Qui si balla!

Scusatemi se non sarò molto presente nei giorni a venire. Mi trasferisco in camper e mi metto in viaggio, come Grillo ma non per fare campagna politica,l semplicemente per evitare che mi crolli la casa in testa, visto che un’ ora fa il terremoto si è fatto risentire.
Vi abbraccio forte.

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Pensate quello che più vi piace. Per me è ininfluente

15 pensieri riguardo “Qui si balla!

    1. Non sarà proprio una vacanza. Siamo in parecchi qui col camper, ci spostiamo rimanendo però in zona. Durante il giorno a volte saliamo in casa ma la paura é tanta!

    1. Sì, la situazione non è piacevole anche perché bisogna organizzarsi sempre in funzione del maledetto. E questo crea uno stato d’ animo veramente difficile da gestire.

      1. Uhm. Comprendo, per quel che posso. Immagino che sia soprattutto lo stress del non sapere quando riaccadrà e come avverrà, a pesare….

  1. @Brum
    Sì, c’è lo stress di vivere in attesa di qualcosa di inafferrabile e imprevedibile, il non sapere “quando e quanto” Quanto tempo ancora? E quanto forti le scosse? E soprattutto il fatto di scoprire che la nostra non è affatto una zona sicura. come avevamo sempre pensato. Questo vuol dire riorganizzare completamente la propria vita in funzione di questo nuovo fatto. E anche se a Bologna ci è andata grassa, inevitabilmente ci si chiede se sarà sempre così. E poi questi sono avvenimenti che ti mettono difronte alla tua fragilità e la prima considerazione che ti viene da fare è che noi nn siamo niente, oggi ci siamo, domani….chi lo sa? E la definizione di “terra ferma” suona come una presa in giro, Non sappiamo che cosa abbiamo sotto i piedi..
    Ci sono case che stanno per essere inghiottite dal fango, siamo terrrorizzati…..ma bisogna reagire.

    1. Si, contro la natura non siamo niente. E’ il pensiero più frequente che venga in mente, in questi casi.
      Il fatto è che siamo sempre in emergenza… e quando l’emergenza diventa lo standard si perdono di vista le priorità a lungo termine… si pensa a soddisfare quelle più immediate (alcune volte false e fatue.. effettivamente). Per esempio… chi spenderebbe, di questi tempi, una decina di migliaia di euro per adeguare sismicamente la propria casa (premesso che per far le cose per bene bisognerebbe abbatterla e ricostruirla)?

        1. E dipende dal grado di intensità del terremoto… io abito in una zona a rischio sismico, dunque le case (costruite dopo il 1980) in teoria sarebbero costruite per resistere ad un terremoto di quel genere… ma non ci credo. Per niente…

          1. Infatti nemmeno io credo più a nessuno visto come stanno andando le cose. Non c’ è niente di peggio che vivere nell’ incertezza, nel non sapere dove appoggiare i piedi, non solo in senso metaforico.

            1. Capisco. Speriamo che smettano presto le scosse forti, soprattutto. Forse dopo si potrà essere più ottimisti.

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