La zolla africana, i leghisti e il terremoto

Oggi è toccato a Ravenna, eh ragazzi, ci dispiace per voi ma un pò per uno non fa male a nessuno. Leggo i vari articoli, più o meno dicono le stesse cose…..e gli esperti che ne pensano? Quelli si stringono nelle spalle, non possiamo dare dati precisi, il terremoto è imprevedibile, dobbiamo saper aspettare e restare calmi, tanto prima o poi finirà anche lui. Ma che bella consolazione, intanto noi ci saremo presi dei bei pipaculi però allegri gente, tanto prima o poi finirà.

Pare  che la colpa di tutto sia  nella dinamica dell’Appennino che si sta infilando sotto la Pianura Padana e produce compressione.

E’ proprio così, la terra sulla quale posiamo i piedi, irrequieta, è in continua evoluzione, e mentre noi ci agitiamo combinando guai a destra e a sinistra convinti di essere i padroni di tutto e di tutti nel disprezzo assoluto degli altri uomini, degli animali e della natura tutta, la palla che abbiamo sotto i piedi se ne frega e continua a “lavorare per noi”. I continenti, la terra  sulla quale costruiamo facciamo guerre balliamo e quando capita scopiamo, quella che erroneamente chiamiamo “terra ferma”, è tutt’altro che ferma. Ai tempi dei tempi tutte le terre emerse erano concentrate in un unico continente; queste terre erano emerse nel periodo fra il Paleozoico e il Mesozoico, il continente si chiamava Pangea (pan = tutto, gea= terra. tuttaterra). Ma mica se ne sono rimaste buone e tranquille al loro posto, ciascuna ha pensato che doveva andarsene in giro per i cazzi suoi e così, tra eruzioni vulcaniche, terremoti e sconvolgimenti ambientali vari, hanno iniziato a staccarsi gli uni dagli altri come gigantesche zattere sui mari, dando così luogo alla formazione di nuovi continenti che nel corso dei secoli hanno subito profondi mutamenti.

Mutamenti che continuano tuttora, sotto i nostri piedi, nelle viscere della terra. Gli Appennini stanno viaggiando verso le Alpi sotto la spinta della Placca Africana che fa del pressing per andare incontro alla Placca Euroasiatica; dallo scontro si genera energia che si libera col terremoto. La Pianura Padana si sta accorciando da Nord a Sud, qualche millimetro all’anno e finirà per sprofondare sotto le Alpi, insomma farà la fine di un hamburger di McDonald, schiacciata tra due mezzi panini. Naturalmente non succederà tutto  entro una quindicina di giorni, ci vorranno milioni di anni, ma il nostro destino è questo.

Sapete a che cosa penso? Ai leghisti, a Bossi e a Borghezio, così ossessionati da tutti gli extracomunitari che continuano a sbarcare in Italia…..Avete visto come si sanno organizzare  quei popoli? I gommoni non sono sicuri e molta gente ci lascia la pelle? Non sapete dove metterci e non ci volete tra i piedi? No problem, arriviamo  con tutta la nostra terra dietro, le nostre case e le nostre cose. Forse spingeremo un pò, ma ragazzi ci si stringerà….. Che beffa per la Lega! E la Padania? Mah, era qui fino all’altro giorno, poi è sparita, chissà dov’è finita…..Vuoi vedere che se l’è ciulata Maroni? Guarda a me quello lì non mi ha mai convinto con quegli occhialini rossi….Perchè poi rossi e non verdi? Per me era d’accordo coi Comunisti. Se imparo che se la faceva con Bersani…..

 

 

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

23 pensieri riguardo “La zolla africana, i leghisti e il terremoto

  1. Ormai è chiaro; il terremoto altro non è che una cospirazione del Nord (o del Sud) per separarsi dal resto dell’Italia tagliandola in due.
    😯

    1. tessssssoro, tu lascia che io poi passo a rispondere. Tanto dobbiamo fare mattina. Eravamo tornati a casa ma dopo le notizie del TG mi sa che ritorno in camper. Intanto tengo d’occhio il mio sismografo “fai da te”…..

        1. ma io sono già vecchia decrepita. Alla scuola materna avevo per compagna Rita Levi Montalcini. Alle elementari invece avevo per compagna di banco Margherita Hak. Se sono così è perché di notte vado ho giro a succhiare il sangue dei Brumbri.

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