About il panino al salame, le bibite rinfrescanti, il babbo on the road a Monterey-California-IUESEI

Il caldo è veramente insopportabile, ho già ingurgitato bibite di tutti i colori, alla menta, al limone, al tamarindo, succhi di mela, pera e arancia con e senza zucchero, Gatorade gusto arancia rossa e limone. Poi mi è venuto il dubbio che, se continuo così mia figlia potrebbe nascere con le branchie e le pinne ed ho lasciato perdere. C’è abbastanza calma in giro, quella che ci può essere in una cittadina di mare ad agosto…..la crisi si sente è fuori di dubbio, per le stradine non c’è molta gente a passeggio a prendere il fresco,  vuoi perchè come ho già detto il turismo langue, vuoi perchè di fresco ce n’è poco anche qui al mare. Qualcuno prova a dormire in terrazza, circondato da fornellini contro le zanzare che se ne fregano dei fornellini e arrivano all’assalto  come tanti minuscoli kamikaze, alè……BANZAI!  A proposito, qualcuno mi può spiegare perchè i kamikaze usavano il casco? A che gli serviva? Vabbè, chiusa parentesi.

I ragazzini sono a letto, mio marito alle prese con un libro che ha già letto tempo fa ma che vuole rileggere, Cent’anni di solitudine,  e mo’ che faccio? Mi preparo un panin0  al salame da divorare mentre davanti al pc attendo notizie di mio padre. E non fate quella faccia! Son due giorni che non mangio per colpa delle nausee, avrò il diritto di mettere qualcosa sotto i denti, no? Nelle orecchie Carlos Santana a manetta e finalmente mi siedo davanti al pc. Ed ecco il mio augusto genitore inizia a mandarmi sms come se piovesse, sms che devo decifrare perchè non ha ancora imparato a scrivere gli sms e per tradurre quello che mi manda mi vuole la stele di Rosetta. Segue una sfilza di foto tutte eguali e delle quali non si capisce niente. Poi arriva l’ordine perentorio:<Accendi il pc e vai con Google Earth street view su Monterey, a 100 miglia da San Francisco. > Obbedisco e mi faccio un giro per Monterey seguendo le istruzioni di mio padre. Penso tra me e me: “chissà il caldo che fa” e mi viene spontaneo uno sghignazzo quand’ecco mi arriva l’ultimo sms:

<Sai quanti gradi ci sono qui? 20! E questa mattina c’era la nebbia!>Lo mando a quel paese e disconnetto.

Non trovate che a questo punto ci stanno bene due freddure? Andiamo con la prima.

 

Esame finale

Una professoressa di università ricorda alla sua classe che il giorno seguente avrà luogo l’esame di fine anno. La professoressa precisa che non accetterà nessuna scusa d’assenza, a meno che non si tratti di cause di forza maggiore come ad esempio una grave malattia o un lutto in famiglia. In fondo alla classe, un giovanotto sbruffone le domanda: – E in caso di grande stanchezza dovuta ad attività sessuale frenetica? Tutta l’aula scoppia in una risata fragorosa…Quando si ristabilisce il silenzio, la professoressa sorride allo studente, scuote la testa e gli dice dolcemente: – Potrai scrivere con l’altra mano…

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Due carabinieri si incontrano e si mettono a parlare di hobby. – Lo sai cosa faccio io la sera per passare il tempo? – No… – risponde l’altro. – Faccio il puzzle!!! Allora l’altro incuriosito gli chiede: – Ma cos’è questo puzzle?? – Allora, è semplice… tu compri una scatola dove ci sono tanti pezzettini colorati e li devi unire fino a quando non formano l’immagine che è davanti alla scatola. L’altro tutto eccitato decide di provarci anche lui, passano due settimane e si riincontrano. – Allora ci sei riuscito? L’altro: – Macchè non riesco a incastrare tutti quei pezzettini arancioni per fare il gallo che è sulla scatola… – Scusa ma che marca è??? -Boh!!! Davanti c’è scritto Kellog’s Corn Flakes…

Buonanotte

 

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

17 pensieri riguardo “About il panino al salame, le bibite rinfrescanti, il babbo on the road a Monterey-California-IUESEI

    1. the caldo!?!, Tu vaneggi! Posso darti ragione per le bevande dolci, ma le voglio fredde, con tanto ghiaccio, anzi voglio immergermi in una vasca piena di cubetti di ghiaccio, così si rassodano anche le chiappe. 😀

  1. Tu scherzaci, sulle bibite e sul Gatorade…
    Visto che racconti barzellette (carine, non le conoscevo!) ti racconto un aneddoto (vero): una mia amica (dottoressa veterinaria, tra l’altro) che vive in Sicilia, ebbe una figlia all’inizio del 2003; quell’estate ce la ricordiamo tutti, suppongo, e in Sicilia, poi…
    Beh, lei ovviamente allattava la figlia che aveva tre o quattro mesi, e intanto ingurgitava litri di un integratore alimentare (a base di non so quali sostanze naturali, ginseng, eleuterococco… boh?) per combattere la disidratazione. Quando la bimba venne presa da un accesso di iperattività (non dormiva più, voleva poppare ogni due ore) e nessuno capiva perché, lei andò a studiarsi bene il bugiardino dell’integratore, scoprendo che “poteva avere effetti eccitanti ed era sconsigliato in lattazione perché tutti i suoi componenti passavano nel latte”…
    Sicché stacci attenta davvero a quel che bevi in questo periodo: certe cose sono meno innocue di quanto pensiamo, in certi momenti…
    Alessandra ha ragionissima: per combattere una vera sete bisognerebbe bere bevande calde e preferibilmente salate; ideale il brodo, ad esempio. Certo è molto poco invitante…
    Anche il the va bene, però è pur sempre un eccitante, e in più tendiamo un po’ tutti a zuccherarlo; e non è di zuccheri ma di sali che abbiamo bisogno!
    La birra è piacevole, ma è pur sempre una bevanda calorica: in definitiva il meglio rimane l’acqua naturale, preferibilmente a temperatura ambiente o appena fresca.
    Certo la libidine di una bella birra ghiacciata… anzi, adesso quasi quasi…
    Bacioni, tuo
    Cosimo

    1. Il Gatorade contiene sali minerali e poi è poco dolce. Ma ne bevo due bicchieri al giorno. Altrimenti e acqua e solo acqua ma fredda e anche birra sempre fredda. Anche in inverno.

  2. Beh? Anche il kamikaze deve assicurarsi di morire al momento giusto, quando lo scopo è raggiunto. Se muore prima, battendo la testa contro il vetro dell’aereo mentre ci sale su, ha fallito il suo scopo. Morire si… ma in sicurezza! ahahah

      1. Umpf. Era un tranello. Mi aspettavo che chiedessi quale fosse la prima cosa giusta che avessi detto. E ti avrei risposto che era: ” fangù”.
        Una delle due: o non sei curiosa come tutte le donne o non sei donna. Ma non rispondermi, non sono curioso.
        Comunque, m’hai bruciato una battuta. Non si fa. Seppialo.

  3. Quoto Ale. Thè caldo, che poi é la bevanda di tutte le popolazioni del deserto e dunque se lo bevono loro ci sarà un motivo.

    I kamikaze erano piloti, innanzitutto, quindi dovevano essere collegati via radio con i rispettivi comandi, per avere l’esatta ubicazione dei nemici da colpire. Quindi il casco serviva.

    La freddura della profia é semplimente da 10 + con lode magna e giustamente l’hai pubblicata quindi 10+ con lode anche a te.
    Con la seconda hai sparato sulla C.R.I, ma va bene lo stesso. Rinfresca l’aria.

    Panino pane e salame? Fa sete e scalda? Eeeee … chissenefraga non lo vogliamo dire?

    1. Ma certo che Quoto Ale. Ha perfettamente ragione. Ma io continuerò a bere magari non gasato, sù questo siamo d’ accordo, ma freddo. Al %.

      Il kamikaze. A volte capita che io mi chieda
      :” a che serve Capehorn?” ecco la risposta, Egli è la fiaccola che illumina il grigio sentiero della nostra ignoranza.
      Grazie Cape.

  4. Certo che il tuo augusto genitore potrebbe anche farsi una lezione di short message. Tu pensa a mangiare. che siete in due (sempre non si tratti di gemelli…).

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