di sostanza…), ammesso che sia possibile. Secondo me il conformismo e l’anticonformismo sono due modi di sentire, più che di essere. Io rifuggo il primo quanto il secondo. Sarò io il vero anticonformista? Chissà….

  2. dunque i commenti sono aperti vedo..
    e dico la MIA , assolutamente mia, frutto della mia esperienza.
    La FELICITA:
    avere qualcosa da fare
    avere qualcuno o qualcosa da amare
    avere speranza.
    MA:

    Felicità non fa rima con FIGLI
    I figli NON sono la felicità , NON uniscono, NON sono lo specchio dei nostri desideri, NON ripagano dei nostri affanni.

    Figli fa rima con GENITORI
    I GENITORI ACCETTANO I FIGLI ,
    I FIGLI ACCETTANO I GENITORI.

    Ogni Genitore spera che i figli siano FELICI.

    I figli non si interessano della felicità dei genitori , quando questa non collima con il proprio benessere.

    I figli si concepiscono, spesso si partoriscono, quando questo accade si aiutano a crescere con gioia e sacrifici.
    Il resto è destino.
    ciao belli.

  3. Poco da dire… hai detto tutto tu, e non trovo praticamente nulla da obiettare.
    Aggiungerei solo che: un tempo la propagazione della specie era imperativo categorico per qualsiasi comunità (stato, feudo, religione, l’accidenti che vuoi) volesse prosperare ed acquisire potere; nei tempi moderni il problema della sovrappopolazione l’ha non solo ridimensionata, ma praticamente fatta sparire; tuttavia certi retaggi culturali rimangono, lo dimostra il fatto che siamo ancora qui a discuterne.
    Inoltre rimarchei in modo particolare la tua ultima frase, sui figli come forma di egoismo: che ciascuno di noi aspiri ad una qualche forma di immortalità mi sembra innegabile: un artista cerca – magari inconsciamente – di conquistarla attraverso le sue opere; un industriale attraverso la sua azienda, che, se funziona bene, sa che gli sopravviverà. Molte persone comuni, invece, riversano tutte le loro aspettative sui figli… e, inutile dirlo, ne hanno spesso atroci delusioni.

    OT: un po’ mi vergogno di questa aggiunta frivola in un post tanto serio, ma tant’è… ti ho appena assegnato un premio: passa da me a dare un’occhiata, se hai voglia.
    Bacioni, tuo
    Cosimo

  4. @brumbru
    L’acronimo PDF, visibile con Adobe Reader, significa Portable Document Format
    L’acronimo di quello che hai scaricato tu significa Portable Demential Format

    Cnformista è colui che si adegua senza troppi problemi, ad usi, costumi e opinioni politiche-sociali del proprio tempo.

    Anticonformista è colui che si oppone al pensiero politico, etico e morale prevalente.l’anticonformismo è l’eccezione che invalida l’impostazione della regola.

    Con affetto….ossequi.

    1. Massì, massì… scherzavo… lo so cos’è…
      Allora mettiamola così: opporsi a qualcosa, per principio, è pur sempre una regola… se ci si oppone sempre (spesso l’anticonformismo è una presa di posizione…). Io sono insofferente anche a quella regola. E non credo che, non fosse altro per un mero calcolo delle probabilità, si possano pensare solo cose sbagliate o solo cose giuste. E credo nei risvolti delle medaglie. A volte una cosa può essere sbagliata per certi versi, ma comportare un risvolto positivo in altri. Dunque vado per conto mio… e mi oppongo se la mia mente dice di oppormi, ma mi adeguo se mi convince quello che dicono i conformisti. In realtà non mi adeguo veramente, perchè se ne sono convinto non sto accettando passivamente quell’uso, costume, ed opinione polica-sociale. In realtà non mi sto adeguando nè opponendo… seguo il mio pensiero trasversale autonomamente.

  5. Oh… comunque freelosophy, da cui hai preso la definizione (ahahaha), dice, anche: “L’anticonformista è come se avesse azzerato ogni preconcetto ed ogni insegnamento ricevuto, e rivalutato ogni cosa, ogni pensiero, in base alla sua personale scala di valori e alle sue esperienze personali. Le sue giornate si susseguono all’insegna della conoscenza e degli slanci vitali, cura e raffina le più piccole sfaccettature e nuota a testa alta in quell’immenso mare che è la nostra società. Irresponsabile, irruento, indipendente, osserva gli eventi e le persone che gli passano accanto e li misura e giudica secondo i loro meriti e le loro doti.”
    Questa, a mio parere, è cosa ben diversa dal dire che si è anticonformisti se ci si “oppone” necessariamente, al pensiero comune prevalente.

    1. Caro furbacchione, non so neppure che cosa sia questa freelosophy. Quella definizione lì l’ ho copiata da un mio libro riassumendola un pò. E ‘ talmente conosciuta che è riportata dappertutto. Pensi forse che io mi vergogni di dire che l’ ho copiata ? Se tu mi chiedi il teorema di Pitagora ed io te lo scrivo poi mi vieni a dire che l’ ho copiato da Wikipedia?

  6. Ma no, ma che c’entra? A parte il fatto che ti prendevo scherzosamente in giro… non è peccato mortale prendere a prestito le parole altrui che per noi (e dunque nel momento in cui le prendiamo diventano un pò nostre) spiegano al meglio ciò che NOI vogliamo dire.
    Si vede che a sua volta il tizio le ha prese dal tuo stesso libro. Non lo considererò stupido, inetto o copione per questo. Non scherziamo…
    D’altra parte, se rifletti, anche io ho preso un concetto riportato lì per dire quello che IO penso, ossia che il vero anticonformista non si oppone necessariamente al conformismo. Mi sento copione… o non in grado di esprimere un concetto a parole mie? No.
    Dà forse più autorevolezza a ciò che dico sapere che l’ho preso da un libro? Nuovamente no. Ma se li è espresso compiutamente ciò che penso, lo prendo in prestito… ci mancherebbe.

      1. Si, meglio domani, oggi non è giornata… ahahah. Oh… basta che non ci scrivi su un altro post… eh? Prova a scriverne uno tuo, una volta tanto… 🙂

        1. Il post è mio, l’ ispirazione può venirmi da qualunque parte e da qualunque argomento. Ti da proprio fastidio che qualcuno contesti quello che scrivi ? A me invece pare ben riuscito anche se é esattamente l’ opposto del Brum-pensiero.

      2. Umpf. Essì che ci ho messo pure la faccina, per dire che scherzavo…. ed un “ahahahaha”.

        Mi darebbe molto ma molto fastidio se tu (o chiunque altro) mi desse ragione solo per non discutere.
        Sono profondamente ed intimamente convinto che tutte le discussioni siano proficue (tranne quelle con gli stolti che non sanno e non vogliono ragionare, e dicono “è così e basta”.). Non fosse altro per mostrarti un altro punto di vista… che magari non condividi ma almeno puoi conoscere. Si vede che non ci conosciamo… ecco.
        Comunque ti posso dire che il tuo post è riuscitissimo, esattamente come il mio. Nella tua ottica, nulla da dire. Ma questo non mi vieta, essendo convinto di quel che dico… (a torto o a ragione) di apporre eccezioni e di insistere nelle mie convinzioni cercando di portare nuovi argomenti. E sappi che non escludo nemmeno la possibilità di cambiare idea. Se non capisci questo, o non ti passa… mi dispiace per davvero. Forse è colpa mia… magari sono poco chiaro.

        1. Lei è stato chiarissimo DucaConte. Ritengo che ognuno abbia il diritto di esprimere le proprie idee anche se sono in contrasto con quelle degli altri. Le critiche e i confronti costruttivi vanno sempre bene e aiutano a crescere dentro.

      3. Se mi stavi solo rimbeccando per prendermi in giro… ti chiedo scusa, non avevo capito, e ci son cascato. Allora va benissimo, fallo (ehm…) tutte le volte che vuoi.
        Ma si dice: “il messaggio è passato forte e chiaro”, non “forte e sicuro”, ecco. Prrrrr. Seppialo.

      4. Tu stai ancora aspettando che io ti spieghi perché mi scappava da ridere? Beh purtroppo me lo sono scordata. Quando me lo ricorderò te lo dirò. . . .

  7. Un post assolutamente strepitoso!
    Tutto nasce dal Concilio di Nicea, all’epoca voluto per ragioni politiche da un imperatore non ancora cristiano. Lì scelsero quali Vangeli adottare e quali scartare, lì inventarono molte cose e ne negarono altre, fra le quali il fatto che Gesù fosse sposato. Che orrore! Sposato! Con una donna, essere inferiore! Lì pretesero che la Madre di Gesù fosse vergine, dato che era inconcepibile, cara Suzie, che il Cristo fosse figlio del peccato!
    Tutto il resto segue.
    Brava. Veramente.

  8. Rpropongo il commneto fatto in precedenza.
    Aggingo però che non sempre il conceto di famiglia é ben chiaro. Soprattutto ora come ora dove tra la tradizionale, l’allargata, la camuffata, la stranita non si riesce a capire da che parte stare.
    In linea di massima non da quella dei figli.
    Ho quest’impressione.

    1. come al solito sono sempre in ritardo, ma tu caro Cape mi disorienti con i tuoi commenti a raffica, tanto che a volte non trovo le parole adatte per risponderti.
      Cmq è vero, in queste situazioni i figli spesso sono tenuti in scarsa considerazione.

      1. Commento a raffica perché non sempre passo e non sempre mi sento della vena giusta.
        I tuoi post non sono da prendere alla leggera.
        Si trattasse anche di un viale alberato.
        Comunque i figli sono quelli che per ultimi devono sapere o possono sapere come stanno le cose.
        Proprio per una questione d’età. Troppo piccoli all’inizio, troppo inesperti quando si arriva al punto dolente.
        Ignorando che ad ogni età se ben guidati, si può e si deve apprendere anche le cose più difificli.
        Il discorso é lungo e può portare lontano.

  9. Niente affatto. Vedi Cape, il mio modo di scrivere può far sembrare una cosa per un’altra. Può sembrare che io sia a volte una sbalinata, che butta tutto in ridere, che non gliene frega niente di nessuno.E invece non è così, ognuno ha il suo modo di fare delle denunce, purchè le faccia…..E a saper leggere in findo in fondo si vede dove voglio andare a parare.

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